Pagelle Milan Parma 2-1

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Un Milan che più rimaneggiato non si può regola con pieno merito in rimonta un Parma che aveva vinto 3 delle 6 precedenti partite giocate in trasferta, e si era presentato a San Siro con soli 2 punti di distacco.

Quella di oggi è una vittoria di Squadra con la s maiuscola, di un gruppo che ha saputo ricompattarsi in mezzo alle difficoltà e agli infortuni, in cui ogni elemento chiamato in causa dà tutto quello che ha e alle volte anche di più…persino quei giocatori che pensavi da rottamare, e questa è forse la sorpresa più gradita di tutte.

Nel momento in cui scrivo non ho davanti agli occhi le statistiche del match ma credo di poter dire senza tema di smentita che la nostra vittoria sia pienamente legittima per la mole di gioco creata, il possesso palla, la quantità di passaggi andati a buon fine, il numero di conclusioni verso la porta avversaria…più in generale per la voglia di vincere e gettare il cuore oltre l’ostacolo messo in campo dalla squadra per tutti i novanta minuti.

Adesso il calendario sembra sorridere ma diciamolo piano, testa bassa e pedalare senza tabelle di sorta, i conti li faremo solo alla pausa.

 

Donnarumma: SV   Dargli un voto sembrerebbe riduttivo per il lavoro fatto davanti a lui da tutta la retroguardia, in effetti gol a parte (sul quale non ha colpe) assiste alla partita da semplice spettatore, limitandosi a qualche giro palla coi piedi più efficace del solito.

Calabria: 6   Attento in fase di copertura e volenteroso in fase di spinta soprattutto nella prima frazione, finisce in riserva ma la sua prova è complessivamente positiva

Abate: 7   Alzi la mano chi non ha avuto un brivido nel vederlo schierato centrale in una difesa a 4, lui zittisce tutti con una prestazione impeccabile che legittima in pieno la scelta coraggiosa compiuta dal suo allenatore, sontuosi in particolare alcuni anticipi con perfetta scelta di tempo tesi a stroncare sul nascere le ripartenze gialloblu, promosso a pieni voti

Zapata: 6,5  Un altro “reietto” che nel momento del bisogno sta rispondendo assolutamente presente senza se e senza ma, visto che è in scadenza un pensierino al suo rinnovo io lo farei eccome, oggettivamente un buon rincalzo a zero di pari valore non credo sia così facile da reperire sul mercato

Rodriguez: 6  Partita molto abbottonata e senza sbavature, si limita essenzialmente alla fase di contenimento ma pulisce come di consueto con disinvoltura ogni pallone che transita dalle sue parti

Bakayoko: 6,5   Partita da vero dominatore del centrocampo, il mezzo punto in meno si giustifica per un paio di dormite su palle da fermo (Gagliolo ci grazia, Inglese no), per il resto applausi

Mauri: 5,5   Schierato nell’inedito ruolo di mezzala dà tutto quello che può ma in sostanza incide poco o nulla nell’economia del match

Borini: 5,5   La voglia di fare e la generosità con cui entra in campo sono note, la tecnica approssimativa con cui vanifica un paio di contropiedi allettanti purtroppo anche

Kessie: 6,5   In certe uscite dirompenti in percussione palla al piede ricorda Uragano Frankie, in certe finalizzazioni disperanti gettate alle ortiche Sciagura Sulley, allo stato attuale comunque è un giocatore di cui è difficile fare a meno per i quintali di quantità che mette in campo, alla fine mezzo punto in più per la freddezza con cui realizza il rigore ti viene voglia di regalarglielo

Suso: 5,5   Ecco se proprio devo trovare un giocatore che ha dato meno in rapporto ai suoi standard quello è lui, nel primo tempo mostra qualche sprazzo di vivacità degno di nota, nella ripresa fatichi a ricordare che sia in campo

Castillejo: SV   Pochi minuti nel finale per spezzare il ritmo ai tentativi finali parmensi, ma vista l’abulia manifestata dal connazionale nella fascia di competenza ne avrebbe meritato sicuramente qualcuno in più

Cutrone: 7,5 (il migliore)  Combatte senza sosta con tutta la retroguardia avversaria, segna un gol bellissimo per tecnica e determinazione e retrocede a dar manforte alla difesa in più di una circostanza, una partita a tutto tondo di un ragazzo che non ha ancora compiuto 21 anni, non dimentichiamolo mai

Calhanoglu: 6  Di palloni ne lavora indubbiamente tantissimi, nel tentativo lodevole di cucire il centrocampo con il reparto offensivo, sull’efficacia al tiro e nell’ultimo passaggio non ci siamo ancora

 

Gattuso: 7  Che le trame offensive proposte dalla squadra possano sembrare lacunose e per certi versi elementari è fuori discussione, che abbia saputo dare alla truppa un ordine e una disciplina sconosciuti fino al suo arrivo altrettanto: il suo Milan è un gruppo vero che non molla mai e dà il meglio di sè nelle difficoltà, se il primo elemento per giudicare un allenatore è la capacità di dare la sua impronta alla squadra Rino è sulla buona strada

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.