Pagelle Milan Olympiacos

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Aspettavate Max o Raoul Duke? Vi è andata male. Cause di forza maggiore gli impediscono di dare i voti alla sfida con Olympiacos per cui causa indisponibilità della prima e della seconda punta vi tocca il Borini di turno.
Vittoria doveva essere e vittoria è stata, sul come ci sarebbe da scrivere un libro perchè il risultato farebbe pensare ad una partita quasi senza storia, ma in realtà per 70 minuti non si è riuscito a cavare un ragno dal buco con il solito “gioco” lento e telefonato. Le sostituzioni hanno fatto la differenza e San Patrizio ha suonato la carica esaltando i 19.000 rossoneri accorsi a San Siro (oltre 3.000 i tifosi greci).
Quattro gol in europa per il Milan: 2 Cutrone, 2 Higuain. E’ forse il caso di creare una squadra attorno a questi due giocatori.

Ed ora le pagelle!

Reina 6 – Non può nulla sul gol di Guerrero, per il resto svolge ordinaria amministrazione mostrandosi sempre attento. Per tutto il primo tempo è l’uomo che cerca di dare maggiore velocità alla manovra rilanciando subito. Facciamoci delle domande.

Calabria 5 – Spinge come suo solito in avanti, ma il numero di cross sballati non si contano. Anche in difesa è autore di alcuni svarioni che potevano costare caro. Rimandato.

Zapata 4,5 – Prima partita ufficiale e fa più danni della grandine. In coppia con Romagnoli è autore di una prova svagata, senza mordente culminata con l’errore sul gol di Guerrero e la ciccata clamorosa in area avversaria. Probabilmente è già pronto per il Monza.

Romagnoli 5,5 – Sembra addormentato. Marca all’acque di rose e gli va bene in un paio di occasioni. Giocando in maniera così compassata può solo benedire il fatto di aver giocato contro le riserve dell’Olympiacos. Su con la grinta!

Rodriguez 7 – E’ uno dei pochi a non naufragare nel primo tempo. Non sbaglia niente e confeziona un assist al bacio per Cutrone che fa svoltare il match. Sicurezza.

Bonaventura 5 – Se non fosse per Castillejo avrebbe segnato la prima rete, il problema è che la sua partita termina sostanzialmente qui. Non azzecca un cross ed è nullo in fase di ripiegamento e copertura dove Biglia va in giro con le bombole di ossigeno. Giornata no.

Biglia 6 – Prova sufficiente e nulla di più. Ha il merito di rincorrere tutti quelli che passano commettendo non pochi falli, ma è assurdo che sia l’unico a sbattersi a centrocampo per oltre un tempo. Salvate Biglia redux.

Bakayoko 4,5 – Quando guardi la partita hai il dubbio che tra lui e Yaya Touré sia il milanista il 35enne. Non azzecca nulla, sembra catapultato in campo per caso quasi fosse stato a giocare in spiaggia fino a dieci minuti prima. La prima e unica cosa buona la fa a partita ormai terminata con il cross da cui scaturisce il palo di Calhanoglu. Ramessien.

Suso 6,5 – Nel primo tempo è l’unico a creare veri grattacapi alle riserve dell’olympiacos, i suoi guizzi spesso mettono in difficoltà gli avversari e lui sforna anche una serie di assist pregevoli che per motivi diversi i compagni non riesco a depositare in rete.

Higuain 7 – Con questo “gioco” telefonato del Milan non si trova proprio, ma l’unica vera parata di José Sa nel primo tempo è su una sua conclusione. Nel secondo tempo gli ingressi di Cutrone e Calha gli permottono di giocare diversamente ed il gol del vantaggio è una perla da vero attaccante. Bomber.

Castillejo 5,5 – Con quel tocco a inizio partita toglie un gol fatto a Bonaventura, per il resto si sbatte, cerca di creare spazi ma alla fine conclude poco. Fumoso.

Calhanoglu 7 – Parte subito malissimo beccandosi un cartellino giallo appena entrato, ma dal pareggio in poi sfoggia una grande prova con due assist vincenti prendendo anche un palo nei minuti di recupero. Speriamo sia l’inizio della sua riscossa. On fire.

Cutrone 8 – Entra a mille come suo solito, alla prima occasione non intercetta la palla per un pelo, alla seconda la chiama e spacca la porta. Autentica scossa di vitalità rianima tutta la squadra ormai sul punto di trascinarsi stancamente fino al novantesimo. Lui invece recupera la partita, esalta il pubblico, i compagni e chiude la partita a doppia mandata. San Patrizio.

Borini s.v.

Gattuso 6 – Sufficienza perchè indovina i cambi e li fa al momento giusto. Il Milan a due punte è un’altra squadra, sarebbe ora di studiarci su seriamente.

Hallelujavic 8 – un voto di stima per dirgli che gli vogliamo bene e speriamo torni presto a casa o almeno ci faccia una telefonata per tranquillizzarci, farci sapere che sta bene ed è tutto a posto.

Monza 10 – così, a cazzo, tanto ormai se parli di Milan non puoi non parlare del club che mette paura a tutta Europa.

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.