Pagelle Milan – Napoli 2-0 (Coppa Italia)

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Partita ‘mourinhana’ del Milan, che con una prestazione di rara solidità, compattezza e tenacia porta a casa una importante semifinale di Coppa Italia, che sarà contro la vincente della sfida Lazio – Inter.

Il Milan chiude la doppia sfida contro i partenopei con zero gol subiti e una dimostrazione di brillantezza fisica e prontezza mentale che lascia ben sperare.

Sugli scudi ovviamente il nuovo acquisto ‘Robocop’ Piatek, che regala un primo tempo devastante con due gol d’autore (in particolare il secondo). Notevoli anche Bakayoko, ormai bellissima abitudine, e Romagnoli.

DONNARUMMA: 6,5 – Gigio ha finalmente iniziato a dare sicurezza alla squadra. Sbriga con scioltezza la normale amministrazione e si produce in una parata importante su un tiro velenoso di Ounas

ABATE: 6 – Continua la rinascita di Ignazio, che si produce in una partita puntuale a parte una mezza amnesia che rischia di portare al gol di Milik sugli sviluppi di un calcio da fermo

MUSACCHIO: 7 – Al netto di un disimpegno sciagurato nel secondo tempo, si produce in una partita impeccabile. Assieme al capitano cancella dal campo Milik per 180 minuti (più recupero)

ROMAGNOLI: 7,5 – Prestazione clamorosa del capitano, che respinge tutti coloro i quali hanno l’ardore di presentarsi nella sua zona. Di testa, di piede, in marcatura, in contrasto. Semplicemente perfetto ieri sera in campo. Nell’intervista post partita con la Rai chiama Piatek ‘Cristo’ (al posto di Krzysztof): spettacolo vero

LAXALT: 6,5 – Dopo mesi di torpore ecco il Diego in formato Mondiale russo. Spinge come un dannato e serve anche l’assist per la prima marcatura di Robocop. Come sottolineato da Gattuso, l’uruguaiano interpreta il ruolo in maniera molto diversa dal titolarissimo Rodriguez e potrebbe quindi diventare una arma tattica importante su quella fascia. Avanti così.

KESSIE: 6 – Rispetto all’impresentabile versione di sabato sera sicuramente un passo avanti. Rimane un giocatore appannato e che non sta seguendo il percorso di crescita che si attendeva da lui

BAKAYOKO: 8 – Citando l’amico Johnson, Timouè ha fermato anche i lavori della M4. Spadroneggia in un centrocampo che occupa come se fosse il salotto di casa propria, intimidisce con la propria presenza qualsiasi napoletano abbia la malsana di idea di transitare dalla sua zona. Si becca anche l’ovazione del pubblico sull’ennesima clamorosa accelerazione palla al piede nello scampolo finale del match. Dominante e indispensabile: la sua crescita esponenziale, tra gli altri effetti benefici, ha trasformato la fase difensiva del Milan in una fortezza

PAQUETA’: 6,5 – Il piedino con cui imbecca Piatek in occasione del secondo gol è delizioso. Importante anche la capacità di giocare di prima, di proteggere la palla e di svolgere un lavoro sporco in fase difensiva che non ci si aspetta da un ventunenne che fino a ieri giocava nel campionato brasiliano. Deve smaliziarsi in alcune situazioni e trovare la posizione e le giocate che gli consentano di mascherare la relativa velocità di base e di arrivare a calciare in porta più di frequente. Tanta roba in ogni caso.

(RODRIGUEZ: sv)

CASTILLEJO: 6 – Partita di sacrificio e dedizione, spesa principalmente allo scopo di contenere le folate degli ancelottiani e a fornire uno sbocco laterale alle uscite dalla difesa. Incide poco in avanti ma stavolta è comprensibile e giustificabile

BORINI: 6 – Non sarà mai un piatto per i buongustai del pallone ma in serate come quelle di ieri è una michetta con la mortadella e lo stracchino quando hai un mezzo buco allo stomaco

(CALHANOGLU: 6 – Contribuisce da buon soldatino a portare avanti i compiti di Borini, ovviamente con le proprie caratteristiche)

PIATEK 8+ – Booom! Esordio deflagrante del polacco che in meno di 45 minuti fa dimenticare ‘Higuachiiiii???’ con due gol da bomber senza macchia e senza paura. Approfitta delle insolite amnesie dei due centrali azzurri confezionando due reti e indirizzando la qualificazione verso via Aldo Rossi. Goduria vera

(CUTRONE: 6 – Scappato a Londra ‘Higuachi???’ si ritrova in rosa un concorrente meno titolato ma molto più motivato e determinato. Sforna una ventina di minuti di intensità facendo da puntello avanzato allo scopo di alleggerire la pressione del Napoli. Ma in generale dovrà comprendere che entrare nelle rotazioni in una squadra che ambisce a tornare grande non è una diminutio)

GATTUSO: 7 – Con due partite di stampo mourinhancontiano imbriglia l’antico maestro di Reggiolo portando a casa una qualificazione molto importante. La squadra lotte corre e combatte anche per lui. Non è il miglior tecnico del mondo ma in una situazione che tra infortuni, tentennamenti e confusioni societari e campioni che hanno preferito frignare e scappare che sbattersi, è stato ed è l’unico allenatore che può avere qualche chance di portare la barca fuori dalle secche verso il grande obiettivo della Champions e a questo punto della finale di Coppa Italia

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!