Pagelle Milan Napoli 0-1

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Signori allacciate le cinture, sono previsti vuoti d’aria e turbolenze.

Archiviato definitivamente il sogno scudetto, da stasera inizia un altro campionato, quello per conquistare l’agognato posto nella prossima Champions, partiamo davanti ma la classifica è molto corta, ad occhio e croce ci sarà da lottare fino all’ultima giornata o giù di lì.

Il Milan di questa sera non è stato particolarmente fortunato negli episodi (rigore netto non concesso nel finale) ma oggettivamente il Napoli ha giocato meglio e ha meritato la vittoria per quanto espresso nell’arco dei novanta minuti.

E’ chiaro che la fatica di Manchester si è fatta sentire sulle gambe dei nostri giocatori ma è un pegno che pago volentieri, le emozioni di certe notti europee non hanno prezzo e giovedì ci aspetta un’altra battaglia difficile ma affascinante, di quelle che danno un senso ad un’intera stagione.

Quello che fa rabbia è che il Milan non riesce proprio a far punti in maniera utilitaristica, in serate come queste il buon senso avrebbe suggerito di stare allineati e coperti, anche il pareggio sarebbe stato oro colato, e invece si è preso un gol stupido con la squadra nettamente sorpresa su una ripartenza partenopea.

Il salto di qualità definitivo al quale è chiamata questa squadra (e con lei il suo allenatore) credo consista proprio nella capacità di arrivare al risultato sapendo interpretare diversi tipi di spartito, da questo punto di vista ancora non ci siamo.

Donnarumma: 6,5   Bravo su Zielinski nel primo tempo e su Fabian Ruiz nella ripresa, sul tiro strozzato di Politano può fare poco ma lì le colpe sono di altri

Dalot: 4,5   Perde un pessimo pallone avviando la ripartenza napoletana che porta al gol, e in generale convince poco anche nel resto della partita, con cross praticamente sempre fuori misura

Gabbia: 6   Al rientro da titolare dopo mesi di assenza se la cava con discreta disinvoltura giocando spesso d’anticipo, un po’ in ritardo nella chiusura su Politano ma oggettivamente gli arriva l’uomo lanciato verso la porta senza copertura

Tomori: 7 (il migliore, ma di gran lunga)   La più bella scoperta di questo 2021, non perde un duello nemmeno per sbaglio e nel finale è uno dei più convinti nell’arrembaggio alla ricerca del pareggio, Singer Boys mano al portafogli perché questo lo merita

Theo Hernandez: 5,5  Se parliamo della fase offensiva poco da dire, è forse l’unico a proporsi con continuità nell’arco dei due tempi, però c’è anche the dark side of the moon, la fase difensiva che sembra proprio non  appartenergli, ancora una volta contro una grande (era già successo con Juve ed Inter) finisce per perdersi l’avversario diretto e il prezzo pagato è pesante

Tonali: 6+   Tutto sommato il suo lo fa, discreto nella prima impostazione e pericoloso sui calci piazzati dopo l’uscita di Calhanoglu, prestazione senza acuti ma di discreta sostanza

Kessie: 5   Anche il Presidente è umano e questa sera paga pegno alla stanchezza, divide con Dalot, Castillejo ed Hernandez le responsabilità sul gol partenopeo, le percentuali di colpa assegnatele voi

Meite: 6   Gioca l’ultima mezzora e nel complesso non sfigura, aggiungendo fisicità e sostanza nella mediana

Castillejo: 4,5   Prova che definire impalpabile sarebbe già generoso, non ne azzecca una che sia una ne in copertura ne in fase di spinta

Saelemaekers: 6   Niente di trascendentale, ma quanto meno porta un po’ di vivacità sulla fascia destra rispetto all’encefalogramma piatto dell’andaluso

Calhanoglu: 5   Tra Covid, infortuni, recuperi lenti e ricadute sono praticamente 3 mesi che non dà nulla alla causa, stasera vanifica almeno un paio di contropiedi veloci tenendo palla e spara un paio di palloni al secondo anello

Brahim Diaz: 6   Vale quello scritto sopra per il belga, non fa nulla di eccezionale però velocizza la manovra sulla trequarti e prova a portare qualche insidia dalle parti di Ospina

Krunic: 5+   Prova a pulire qualche pallone ma incide pochissimo nell’economia della partita

Rebic: 4,5   Pericoloso su colpo di testa e chirurgico nel servire un ottimo assist vanificato da Leao, imperdonabile però la stupidità con la quale si fa espellere nel finale, soprattutto dopo aver perso palla puntando la bandierina anziché la porta

Leao: 4,5   L’ennesima occasione gettata nel cesso, evanescente per tutti i novanta minuti e incommentabile in occasione dell’assist di Rebic, lì un centravanti vero sfonda la porta, lui becca a malapena la palla, l’impressione è che con il rientro di Ibra il campo finirà per vederlo poco, e sarà solo colpa sua

Hauge: SV   Interrompe il letargo invernale per una decina di minuti, ma tornerà presto a dormire

 

Pioli: 5   Le scelte iniziali sulla trequarti si rivelano poco produttive (non a caso i primi 3 cambi nella ripresa arrivano lì), più in generale sembra non riuscire a trasmettere alla squadra la capacità di portare a casa qualche punto “sporco”, se la stanchezza non consente di andare a prendere alto l’avversario sarebbe almeno buona cosa restare corti e compatti senza subire ripartenze a palla scoperta

 

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.