Pagelle Milan Napoli 0-0

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Dopo aver giocato praticamente alla pari a Torino contro la prima della classe, il Milan tiene botta senza troppi problemi anche contro la seconda forza del campionato, se due indizi non fanno ancora una prova mi sento però di poter dire che la strada intrapresa è finalmente quella giusta.

Quello che colpisce di più nella prestazione odierna è il modo con il quale la squadra ha giocato, affrontando il Napoli senza paura sul suo terreno prediletto, quello del gioco e del palleggio: la manovra è sempre partita dal basso con un fraseggio insistito e di qualità, nel tentativo – spesso riuscito – di far correre i partenopei e rendere loro difficile la riconquista della palla, le statistiche finali dicono 15 tiri a 14 per il Napoli e 57% contro 43% di possesso, numeri non banali contro la squadra più organizzata del nostro campionato.

La squadra ha mostrato coraggio, personalità, compattezza ed equilibrio, il rovescio della medaglia è che spesso lascia l’impressione della coperta troppo corta, quando si copre bene manifesta poca pericolosità in avanti, ed è un limite che è già emerso in diverse circostanze.

Credo che in parte dipenda dal processo di maturazione tuttora in corso del nostro tecnico, molto bravo in fase di non possesso ma ancora acerbo in fase propositiva, ma soprattutto dalla qualità intrinseca di taluni interpreti: datemi una mezzala più potente e veloce nella transizione verso la nostra trequarti (un Milinkovic-Savic per intenderci) ed un vero Centravanti di spessore alla Dzeko davanti e vedrete che la nostra fase offensiva migliorerà sensibilmente.

Donnarumma: 7,5 (il migliore)  Bravo nel far ripartire il gioco con i piedi, attento e concentrato per tutti i novanta minuti, ma il meglio lo mostra nel recupero, quando con una parata mostruosa per intuito ed esplosività fisica toglie dalla porta un tiro di Milik che sembrava un gol già fatto, fenomenale

Calabria: 6,5   Dalle sue parti transitava forse il giocatore più talentuoso degli avversari, quell’Insigne a cui il buon Davide concede giusto il minimo sindacale, continuando a proporsi in avanti senza sosta fino alla fine

Musacchio: 6,5   Qualche fondato timore su di lui alla vigilia sussisteva, ma il centrale argentino spazza via dubbi e perplessità sciorinando una prova di grande sostanza in fase difensiva e pregevole in fase di impostazione, una sola distrazione che poteva costare cara su Milik nel finale, ma per fortuna ci pensa Gigio a togliere le castagne dal fuoco

Zapata: 7   Giocasse sempre come oggi sarebbe difficile tenerlo fuori dato che non sbaglia praticamente nulla, costantemente in anticipo su Mertens e autore di un paio di prodigiosi recuperi in velocità, diciamolo piano ma 4 centrali dalla qualità media elevata come i nostri forse in Italia non ce li ha nessuno

Rodriguez: 6,5   Probabilmente la sua miglior partita da inizio stagione, cancella dal campo Callejon (non esattamente l’ultimo arrivato) e offre un discreto contributo anche in fase di appoggio, mettendo in mezzo un paio di cross che avrebbero meritato miglior sorte

Biglia: 6,5   Fosforo e sostanza al servizio della squadra, si fa sempre trovare al posto giusto per aiutare la linea difensiva nell’uscita di palla e intercetta un gran numero di palloni in mezzo sterilizzando uno dei punti di forza del Napoli, le percussioni centrali palla al piede.

Kessie: 6   La valutazione è una media tra il dinamismo e la forza fisica messi in mostra (straripanti) e gli errori tecnici che commette in fase di costruzione (sconcertanti), devo ancora capire se certi sbagli siano un pegno da pagare alla quantità che mette in campo o un limite tecnico preciso da sgrezzare

Bonaventura: 5,5   La condizione fisica è in calo già da un po’ e l’adattamento al ruolo è manifesto nella difficoltà mostrata nel ribaltare l’azione con velocità, quello che non manca tutto sommato è l’impegno ed il pubblico di San Siro glielo riconosce al momento del cambio, contrariamente ai molti che lo vorrebbero fuori dalle palle credo che possa costituire un valido rincalzo nel Milan che verrà

Suso: 5,5   Un altro per il quale la spia della riserva si è accesa da tempo, di base gioca troppo basso per essere realmente pericoloso in avanti ma più che altro deve sforzarsi di variare le sue giocate, gli avversari ormai ne leggono in anticipo i movimenti raddoppiandolo sul piede forte, e costretto a crossare col piede debole è un giocatore poco più che normale

Kalinic: 5   Come temevo una rondine non ha fatto primavera, il croato torna a calcare il suo mediocre clichè consentendo a Koulibaly di anticiparlo con facilità irrisoria in tutte le circostanze, irrecuperabile

Silva: 6  Gioca troppo poco per esprimere un giudizio compiuto, certamente dimostra buona padronanza nei piedi facendo ripartire un paio di volte l’azione con qualità, ma nell’unica circostanza in cui potrebbe andare al tiro su buona apertura di Kessie arriva in scivolata con un attimo di ritardo

Calhanoglu: 6,5   Nel 4-5-1 mascherato del nostro allenatore gioca troppo arretrato per risultare davvero letale nella fase offensiva, ed è un peccato perché la sua capacità tecnica nel ribaltare il gioco da una parte all’altra del campo ed il suo potenziale balistico nel tiro meriterebbero di essere sfruttati meglio, Rino dovrà cercare di lavorarci su

 

Gattuso: 6,5  Partita preparata ed impostata bene, come già precisato nelle premesse sfida il Napoli sul suo terreno cercando sempre di far ripartire l’azione dal basso col palleggio e senza lanci lunghi, deve crescere ancora nella fase offensiva e merita di essere supportato dalla società in tal senso.

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.