Pagelle Milan Liverpool 1-2

8643

 

La Champions ad alti livelli non fa ancora al caso nostro.

Al netto di qualche errore arbitrale subito (tanti, troppi per la verità) l’asticella del nostro girone era davvero troppo in alto per questi ragazzi, ancora acerbi di esperienza e di malizia a livello internazionale.

La partita di questa sera è emblematica, un Liverpool pieno di riserve dalla cintola in giù è stato più che sufficiente per metterci in grande difficoltà, ci ha tolto il respiro in ogni zona del campo con un pressing ossessivo e ha punito in modo spietato di fatto gli unici due errori commessi.

La partita poteva diventare giocabile verso la metà del secondo tempo con l’uscita dal campo di Salah e Mané ma a quel punto i nostri non ne avevano quasi più, anche per la mancanza di alternative spendibili in panchina causa infortuni a ripetizione che ci tormentano da inizio stagione.

Adesso testa al campionato, dove il livello è decisamente più alla nostra portata, con la giusta convinzione e un po’ di fortuna dalla nostra parte possiamo giocarcela fino alla fine.

Maignan: 5  La respinta sul primo gol profuma parecchio di errore tecnico, lì in teoria la palla sarebbe dovuta scorrere verso l’esterno seguendo la diagonale di tiro, quella a una mano sulla botta ravvicinata di Mané è più strana che colpevole, sta di fatto che ci escono due gol

Kalulu: 6  Ha il suo bel daffare in fase di contenimento con Mané, ma tutto sommato porta a casa la pelle

Florenzi: 5  Qualcuno mi spieghi a cosa serve, da quando è arrivato al Milan non gli ho ancora visto fare un cross più alto di 30 centimetri

Tomori: 6   Pronto e reattivo nel gol di rapina sotto porta, debordante e dominante sugli anticipi, purtroppo sulla valutazione finale pesa l’errore da matita rossa che procura il secondo gol

Romagnoli: 6,5  Una delle migliori partite stagionali del capitano, gioca con personalità ed è sempre lucido nell’impostazione

Theo Hernandez: 4,5  Prestazione oggettivamente orribile, perde palloni banali e non trova quasi mai sfogo sul binario preferito, in aggiunta rimane imbambolato sulla difettosa respinta di Maignan consentendo a Salah il più comodo dei tap-in (comodo per uno con la sua tecnica, intendiamoci)

Tonali: 6+   Nell’ora in cui rimane in campo dà davvero tutto, ribattendo colpo su colpo al pressing a tutto campo della mediana Reds

Saelemakers: 5,5  Poco più di una mezz’oretta in cui prova a darsi da fare, ma quasi tutti intorno a lui hanno già la spia della riserva accesa

Kessie: 4  Prova a far legna in mezzo ma la sua prova è un misto tra supponenza e inutilità, con l’aggravante di tre errori gravi negli episodi cruciali della partita: Oxlade-Chamberlain se lo mangia a colazione in occasione del primo gol, l’errore di Tomori sul secondo nasce da un suo disimpegno in diagonale concettualmente sbagliato, il modo sciagurato in cui dilapida il cioccolatino di Bakayoko che lo mette davanti alla porta grida vendetta, partita semplicemente da dimenticare (e avanti di questo passo, credo che ci dimenticheremo velocemente anche di lui)

Messias: 5,5 Il corner da cui nasce il primo gol e poco altro, per sbattersi si sbatte ma i risultati sono modesti

Brahim Diaz: 5  L’aggettivo velleitario è quello che descrive meglio la sua partita, non incide praticamente mai

Bennacer: 6  Entra in campo con buona energia e prova a mettere un po’ d’ordine in un reparto messo a dura prova dal pressing avversario

Krunic: 7 (il migliore)  Commuove per la voglia e per la grinta con cui combatte in tutte le zone del campo, dà il suo contributo ovunque ed esce vincitore da quasi tutti i duelli all’arma bianca che si trova a sostenere, applausi e sincera ammirazione per un giocatore in grande crescita

Bakayoko: 6  Resta in campo poco più di dieci minuti, ma il senza voto penalizzerebbe il suo slalom bellissimo sulla trequarti con imbucata d’esterno a spalancare un corridoio verso la porta a Kessie, forse c’è ancora vita sul pianeta Baka

Ibrahimovic: 5  Questi ritmi forsennati purtroppo non sono più nelle sue corde ma sarebbe ingeneroso prendersela con lui, visto che se siamo tornati a calcare certi palcoscenici il merito è in gran parte suo

 

 

Pioli: 6  Credo gli si possa imputare ben poco stante la differenza evidente tra i valori in campo, occhio però ad insistere troppo su Kessie perché alla lunga la cosa potrebbe rivelarsi deleteria

 

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.