Pagelle Milan Juventus 0-2

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Niente da fare.

Non si riesce proprio a vedere la luce in fondo a questo tunnel da incubo a strisce bianconere.

Le mie 53 primavere iniziano a fornirmi una visione sufficientemente ampia della nostra storia, ma francamente una serie negativa così prolungata contro i gobbi non riesco proprio a ricordarla, nemmeno nello sciagurato periodo a cavallo tra i ’70 e gli ’80.

Non so che impressione abbiate ricavato dalla TV, io ieri sera ero a San Siro a vedere la partita accanto a Raul Duke e la sensazione diffusa che abbiamo provato a più riprese è stata quella dell’impotenza: questi hanno segnato subito, si sono messi lì tranquilli ad aspettarci senza nemmeno sudare più di tanto, quasi giocando controvoglia, e quando si è praticamente materializzato dal nulla un rigore che (forse) avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita, il nostro uomo più rappresentativo ha pensato bene di sbagliarlo.

Ecco, l’errore di Higuain è stata la pietra tombale sulla nostra partita, è stato come se il Pipita avesse staccato la spina togliendo la corrente elettrica a tutto lo stadio, che per larghi tratti della ripresa ha assistito all’incontro quasi in silenzio, conscio dell’occasione irripetibile gettata alle ortiche.

Ma in tutta franchezza sono convinto che in realtà sarebbe cambiato poco o nulla, il Pianeta Ladrone purtroppo al momento è distante da noi anni luce, in termini tecnici, tattici, fisici e mentali.

Comunque animo, quest’anno ahimè non si gioca per lo scudetto ma solo per provare a rientrare nell’Europa che conta, vediamo di recuperare qualche infortunato durante la sosta per andare a giocarci a testa alta lo scontro diretto dell’Olimpico contro la Lazio, quella dovrebbe essere una partita alla nostra portata.

Donnarumma: 5   Il cross di Alex Sandro transita nei pressi della sua area piccola, l’impressione che avrebbe dovuto uscire rimane…e a dirla tutta anche la respinta verso l’interno dell’area sul tiro di Cancelo è un mezzo errore tecnico, in quei casi bisognerebbe cercare di allungare la palla verso l’esterno, non è la prima volta che accade

Abate: 5  Rimane in modalità bella statuina mentre Alex Sandro apparecchia con tutta la calma del mondo il cross per Mandzukic, per il resto si arrabatta davanti e dietro

Borini: SV

Zapata: 6  Fa quello che può per contenere gli avanti bianconeri, su un siluro di Ronaldo ci mette addirittura la faccia (il botto si è sentito dal secondo anello, non scherzo)

Romagnoli: 6  Questa volta nessun miracolo a tempo scaduto e non sarebbe neanche lecito pretenderlo, ma partita tutto sommato attenta e diligente, le falle si sono aperte sulle fasce, non certo al centro

Rodriguez: 5  Manzucco di testa è un brutto cliente ma nell’occasione RR non si comporta da difensore scafato, si concentra sulla palla perdendo il contatto visivo e “olfattivo” sull’avversario

Kessie: 5,5  Forse da lui si tende a pretendere troppo, però lascia sempre la sensazione di un qualcosa di incompiuto, tanto in fase di interdizione che di costruzione, la sua vera essenza è quella da incursore, se non la esercita difficilmente lascia il segno sulla partita, e stasera l’ha fatto una volta sola

Bakayoko: 6,5 (il migliore)  Poco alla volta sta prendendosi le chiavi del nostro centrocampo, in virtù di una fisicità straripante che in questo momento ci serve come il pane

Suso: 5   La versione buonista tenderebbe a giustificarlo in virtù della paternità appena acquisita (congratulazioni), quella realista deve prendere atto che contro difese molto fisiche come quella bianconera tende sovente a scomparire dal campo

Calhanoglu: 4,5   Presto arriverà il momento di tirare le somme, e a quel punto finiremo per accorgerci che in quasi tre gironi trascorsi ha finito per lasciare il segno in appena 7/8 partite, l’impressione è che al momento venga schierato più che altro per l’assenza di una qualsivoglia alternativa credibile

Laxalt: 4  Per l’appunto, prende il posto di un fantasma inoperoso calandosi in men che non si dica nelle vesti di un ectoplasma dannoso, vanifica un contropiede potenziale con un controllo approssimativo e sparacchia sui piedi di Cancelo il rinvio sciagurato che porta al secondo gol bianconero, inguardabile

Castillejo:  5  Oscilla alle spalle di Higuain cercando di portare vivacità, ma sembra veramente troppo leggerino per mettere in seria difficoltà la retroguardia bianconera, vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro

Cutrone: 6   Ce la mette tutta nel tentativo di trasmettere elettricità ai compagni, il problema è che quando entra l’encefalogramma della squadra è ormai tendente al piatto

Higuain: 3  Benatia gli mangia in testa tutta la partita, l’errore sul rigore è concettuale prima ancora che tecnico (non doveva proprio tirarlo per storia pregressa e ragioni emotive, ma nel momento in cui se ne è assunto la responsabilità avrebbe dovuto spaccare la porta), la scellerata espulsione finale è l’esatto opposto di ciò che ci si aspetta dal leader tecnico della squadra

 

Gattuso: 6  Francamente non mi va di gettargli la croce addosso, il divario tecnico tra le due squadre era visibile anche a un cieco, l’unico appunto che mi sento di muovergli è inerente alla gestione dei rigoristi, se quello designato se la sente (e Kessie era già sul dischetto) l’allenatore deve imporre la sua autorità, a costo di entrare in campo sbraitando…ma ripeto, credo sarebbe cambiato poco.

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.