Pagelle Milan Inter 0-0 Coppa Italia 2021/22

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Il Milan gioca una partita seria e di sostanza ma non riesce ad andare oltre il pareggio a reti inviolate in questa prima semifinale di Coppa Italia, soprattutto per una certa mancanza di qualità dalla trequarti in avanti che impedisce di concretizzare una delle tante occasioni create.

E’ un vero peccato non essere riusciti a segnare almeno un gol perché c’è il sospetto fondato che a fine aprile sarà difficile ritrovare un’Inter conciata male come stasera, ma tutto sommato lo 0-0 non è da buttar via in vista del ritorno, magari l’ultima storica partita col gol doppio in trasferta potrebbe trasformarsi in un gustoso ricorso storico.

Maignan: 6  Di stima, perché al di là di un’uscita coraggiosa sui piedi di un Lautaro indecente non è che debba fare granché

Florenzi: 6,5  Buona partita di corsa e di sostanza, con duello a tutta fascia con Perisic che si chiude senza vincitori né vinti

Calabria: SV

Tomori: 6,5 Partita attenta e senza sbavature, con Dzeko se la gioca sul piano dell’anticipo e la prende quasi sempre lui

Romagnoli: 6  Nella mezzoretta in cui resta in campo fa prima una cosa orribile concedendo a Dzeko la conclusione sul piede forte, poi una molta bella togliendo dalla testa del bosniaco una palla pericolosissima all’interno dell’area piccola

Kalulu: 7 La capacità di questo ragazzo di entrare a freddo e di dare il suo contributo in qualunque posizione venga schierato è sorprendente, giocatore in crescita costante che può ormai considerarsi un titolare aggiunto

Theo Hernandez: 6+  Peccato che il piede destro non sia all’altezza del sinistro altrimenti con quella percussione centrale nella fase iniziale del primo tempo poteva sbloccare la partita, nella ripresa si limita a controllare le avanzate di Dumfries

Bennacer: 7+ (il migliore) Partita di alto livello del franco-algerino, che domina nella zona nevralgica del campo riconquistando molti palloni e ribaltando costantemente il fronte d’attacco, in questo momento è il nostro centrocampista più in forma

Kessie: 6  Proviamo per un attimo a dimenticare la sua vicenda contrattuale e le sue assurde richieste e focalizziamoci sul suo rendimento in campo, è un dato di fatto che grazie ad una partita di sacrificio e di piazzamento Barella e Calhanoglu ne prendano poche, certo se ripensiamo a quello che dava l’anno scorso ti assale sempre la sensazione sgradevole di un giocatore col freno a meno tirato (e qui nego la premessa iniziale, giudicarlo con lucidità è ormai impossibile)

Saelemaekers: 5  Corre corre e corre, ma per sua sfortuna in campo c’è anche un pallone che andrebbe colpito con un certo mestiere, non appoggiato al portiere con tutto lo specchio spalancato davanti o buttato in mezzo all’area con ripetuti cross senza arte ne parte, il primo uograde del prossimo anno deve essere in quella zona di campo lì

Messias: 5,5 Lui corre meno e ha più tecnica, ma stasera non riesce minimamente ad incidere

Krunic: 6  Così gli vuoi dire a bravoRade, viene messo lì per francobollare Brozovic e in questo senso fa il suo, certo non devi aspettarti da lui grossi apporti in fase di costruzione o di finalizzazione

Brahim Diaz: 6 Impatto non dirompente come nel derby di campionato ma comunque apprezzabile, è ormai certificato che il suo ruolo è quello di una buona riserva da gettare tra le linee nelle fasi finali delle partite, per la titolarità di un Milan che voglia tornare davvero grande serve altro (7 e 10 innanzitutto)

Leao: 6+  Questa sera grandi partenze ma arrivi così così, quando punta la porta getta nel panico la retroguardia nerazzurra che non sa come arginarlo, il problema è che ci pensa da solo sbagliando quasi sempre la scelta finale

Rebic: 4,5  Ecco lui invece in questa fase è proprio improponibile, sarà che il suo predecessore ruba l’occhio anche quando conclude poco ma ogni volta che subentra il downgrade è davvero imbarazzante, fa scelte da giocatore timido e riferito a lui l’aggettivo suona quasi come una bestemmia

Giroud: 6  Partita oscura a fare a sportellate con i centrali nerazzurri e a lavorare di sponda, quella sontuosa vanificata dal belga nella ripresa urla vendetta

 

Pioli: 6,5  La squadra gioca una partita sulla falsariga del suo allenatore, seria ed applicata, se l’Inter è la squadra più forte del campionato francamente è la terza che non riesce a dimostrarlo, certo da lui non arriva mai un guizzo, una botta di vita, un cambio non telefonato, una variazione sul tema, evidentemente non si può avere tutto

 

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.