Pagelle Milan Inter 0-0

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La tentazione di pensare che questo pareggio non serva a niente è forte.

Sarebbe un errore.

Questo punto è più che mai utile, prima ancora dal punto di vista psicologico che da quello pratico.

Perdere la seconda partita consecutiva pochi giorni dopo quella di Torino sarebbe stata una mazzata tremenda sul morale della squadra, che dopo un’esaltante rincorsa durata tre mesi tra Natale e Pasqua sarebbe ripiombata a -11 dal quarto posto e con sole tre lunghezze di vantaggio sul terzetto delle squadre che inseguono un posto in Europe League.

Vero è che il sogno Champions probabilmente dopo stasera è destinato a rimanere tale, però un calendario non proprio impossibile da qui alla fine lascia ancora aperta una piccolissima speranza, che una sconfitta avrebbe del tutto vanificato.

Certo questo Milan ha bisogno di tirare il fiato, la sequenza di impegni ravvicinati ogni tre giorni da due mesi a questa parte sta facendo sentire pesantemente i suoi effetti su una rosa con pochi ricambi qualitativi all’altezza rispetto all’undici base, alcuni degli uomini chiave (Suso e Bonaventura su tutti) sembrano al lumicino dal punto di vista atletico finendo per condizionare il rendimento di tutta la squadra in assenza di alternative valide.

E qui purtroppo andiamo a toccare un punto dolente che la grande sequenza di risultati del girone di ritorno aveva un po’ nascosto: è indubbio che qualche errore in fase di mercato sia stato commesso, soprattutto nel reparto avanzato, pur in presenza di buoni inserimenti che hanno puntellato la squadra in alcuni ruoli chiave (Bonucci, Biglia, Kessie e Cahlanoglu).

Compito dell’attuale dirigenza sarà quello di fare tesoro degli errori commessi e di porvi rimedio, dimostrando capacità nel dismettere in maniera profittevole  gli elementi non funzionali al progetto e di sostituirli con giocatori idonei ad assecondare le idee di gioco del nostro allenatore…che mi auguro con tutto il cuore possa continuare ad essere Rino Gattuso.

REST IN PEACE, RAY

Donnarumma: 6   Qualche piccola indecisione senza conseguenze e diverse palle sbagliate nel far ripartire l’azione, ma anche una grande uscita bassa che salva un gol praticamente fatto

Calabria: 7 (il migliore)   Annulla Perisic rendendolo praticamente inoffensivo e si propone in avanti in maniera continua, senza purtroppo ricevere adeguato sostegno dal terminale offensivo della catena di destra

Bonucci: 6,5   Solo una grande prodezza di Handanovic gli impedisce di bissare il gol di testa di Torino, per il resto buona partita sia in fase di contenimento che di impostazione

Romagnoli: 6   Prestazione diligente ed applicata, resta il fatto che Icardi si presenta per ben tre volte da solo davanti alla nostra porta, buon per lui e per noi che ci grazi

Rodriguez: 6   Un pochino meglio rispetto al solito, anche perché la piega difensiva che prende la nostra partita finisce per mascherare le sue consuete carenze in fase di spinta

Montolivo: 5   Se mai vi venisse voglia di criticare Biglia (e talvolta avreste qualche ragione per farlo) pensate sempre a cosa vi tocca in cambio, impalpabile nell’interdizione e lacunoso nell’impostazione

Locatelli: 6   Entra nel momento più difficile della partita, la fase finale in cui l’Inter spinge alla ricerca della vittoria, e tutto sommato il suo contributo nelle due fasi non appare disprezzabile

Kessie: 6   Finché ne ha, corre ricuce e si inserisce, alla lunga finisce per perdere lucidità e mostra qualche affanno, inevitabile quando devi giocarle tutte dall’inizio alla fine, possibile che ci servissero proprio quei 6 luridissimi milioni incassati per Kucka?

Bonaventura: 4,5   In queste condizioni di forma più che utile è molesto, perde una quantità incalcolabile di contrasti e presta il fianco ad un paio di ripartenze nerazzurre potenzialmente letali, si accomodi  serenamente in panca a riprendere fiato, per il bene suo e di tutta la squadra

Suso: 5   Purtroppo è serata no (periodo no, a dir la verità), e come spesso accade in queste circostanze è il rendimento di tutta la squadra a risentirne, in partite come queste dovrebbe quanto meno avere l’umiltà di assecondare con più convinzione gli inserimenti del terzino che arriva da dietro

Cutrone: 6  La tecnica è ancora grezza ma l’impegno e la generosità che mette al servizio della squadra sono quelli del giocatore già maturo, non incide più di tanto ma appena esce te ne accorgi subito

Kalinic: 5  Nonostante l’ostinazione di Rino nel riproporlo appare ormai un giocatore perduto per la causa, ho voluto farmi del male riguardando due o tre volte al rallenty l’occasione di testa che fallisce negli ultimi minuti, considerato che Skriniar parte fuori tempo nella circostanza un centravanti serio deve segnare o prendere rigore, alternative non ce ne sono

Calhanoglu: 6,5  Copre una vasta porzione di campo facendo bene entrambe le fasi e segnalandosi per la consueta pericolosità sui calci piazzati, il vero uomo in più di questo girone di ritorno

Gattuso: 6  Confesso che all’inizio ero scettico, ma quest’uomo ha saputo conquistarmi giornata dopo giornata con la sua abnegazione sul lavoro, la sua schiettezza nelle analisi del pre e del post partita, le sue idee di gioco semplici ma lineari…e pazienza se di tanto in tanto compie scelte discutibili nella gestione dei cambi, non è da questi particolari che si giudica un allenatore (o forse sì, ma mi piaceva la parafrasi)

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.