Pagelle Milan Genoa 2-1

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Alla fine le streghe le ha viste il Genoa, ma quanta ansia e quanta fatica per venirne a capo.

Una partita che per certi versi ha ricordato quella di Empoli, con vantaggio iniziale, nulla cosmico nell’ora successiva, gol del pareggio totalmente regalato, assalto finale con parate a ripetizione del portiere avversario… è cambiato solo l’epilogo, perché alla fine Radu si è ricordato di essere Radu e ci ha gentilmente apparecchiato il gol della vittoria.

Il gioco è stato quello che è stato, complessivamente poca cosa, ma questa vittoria è di un’importanza fondamentale, perché dà seguito a quella conquistata domenica scorsa e permette finalmente di dare un senso compiuto alla nostra classifica, coronando un inseguimento alla zona Champions iniziato praticamente con il rinvio della prima partita di campionato e durato oltre 2 mesi.

Adesso a Udine senza paura, per conquistare altri 3 punti basilari e affrontare con il giusto spirito la sfida contro la Rubentus capolista.

Donnarumma: 6,5  Nel primo tempo ne combina di cotte e di crude con i piedi, ma la parata su Lazovic nel finale è oggettivamente strepitosa e ti fa ricordare certe potenzialità che covano sotto la cenere

Musacchio: 6  Partita attenta e senza sbavature sia su Piatek che su Kouamè, dà l’impressione di trovarsi più a suo agio nella difesa a 3

Romagnoli: 7  Annulla Piatek per tutta la partita, va un po’ mollo al contrasto su Kouamè da cui nasce l’autogollonzo, estrae dal cilindro all’ultimo respiro un pallonetto al volo che vale 6 punti

Rodriguez: 6,5  Tanto da terzo di sinistra che da laterale a 4 il suo lo fa e senza fronzoli, quest’anno sai di poterci contare ad occhi chiusi

Kessie: 6,5  Inizia da laterale destro di centrocampo nell’inedito 3-4-1-2, finisce interno senza mai fare mancare corsa e percussioni

Bakayoko: 5  Alterna cose discrete ad altre orribili, nel primo tempo fa le prove generali del patatrac all’indietro che combina nella ripresa, ad oggi sarebbe da etichettare e rendere al Chelsea stile pacco Amazon

Calhanoglu: 5  Dove lo metti lo metti il risultato è lo stesso, il niente tendente al nulla…in queste condizioni fisiche precarie il suo apporto è minimale, ma viene schierato ugualmente perché le alternative scarseggiano

Laxalt: 5,5  Prova meno convincente rispetto a domenica scorsa, francamente a parte un paio di recuperi non ricordo una singola azione degna di nota

Abate: 6  Entra per dare un po’ di vivacità sulla fascia destra e a modo suo la dà, finché al posto di un cross calibrato spara un missile terra-aria sul quale i decibel di San Siro raggiungono i picchi di un gol

Suso: 7 (il migliore)  La giocata sarà sempre la stessa, ma tanto finisce per metterla anche stavolta con un gran gol da fuori area, porta estro e vivacità cercando di ravvivare una manovra drammaticamente appiattita

Cutrone: 5,5  Meno convincente rispetto ad altre circostanze, non riesce mai a liberarsi per il tiro ed è spesso sovrastato fisicamente ed anticipato sul tempo da Zukanovic

Higuain: 6,5  Cerca di fare da collante tra centrocampo e attacco, in un paio di spunti dal limite dell’area il gol gli viene negato da altrettante prodezze di Radu

 

Gattuso: 6  Costretto dai molti infortuni, prova a percorrere vie nuove iniziando con una sorta di 3-4-1-2, con Kessie e Laxalt esterni larghi e Suso più centrale a ridosso delle punte, il risultato non è granché e alla fine ritorna sul più canonico 4-4-2 con l’ingresso di Abate; ma al di là del gioco, che oggettivamente latita, questa sera era fondamentale lo spirito per portare a casa il risultato, e quello nel finale tutto sommato si è visto

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.