Pagelle Milan Genoa 2-1

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Con il primo gol per la maglia rossonera di Gianluca Scamacca, un bel po’ di fortuna e tanta sofferenza nel finale il Milan porta a casa una vittoria che potrebbe rivelarsi fondamentale per un posto nella prossima Champions League.

Siamo arrivati ad un punto della stagione in cui l’importanza della posta in palio ha il sopravvento su ogni altra considerazione, perciò turiamoci il naso e teniamoci stretti questi 3 punti, a maggior ragione se pensiamo che ragionando in questo modo da mesi sull’altra sponda del Naviglio stanno portando a casa il tricolore.

La vittoria non nasconde tuttavia 2 fatti incontrovertibili: il primo è che la squadra è visibilmente sulle gambe per i tanti impegni e l’inizio anticipato della stagione (speriamo che il caldo tardi ad arrivare), il secondo è che il Milan senza Ibra è davvero poca roba dalla trequarti in su, speriamo che chi di dovere ne tenga conto in sede di mercato.

Donnarumma: 5   Impreciso in un paio di rilanci coi piedi, devastante in un’uscita alla ciapa no nei minuti finali che non porta al pareggio per grazia ricevuta, una cosa è certa, con lo stadio pieno inizierebbe ad avere i suoi bravi problemi

Kalulu: 6+  Partita senza particolari infamie e con la lode di un bell’assist sciaguratamente vanificato da Rebic

Dalot: 6  Una mezzoretta scarsa  in cui si limita alla normale amministrazione

Kjaer: 7 (il migliore)  Solito baluardo al centro della nostra difesa e provvidenziale su Masiello nel finale, lucido e sintetico anche nell’intervista post partita  “abbiamo soffrito parecchio… e prendiamo sempre, scusa la parola, dei gol di MERDA”, numero uno assoluto

Tomori: 6- Si addormenta colpevolmente su Destro, rimedia nel finale salvando sulla linea una botta a colpo sicuro di Behrami

Hernandez: 5,5  Il Theo straripante del girone d’andata è un lontano ricordo, oggi quanto meno copre la zona di competenza con attenzione

Bennacer: 5,5  Un altro che sembra molto lontano dai suoi standard migliori, tra infortuni e riprese lentissime sta finendo in archivio una stagione tutt’altro che memorabile, speriamo  in qualche acuto da qui alla fine

Tonali: SV  Quarto d’ora finale in cui si limita a dare copertura

Kessie: 6  E’ già da un po’ che gioca con la lingua di fuori, ma in un modo o nell’altro il suo apporto non lo fa mai mancare

Saelemaekers: 5,5  Inizio discreto in cui mette in mostra buona vivacità, si spegne col passare dei minuti fino all’inevitabile sostituzione

Brahim Diaz: 5,5  Messo in campo da Pioli con l’intento di sparigliare le carte dalla trequarti in su, finisce per combinare poco di concreto e perde anche un paio di brutti palloni in fase di ripartenza

Calhanoglu: 4,5  Involuto e confusionario, ha ripreso a centrare stinchi con buona continuità come in epoca pre-Covid, forse lo fa per noi, in modo che il suo addio non sia troppo doloroso

Krunic: SV  Pochissimi minuti in campo, ma sufficienti per masticare in maniera ignobile un contropiede 3 contro 1 con praterie aperte davanti

Rebic: 6,5  Come già nella scorsa stagione, sta mettendo a referto un girone di ritorno coi fiocchi, splendido nella mezza girata di sinistro a tutta gamba con cui sblocca la partita, incommentabile la palla che spara al secondo anello ad inizio ripresa

Leao: 4  Per togliere ogni ragionevole dubbio rimasto, ribadisce anche in questa circostanza di non poter rappresentare un’alternativa credibile ad Ibra, alla sua età dovrebbe mangiarsi l’erba, dallo sguardo si direbbe ne faccia un uso diverso

Mandzukic: 6  Il suo ingresso porta un po’ di scompiglio nell’area piccola  inducendo all’errore Scamacca, da lì in poi si limita a trotterellare qua e là

 

Pioli: 6  Porta a casa i tre punti e questo basta, rimescola un po’ le carte coi cambi ad inizio ripresa ma l’impressione è che dal mazzo ci sia più poco da estrapolare

 

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.