Pagelle Milan Genoa 1-2

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Vi dico la verità, queste pagelle le scrivo proprio per onor di firma.

In questi mala tempora in cui ci tocca vivere, il campionato di calcio si sta svuotando giorno dopo giorno di ogni significato, una sorta di carrozzone tenuto in piedi con il respiratore per la manifesta impossibilità di trovare date disponibili per i recuperi in caso di sospensione.

Così vanno in scena spettacoli surreali in stadi desolatamente vuoti perché fermare la giostra vorrebbe dire mancati incassi dei diritti TV e potenziale bancarotta per molte società già sull’orlo del baratro, che si stanno affannosamente interrogando da giorni su quale cavillo escogitare per evitare di restituire gli incassi di biglietti già venduti o quote di abbonamenti per partite non fruite (nelle prossime settimane ne vedremo delle belle).

Poi c’è il Milan.

Che nel dubbio ha già provveduto a schiacciare con largo anticipo il pulsante dell’autodistruzione, un cupio dissolvi partito da una proprietà assente, transitato attraverso bandiere pronte a garrire nel vento del proprio ego e terminato sulle gracili spalle di sedicenti professionisti senza attributi, preoccupati più che altro per la chiusura dei privées dei loro locali preferiti.

Mi verrebbe da dire, teniamoci per mano in questi giorni tristi… ma pare che non si possa fare nemmeno quello.

Begovic: 5   Se un portiere prende due gol dall’interno dell’area piccola qualche domanda circa il suo posizionamento sui cross è lecito farsela, anche se forse per lo sviluppo delle azioni è il meno colpevole di tutti

Conti: 4   Ridicolizzato da Criscito sulla sua fascia per tutta la partita e addormentato in fase difensiva su entrambi i gol, in compenso in fase di spinta il suo apporto è praticamente nullo, tra le priorità del prossimo mercato c’è sicuramente l’acquisto di un terzino destro

Calabria: SV   Non è riuscito ad essere risolutivo nei minuti di recupero, e sì che ci speravamo tutti

Gabbia: 5,5   Anche lui cade in catalessi sul primo gol di Pandev, ma nel prosieguo della partita se la cava tutto sommato dignitosamente

Romagnoli: 5   Prestazione insipida e senza mordente, ma del resto non è mica il capitano che deve suonare la carica, cosa vogliamo pretendere da lui

Hernandez: 3 (il peggiore, per me e per i Nighters) La controfigura del giocatore devastante visto nel girone d’andata, ora come ora è un autentico fattore aggiunto per gli avversari, ha responsabilità pesanti su entrambi i gol

Bennacer: 5   Troppo grave la mancata copertura sull’azione che porta al gol di Pandev, poi si batte con la consueta generosità ma con un pizzico di confusione di troppo

Kessie: 4   Per un quarto d’ora buono sembra guardarsi intorno incuriosito per la mancanza del pubblico, appena gli spiegano il motivo viene bruciato da Cassata sul gol del raddoppio, negli ultimi minuti tiene fede alla sua proverbiale intelligenza calcistica franando addosso a giocatori rossoblu che non aspettano altro per perdere tempo, uno dei peggiori acquisti di sempre nel rapporto prezzo/rendimento

Calhanoglu: 4,5   L’emblema della sua partita è la ciabattata che scarica su Perin vanificando un assist al bacio di Ibra

Bonaventura: 5,5   Prova a metterci un po’ di voglia, niente di trascendentale intendiamoci, su un suo tentativo da fuori nasce il gol sotto misura di Ibra

Castillejo: 4,5   Una delle sue peggiori versioni del 2020, abulico a dir poco

Rebic: 5   Partenza promettente ma si spegne quasi subito, la catena di sinistra con Theo oggi non pervenuta

Leao: 5   Un altro esponente di spicco alla voce prezzo/rendimento, subentra in maniera assolutamente impalpabile e fa sorgere il dubbio che tra le pieghe del suo contratto ci sia qualche clausola legata ai colpi di tacco

Ibrahimovic: 6 (il migliore, a detta di tutti)  Lunga vita al totem, commette qualche errore di troppo ma è l’unico Giocatore di questa squadra impalpabile, arretra spesso a centrocampo per provare a costruire qualche azione decente e sigla l’inutile gol della bandiera, senza il suo arrivo quest’anno si sarebbe seriamente rischiato di retrocedere

 

Pioli: 4  La sua sapienza tattica è ben riassunta dalle sostituzioni odierne, in particolare dal fondamentale ingresso di Calabria nei minuti di recupero, la sua media punti è ancora leggermente superiore a quella di Giampaolo (1,42 vs 1,29, con un Ibra in più) ma basta avere un po’ di pazienza al proposito

 

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.