Pagelle Milan Fiorentina 5-1

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Alla fine c’è gloria per tutti, e in fondo è giusto così.

Una stagione iniziata tra squilli di tromba e proclami, virata ad un certo punto verso la notte più nera ed infine ripresa per i capelli e riportata su binari per lo meno accettabili.

Certo, il diluvio di Roma non si cancella ed è duro da digerire, ma le ultime due partite restituiscono un po’ di dignità e di orgoglio ad una squadra e ad una tifoseria che avevano iniziato la stagione con ben altre speranze ed ambizioni, e che alla fine devono accontentarsi di un sesto posto che se non altro consentirà di gestire al meglio la preparazione estiva.

Sulla partita di stasera è inutile fare grandi ragionamenti, la Fiorentina ha dato l’impressione di essere già con la testa in vacanza e salvo il gol del vantaggio iniziale non si può certo dire che abbia opposto una strenua resistenza.

Interessante semmai la disposizione tattica della nostra squadra, con un Cutrone inizialmente sulla fascia destra nel canonico 4-3-3 pronto a spostarsi sovente sulla linea di Kalinic per lasciare ampia libertà a Calhanoglu di spaziare su tutta la trequarti alle spalle delle due punte: il turco ha risposto alla grande giocando forse la miglior partita della stagione per qualità e quantità, e sebbene l’esperimento debba essere testato con avversari di maggior consistenza è fuor di dubbio che possa rappresentare una variante tattica interessante da riproporre nella stagione che verrà.

Resta il fatto che nel girone di ritorno questa squadra ha totalizzato 39 punti, un percorso che la colloca al terzo posto parziale alle spalle di Juventus e Napoli, è un dato oggettivo ed incontrovertibile che fa il paio con l’andamento diametralmente opposto della scorsa stagione: la speranza è che 3 o 4 innesti di grande qualità consentano di mettere in fila 2 gironi di uguale spessore per riportare finalmente il Milan al ruolo che gli compete.

Donnarumma: SV   Sul gol del Cholito lanciato in solitudine verso di lui può poco o nulla, per il resto assiste da spettatore a quella che probabilmente è stata l’ultima partita con la nostra maglia

Calabria: 6,5   Contiene senza troppi problemi un cliente non facile come Chiesa e si produce anche in qualche buona sortita offensiva

Bonucci: 6-  L’errore in uscita sul vantaggio viola è da matita rossa, buon per lui che non incida nell’economia della partita

Romagnoli: 6,5   Preciso, sicuro ed elegante quando esce palla al piede, ormai è una certezza al centro della nostra difesa

Rodriguez: 6-  Sul lancio di Chiesa che porta al gol del vantaggio dorme e si fa tagliare fuori, nel resto della partita non si copre esattamente di gloria ma oggi non mi va di dare insufficienze

Locatelli: 6   Prestazione senza infamia e senza lode, fa il suo senza troppe sbavature limitandosi a coprire le incursioni delle mezzali che gli giocano a fianco

Kessie: 7   Quest’estate deve restare ore ed ore a Milanello per educare al meglio i suoi piedi perché le occasioni che spesso vanifica gridano vendetta, per il resto cosa gli puoi dire? Macina chilometri su chilometri e dà grande sostanza a tutta la nostra mediana

Bonaventura: 7   Buona circolazione di palla, un paio di filtranti che meriterebbero miglior sorte e la ciliegina di un gran gol con uno slalom partito dalla linea di metà campo

Cutrone: 7,5  E alla fine il buon Patrick arriva in doppia cifra in campionato, 10 gol senza tirare rigori e 18 complessivi in stagione che fanno di lui il miglio marcatore della nostra squadra, pregevolissima la torsione di testa in tuffo con palla nell’angolo… quando sento parlare di lui come parziale contropartita per Belotti francamente mi si rizzano i capelli

Silva: 6   Sufficienza per l’impegno che profonde in una partita che non ha più nulla da dire, temo però che per lui stiano già scorrendo i titoli di coda

Kalinic: 6,5   Alla fine anche il croato conquista il suo pomeriggio di gloria uscendo tra gli applausi di San Siro, che premiano una prestazione generosa condita con qualche buona sponda ed un gol di rapina

Calhanoglu: 8 (il migliore)   Inizia con la specialità della casa che ancora non aveva servito sulla nostra tavola, il gol su punizione, prosegue con un repertorio variegato fatto di finte e controfinte, lanci illuminanti, traccianti in diagonale, assist millimetrici: in una parola, 10ⁿ

 

Gattuso: 7  Trentanove punti nel girone di ritorno, 44 in 23 partite giocate in campionato sotto la sua gestione, una finale di Coppa Italia conquistata (sebbene malamente perduta…): considerato che è subentrato in corsa in condizioni oggettivamente difficili, i conti di Rino tornano eccome e giustificano la chance che gli viene concessa, è fuori discussione però che la prossima stagione costituirà lo spartiacque della sua giovane carriera da allenatore

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.