Pagelle Milan Fiorentina 0-1

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Adesso è crisi nera.

Terza partita consecutiva senza segnare, diciassettesima partita consecutiva senza mostrare uno straccio di schema, di idea di gioco di qualunque tipo dal centrocampo in su.

Il Milan attuale è il nulla.

E’ il nulla a livello tecnico, se è vero che gli uomini che dovrebbero fare la differenza in tal senso (Suso, Higuain, Calhanoglu) giacciono al momento in uno stato tra il larvale e l’ectoplasmatico.

E’ il nulla a livello mentale, con la squadra che si squaglia come un budino al sole alla prima difficoltà, continuando al piccolo trotto senza mostrare alcuna capacità di reazione.

E’ il nulla a livello tattico, sotto la guida di un tecnico palesemente acerbo e inadeguato, capace soltanto di dare alla squadra una certa organizzazione a livello difensivo ma totalmente privo di qualunque nozione riguardo ai movimenti offensivi, lasciati alla casualità e alle invenzioni del singolo.

E’ il nullo a livello fisico, con giocatori assolutamente leggeri e inadatti a calcare palcoscenici di questo tipo, vasi di coccio in mezzo a vasi di ferro (Mauri, Calabria, Castillejo, Laxalt solo per citarne alcuni).

Ci sono delle attenuanti, è fuori discussione: un mercato fatto in fretta e furia per le note ragioni, una serie impressionante di infortuni e di squalifiche che si sono abbattuti ad ondate sulla squadra, colpendo in maniera scientifica ogni singolo reparto (prima l’attacco, poi la difesa, infine il centrocampo), una certa sfortuna in determinati frangenti (anche oggi, a ben vedere, la squadra ha preso gol sull’unico tiro in porta della squadra avversaria, e non è la prima volta che succede).

E’ il momento però di riflettere su un dato di fatto inconfutabile: le ultime due rivoluzioni societarie, gli infiniti tourbillon di giocatori delle ultime due sessioni di mercato, cos’hanno prodotto di buono tra gli 11 giocatori in campo? A leggere formazione e tabellino odierni, forse il solo Ricardo Rodriguez.

E’ francamente il momento che il “Dream Team” dirigenziale inizi a battere un colpo, a dare un senso alla propria presenza che vada al di là dei meri annunci mediatici, di quelli francamente ne abbiamo piene le palle da anni, il tempo delle chiacchiere è finito: si faccia un mercato di gennaio intelligente e di spessore, si individui e si blocchi fin da subito un tecnico all’altezza per la prossima stagione, si lavori in maniera seria per aumentare il fatturato e gli sponsor (l’avvento del top manager internazionale allo stato attuale ha prodotto, con tutto il rispetto, La Molisana).

Buon Natale cuori rossoneri, a voi e alle vostre famiglie.

Donnarumma: SV   Totalmente inoperoso, incolpevole sul gol

Abate: 6   Partita attenta e diligente nel suo ruolo d’origine

Conti: SV   Bentornato Andrea, che la salute ti assista

Zapata: 6+   Simeone non la vede praticamente mai, altra buona partita di un centrale umile che sta meritandosi sul campo la riconferma

Romagnoli: 6   Quel poco che è chiamato a fare, lo fa bene

Rodriguez: 6,5 (il migliore)   Consueta abilità nel proteggere e nascondere il pallone, diligente in impostazione, pericoloso in fase offensiva (Lafont si supera in due occasioni sulle sue conclusioni a rete)

Mauri: 6  Fintantoché le forze lo sorreggono tutto sommato non sfigura, purtroppo lo scarso minutaggio accumulato finisce per farsi sentire e la sua uscita vanifica qualunque parvenza di equilibrio in mezzo al campo

Cutrone: 5,5   Entra con poca convinzione, e sull’unico pallone giocabile combina pochino

Calabria: 5  Gioca oltre un’ora da mezzala destra interpretando un ruolo non suo come meglio può, più da terzino avanzato che altro, quando viene chiamato addirittura a fare il centrale di centrocampo finisce per perdere le coordinate e si fa saltare con troppa facilità da Chiesa in occasione del gol

Calhanoglu: 4,5   L’inizio fa ben sperare ma si rivela un fuoco fatuo, si mangia il gol del possibile vantaggio con un diagonale telefonato e da lì in poi non ne azzecca più una, sbagliando un numero incalcolabile di appoggi e di controlli

Suso: 5   Un solo lampo in tutta la partita, quando dopo aver messo a sedere due avversari non trova la lucidità per metterla in mezzo anziché tirare sull’angolo chiuso, per il resto evanescenza allo stato puro

Higuain: 4,5   Che senso ha schierarlo in queste condizioni?  Che abbia problemi alla schiena si vede dal modo in cui corre e dalla quantità di contrasti che perde, che non ci sia proprio con la testa è un sospetto che prende sempre più corpo partita dopo partita

Castillejo: 4   Per prendere uno così valeva proprio la pena di regalare Bacca e un consistente pacco di milioni? Letteralmente ridicolizzato da Milenkovic, che lo annienta dal punto di vista fisico

Laxalt: 4,5  Questo nel Genoa era un buon giocatore, in grado di fare tutta la fascia e mettere in mezzo dei cross decenti, evidentemente l’aria di Milanello produce effetti che neanche a Chernobyl

 

Gattuso: 4   Ho già scritto tutto sopra, dispiace per il ricordo del giocatore e per la dedizione che ci mette ma per tornare grandi serve altro, svolga con dignità il ruolo di traghettatore fino a maggio e poi sentiti ringraziamenti

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.