Pagelle Milan-Chievo 3-2

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Non era una partita facile quella di oggi pomeriggio.

Nella testa e nel cuore dei ragazzi la delusione per un’eliminazione giusta nella sostanza ma insopportabile nel modo a causa di un arbitraggio indegno, nei muscoli le scorie di una fatica accumulata nell’ultimo massacrante periodo che ci ha visto in campo 14 volte nell’arco di 55 giorni, con la partita dell’Emirates distante appena 64 ore.

Tutto questo si è notato soprattutto nel primo tempo, quando la nostra squadra è apparsa pesantemente imballata, in grande difficoltà fisica al cospetto di un Chievo che pur modesto dal punto di vista tecnico correva praticamente a velocità doppia e trovava un uno-due micidiale sul finale del tempo.

La ripresa è stata giocata sul filo dei nervi, con i 50mila di San Siro che hanno preso per mano i ragazzi spingendoli a gettare il cuore oltre l’ostacolo con un tifo incessante, con il nostro allenatore che ha compiuto scelte coraggiose nel momento cruciale e con un pizzico di buona sorte legato all’utilizzo sensato del Var (chi ancora ne contesta l’utilità è palesemente in malafede).

E alla fine vittoria è stata, con le unghie e con i denti come già contro il Genoa, tre punti di un’importanza incalcolabile per non vanificare la rincorsa fin qui compiuta e per dare un senso al mini-ciclo che ci aspetta subito dopo la sosta,  4 partite decisive in 15 giorni con Juve fuori ed Inter-Sassuolo-Napoli in casa: per tenere viva la speranza di un posto in Champions credo che occorrano minimo 8 punti conditi dalla vittoria nel derby, non sarà facile ma questo Milan ce la può fare, nelle prime 9 partite del girone di ritorno ha già totalizzato lo stesso numero di punti (25) dell’intero girone di andata, quindi avanti con fiducia.

 

Donnarumma: 6   Sostanzialmente incolpevole sui due gol, pressoché inoperoso nel resto dell’incontro

Borini: 5   Va bene che in quel ruolo è adattato, ok che nel corso della stagione è stato spesso prezioso come jolly multiuso, ma l’ingenuità che commette su Giaccherini in occasione del pareggio clivense è proprio imperdonabile e la sofferenza sulla nostra fascia destra fa il paio con quella già vissuta domenica scorsa contro Laxalt, insomma ultimamente per lui i conti non tornano (o forse sì, per fortuna…)

Bonucci: 6-  Prestazione un pochino sottotono rispetto alle ultime apparizioni, nessun errore clamoroso intendiamoci, ma un paio di sbavature in uscita che potevano avere conseguenze pesanti

Zapata: 5,5   Nelle poche circostanze in cui era stato chiamato in causa quest’anno se l’era quasi sempre cavata bene, oggi la sua partita ha convinto poco, in entrambi i gol gialloblu non fa quel quid in più che avrebbe consentito di evitarli

Rodriguez: 5   I piccoli segnali incoraggianti che si erano intravisti a Marassi sono subito svaniti nel nulla, lento macchinoso e involuto, sembra aver perso anche quella capacità nel tiro che gli era unanimemente riconosciuta, avanti di questo passo finirà per contendere a Kalinic la palma di peggior acquisto della stagione

Musacchio: 6+   Scomparso dai radar da tempo immemore riappare magicamente nei convulsi minuti finali, e trova il tempo per segnalarsi con una grande discesa sulla fascia conclusa da uno splendido lancio che mette Calhanoglu davanti al portiere, forza Mateo che non è mai troppo tardi

Biglia: 6,5   Perde un paio di palloni banali ma per il resto gioca una partita più che decorosa, impreziosita da un bel tiro da fuori che mette Cutrone in condizione di pareggiare sulla corta respinta di Sorrentino

Kessie: 6   Grande merito per la percussione sulla fascia che porta al gol di apertura, e più in generale per lo spirito di sacrificio che mostra correndo dietro a tutti quelli che passano dalle sue parti, sulla qualità di alcune giocate meglio soprassedere, anche il rigore sbagliato è frutto di una stanchezza accumulata che inizia a farsi sentire

Bonaventura: 5,5   Lui è un altro di quelli che avrebbe urgente bisogno di tirare il fiato, la voglia ce la mette in entrambe le fasi ma i risultati di giornata lasciano a desiderare

Suso: 7,5 (il migliore)  Chi continua a contestarne l’utilità con me non andrà mai d’accordo, è per distacco il nostro giocatore di maggior talento e quando lo mette a disposizione della squadra come oggi diventa incontenibile, dà il via all’azione del primo gol e nella ripresa predica a lungo nel deserto, in pochi minuti spalanca due corridoi invitanti che Zapata e Kessie fanno a gara nel vanificare con cross inguardabili

Cutrone: 7   La sua presenza in area si fa sentire eccome, tiene costantemente impegnati i due centrali clivensi e alla prima occasione utile va a segno con la freddezza del centravanti consumato

Silva: 7   Come spesso accade agli attaccanti quando si sbloccano dopo un lungo digiuno, adesso probabilmente non si ferma più, nelle ultime 2 partite da subentrato mette a segno due gol decisivi che portano in dote 6 punti fondamentali alla squadra e un entusiasmo basilare per il suo processo di crescita

Calhanoglu: 7,5  Cresce partita dopo partita mostrando finalmente di saper abbinare alla quantità in fase di copertura una spiccata qualità in fase di finalizzazione, nel primo tempo apre le marcature con freddezza e sfiora il raddoppio con un gran tiro da fuori, nella ripresa impegna da fuori Sorrentino e si procura il rigore nei minuti finali, è ormai diventato una certezza imprescindibile per questa squadra

 

Gattuso: 7   Dimostra coraggio nelle scelte della vigilia e nel cambio di modulo a partita in corso, ad un allenatore che nel 2018 ha già conquistato una finale di Coppa Italia e messo a referto 25 punti su 27 in campionato credo che si debbano fare solo dei complimenti sinceri.

 

Max

I gol: https://vimeo.com/260648760/89154536e9

Highlights: https://vimeo.com/260651301/997e853283

Immagini post gara: https://vimeo.com/260672768/8b2783132f

Interviste varie: https://vimeo.com/260656439/c0ce01e5e1

Altre interviste varie: https://youtu.be/BAdF1FOojPk

Conferenza post gara: https://youtu.be/6y4uIiY2PwE

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Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.