Pagelle Milan Chievo 3-1

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Dovevano essere 3 punti facili, e tali sono stati.

Troppo evidente la differenza di valori in campo per spendere molte parole sulla partita odierna, dominata e controllata nel corso di tutti i novanta minuti.

Attenzione però, in queste circostanze quasi tutto dipende dall’approccio mentale alla partita della squadra più forte, per fare un esempio anche ad Empoli lo sviluppo avrebbe potuto essere il medesimo ma la fine era stata diversa, quindi onore e merito a Gattuso e ai suoi ragazzi in questa circostanza.

Con tre vittorie nell’ultima settimana il Milan scaccia l’X factor e inizia a dare un senso diverso al suo campionato, certo i 4 punti cacciati con Atalanta ed Empoli urlano ancora vendetta ma una vittoria “in trasferta” nel derby dopo la sosta potrebbe essere occasione propizia per rimettere le cose a posto e incanalare definitivamente la stagione nel verso giusto.

I campioni parlano la stessa lingua…

 

Donnarumma: 6    Avrei potuto mettere anche SV e il significato sarebbe stato lo stesso, praticamente inoperoso per tutto l’incontro, sostanzialmente incolpevole sul gol

Abate: 6   Un paio di svirgolate dietro, un paio di cross nel nulla davanti, ma per il resto onesta applicazione e buona proposizione nella corsa

Musacchio: 6,5   Sembra un pochino lento nel chiudere su Pellissier in occasione del gol, per il resto nulla da dire, molto fisico in fase difensiva, piede persino educato in fase di prima impostazione

Zapata: 6   L’appoggio su Kessie è avventato ma non mi sento di tirargli troppo la croce addosso, nel complesso la pagnotta se la guadagna

Rodriguez: 6+   Partita solida e concreta, pochi acuti ma nessuna sbavatura

Biglia: 7   Ottima prestazione del metronomo argentino, che corre, cuce, imposta e detta i tempi della manovra, occorrerebbe farlo rifiatare di tanto in tanto per mantenerlo a questi livelli, il problema è con chi

Kessie: 5   Condisce una partita abulica già al di sotto della sufficienza con lo splendido assist per Pellissier

Bonaventura: 6,5   Sbaglia un gol incredibile sotto porta che fa il copia-incolla con quello di Cagliari però siamo sempre lì, rimane l’unico nostro centrocampista con i tempi giusti di inserimento… e alla fine chiude la partita con uno spunto pregevole dal limite

Cutrone: 6   Entra col solito spirito e si prepara nel modo giusto all’impegno in azzurro, speriamo che questa volta torni sano perché dopo la sosta il suo apporto servirà eccome

Calhanoglu: 5   Conferma tutte le difficoltà di questo periodo incidendo poco o nulla nell’economia dell’incontro, propendo più che altro per un problema atletico perché perde molti contrasti e arriva sempre in ritardo sulle seconde palle

Suso: 7,5   Alla faccia di chi lo critica sempre e comunque, confeziona altri due assist al bacio per il Pipita, con il quale l’intesa sembra crescere di partita in partita, con questi siamo già a quota 5, non male in 7 partite di campionato

Higuain: 7,5 (il migliore)  Un killer dell’area di rigore, percentuali realizzative imbarazzanti e tanto lavoro al servizio della squadra per tutti i novanta minuti, in sintesi il campione che ci mancava

Gattuso: 6,5   La fase offensiva inizia a scorrere in maniera più fluida, adesso occorre trovare il giusto equilibrio per prendere meno gol, le prossime 4 partite a San Siro dopo la sosta (derby, Betis, le due genovesi) ci daranno indicazioni più precise sulla sua e sulla nostra stagione

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.