Pagelle Milan Cagliari 3-0

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Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati.

Nella giornata in cui tutte le concorrenti alla zona Champions hanno fatto bottino pieno anche il Milan risponde presente senza esitazioni, sciorinando forse la prestazione più convincente da inizio stagione.

Alla solidità difensiva messa in mostra negli ultimi due mesi si è unita questa sera una manovra a tratti convincente, una circolazione di palla fluida e veloce, una tenuta atletica che lascia ben sperare in vista dello scontro diretto di sabato prossimo a Bergamo: sarà il primo vero crocevia della stagione per tornare nell’Europa che conta, un vero e proprio esame di maturità da affrontare con la giusta mentalità e senza timori di sorta.

Donnarumma: 7   Reattivo sulla spizzata di testa di Pavoletti e prontissimo sulla girata di prima intenzione di Joao Pedro, che costringe allo scavetto buttandosi a valanga sulla respinta

Calabria: 7   In passato mi è capitato di essere poco tenero nei suoi confronti ma con il passare dei mesi finirò per dovermi cospargere il capo di cenere, è ormai un terzino fatto e finito che copre tutta la fascia con disinvoltura e in grado di disimpegnarsi egregiamente in entrambe le fasi, splendida la parabola che mette in porta Paquetà nel gol del raddoppio.

Conti: 6  Poco più di venti minuti per mettere altra benzina nelle gambe, la corsa sembra sciolta e disinvolta

Musacchio: 6   Partita precisa e senza fronzoli, contiene senza troppi problemi la fisicità di Pavoletti e imposta qualche buona uscita con piede educato

Romagnoli: 6   Si limita all’essenziale, mostrando un’intesa col compagno di reparto che sembra crescere partita dopo partita

Rodriguez: 6+   Consueta prestazione di solidità e sostanza, si limita a dare copertura alla catena di sinistra e a pulire diversi buoni palloni da vero playmaker arretrato

Kessie: 6,5   Al netto della solita scelta sciagurata in un contropiede a campo aperto, fornisce forse la prestazione più convincente degli ultimi tempi, la sua fisicità in alcune percussioni palla al piede è straripante e te lo ritrovi a correre in tutte le zone del campo, davanti come dietro

Bakayoko: 6   Randella chiunque gli capiti a tiro ma sembra meno brillante del solito in fase di spinta, probabilmente sta tirando un po’ il fiato dopo mesi di grande sacrificio

Paquetà: 7+ (il migliore)   Non finisce di stupire per la naturalezza e la rapidità con la quale si è inserito nei meccanismi della squadra, è il prototipo del centrocampista moderno capace di fare bene entrambe le fasi, e se inizia ad inserirsi coi tempi giusti in zona gol come stasera ho l’impressione che ne vedremo delle belle

Suso: 5,5   Propizia il primo gol con il suo classico sinistro a giro, premia un paio di buone sovrapposizioni di Calabria ma continua a mostrare una condizione fisica deficitaria, imperdonabile l’errore (ininfluente) che commette nel finale lanciato tutto solo davanti al portiere

Piatek: 7   Poco felice la scelta del pallonetto neutralizzato da Cragno nel primo tempo, splendide due o tre aperture di prima intenzione a cucire il gioco d’attacco, glaciale sul terzo gol che mette il sigillo alla partita e lo consacra nuovo idolo incontrastato della curva

Cutrone: 6   Entra con voglia e determinazione, ma lascia intuire una certa apprensione per le nuove gerarchie che si sono create in avanti, è indispensabile che rimanga sul pezzo perché il suo apporto nel finale di stagione potrà essere fondamentale, anche da semplice subentrante

Calhanoglu: 6,5   Gli regalo volentieri mezzo punto per il sacrificio e l’abnegazione che mette a disposizione della squadra, sebbene sia manifestamente in un periodo in cui non riuscirebbe a metterla dentro nemmeno a porta vuota

 

Gattuso: 7  Ha superato indenne diversi momenti critici in stagione, adesso la squadra sembra restituire un’immagine di solidità e concretezza che riflette molto le peculiarità del suo condottiero, avanti con coraggio e fiducia e alla fine tireremo le somme

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.