Pagelle Milan Cagliari 3-0

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Con un 3-0 al Cagliari persino striminzito per il divario che si è visto in campo, il Milan chiude come meglio non si potrebbe il suo campionato e dimostra una volta ancora di essere la squadra più in forma nel post-lockdown, unica imbattuta in serie A dalla ripresa e addirittura la squadra che ha segnato di più in tutta Europa (un gol in più del City di Pep).

I numeri sono strabilianti, 9 vittorie e 3 pareggi in 12 partite, 30 punti in tutto con una media facile facile di 2.5 ad incontro che proiettati su un intero campionato restituirebbero uno score da scudetto in carrozza, 95 punti… ed anche estendendo l’analisi al di là del “segmentino” e prendendo in considerazione l’intero girone di ritorno il dato rimane confortante, 41 punti e passo Champions garantito.

Sarà vera gloria?

Inizieremo a scoprirlo tra poco più di un mese, per il momento stoppiamo i voli pindarici e prendiamo atto che chiudiamo con l’ennesimo sesto posto, e l’ennesimo ingresso nell’Europa minore affidato alle forche caudine dei preliminari, così, giusto per tornare subito con i piedi per terra.

Eppure… eppure mai come stavolta negli ultimi 10 anni mi sono sentito ottimista sul futuro prossimo venturo.

Nell’area tecnica abbiamo finalmente una persona competente che capisce di calcio, bisogna infine dare atto a Paolo Maldini (e a Boban) di aver condotto le due migliori sessioni di mercato da molti anni a questa parte, gli arrivi di Theo, Bennacer, Leao e Rebic in estate ed Ibra, Kjaer e Saelemaekers in inverno sono lì a dimostrarlo, parliamo di 5 titolari e 2 buone riserve (sarà bene ricordarselo quando tornerà la tentazione di farsi le pippe per Tare e compagnia).

Stefano Pioli non sarà un fenomeno, ma sembra una persona seria e di buon senso, ci ha messo un bel po’ a trovare il bandolo della matassa e l’arrivo del Totem gli ha dato una mano decisiva, ma è incontestabile anche per i suoi detrattori più accaniti che il Milan attuale sia una squadra vera, capace di esprimere un calcio divertente e propositivo.

E poi dopo tempo immemorabile abbiamo di nuovo in squadra un Campione, l’impatto di Ibra nel girone di ritorno è stato devastante, i numeri dicono tanto (10 gol e 5 assist) ma non dicono tutto, non possono esprimere la classe, il carattere e il carisma di un fuoriclasse capace di rivalutare un’intera squadra attorno alla sua presenza. A ottobre saranno 39, e questo è indubbiamente un rischio, dobbiamo pregare Iddio che ce lo conservi in salute (o, per dirla a modo suo, che si auto-conservi), ma è un rischio che vale la pena di correre almeno un altro anno, pensare che la proprietà attuale possa e voglia trovare qualcosa di equivalente in giro è pura utopia: la scelta di continuare con Ibra può essere letta come un all-in dai più pessimisti o come una delega opportunista dai più maliziosi, ma in tutti i casi non credo che ci fossero molte alternative con la prossima stagione alle porte tra poco più di un mese (salvo correre il rischio di ripartire dall’ennesimo anno zero).

Mi accontenterei di un mercato intelligente che porti a casa un terzino destro titolare o un centrale destro adattabile per giocare a tre e mezzo dietro (Milenkovic?), di una buona alternativa a Bennacer (Nandez?) e Kessie (Kucka?), di un titolare forte a destra nel terzetto dietro la punta (Szoboszlai?), di un’alternativa di peso davanti in grado di far rifiatare Ibra e dotata di un minimo di capacità di cucire il gioco offensivo (Petagna?).

Ma per fortuna non sono io a dover fare il mercato, i miei compiti si esauriscono con le pagelle che leggete sotto.

Buona fortuna, Jack

Donnarumma: 6,5   Il senza voto era in agguato, ma la paratona sul colpo di testa di Faragò nei minuti finali fa entrare anche lui a pieno titolo nel tabellino, fuoriclasse da rinnovare prima di subito

Calabria: 6,5   A parte una pallaccia all’indietro sul finire del primo tempo buona prova del laterale destro, che copre con attenzione e si propone in avanti con buona continuità

Gabbia: 7   Sbaglia praticamente nulla, una delle sue migliori partite in stagione

Kjaer: 7   Se Ibra è stato il fattore per la fase offensiva, il centralone danese lo è stato per quella difensiva, per rapporto prezzo/qualità uno dei migliori acquisti degli ultimi anni

Theo Hernandez: 7   Se ne sta per lunghi tratti allineato e coperto, ma appena decide di dare una delle sue devastanti sgasate arriva subito il gol del raddoppio, troviamo un laterale destro bloccato che ci consenta di giocare dietro a tre e mezzo e spostiamolo 20 metri più avanti, e questo diventa meglio di Bale

Kessie: 6+   Stasera si limita al compitino, ma i progressi confortanti li aveva già mostrati nelle precedenti partite

Bennacer: 6+   Copia e incolla con il giudizio su Kessie, ordinaria amministrazione pura e semplice

Brescianini: 6+   Una mezz’oretta scarsa giusto per far vedere che la stoffa c’è

Castillejo: 7   Un gol, un assist e una palla in tribuna giusto per beccarsi una botta di scarso da Ibra, in quella zona di campo sarebbe auspicabile un upgrade dal mercato ma è un giocatore che in rosa ci può stare a pieno titolo, per la generosità e la professionalità che ha sempre dimostrato dal suo arrivo in poi

Saelemaekers: 6+   Tanto dinamismo e un’altra ammonizione lampo a dimostrare che deve ancora acquisire un po’ di mestiere

Calhanoglu: 6,5   Mostra la consueta capacità di cucire le trame tra centrocampo e attacco ed è sempre nel vivo del gioco, il mezzo punto in meno è per il gol che si divora sull’assist sotto porta di Ibra

Maldini: 6   Suvvia ragazzo, un pizzico di timidezza in meno

Leao: 7+   Nella mezzora abbondante in cui resta in campo prima dell’infortunio è semplicemente il migliore, e se non mette a referto una doppietta è soltanto per la sfortuna con cui colpisce due legni, sul primo completa l’opera Klavan, il secondo gli nega quello che sarebbe stato uno dei gol più belli dell’intero campionato… ricordo un altro giovane di colore con la nostra maglia che si accaniva sui pali, questo oggettivamente sembra di un’altra caratura

Bonaventura: 6,5   Chiude la sua carriera in rossonero con un assist e lacrime di commozione sincera per un mancato giro di campo che avrebbe meritato, può piacere o meno ma è comunque un centrocampista che nei 6 anni con la nostra maglia ha messo a referto 32 gol e 20 assist, in me lascerà un buon ricordo

Ibrahimovic: 7,5 (il migliore)  Sbaglia un calcio di rigore, ma non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, il bolide che si infila nel sette alla sua destra Cragno non lo vede nemmeno partire… quello che penso di Lui l’ho già scritto sopra, inutile dilungarsi oltre

 

Pioli: 7  Il lavoro e la serietà nella vita pagano sempre, adesso lo aspetta il compito più difficile, confermare quanto di buono fatto vedere negli ultimi mesi alla ripartenza del prossimo campionato

 

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.