Pagelle Milan Brescia 1-0

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Se oggi non fossero arrivati i 3 punti, c’era il rischio tangibile di infilarci in uno psicodramma calcistico dai contorni imprevedibili, quando ancora il canto delle cicale e il caldo canicolare la fanno da padroni.
Per fortuna alla fine i 3 punti li abbiamo messi in saccoccia e le prossime due settimane scorreranno via un po’ più tranquille, ma quanta fatica…
Dopo la disastrosa prestazione di Udine e le balbettanti considerazioni del mister nel dopo partita, alla vigilia c’era molta curiosità di vedere come Giampaolo avrebbe schierato la squadra contro il Brescia: c’era chi ipotizzava il ritorno al 4-3-3 con due esterni larghi, chi scommetteva sul mantenimento del 4-3-1-2 con le due punte e il trequartista, chi puntava sull’alberello ancelottiano con due trequartisti al servizio della punta.
Alla fine il tecnico di Bellinzona ha deciso di spiazzare un pò tutti, con Piatek relegato a sorpresa in panchina e nessuna vera punta centrale, Suso e André Silva larghi sulle fasce e Castillejo in mezzo un po’ più indietro ad agire nella classica posizione del falso nueve.
In mezzo a tanto sterile giro palla orizzontale, di tanto in tanto si è intravista qualche verticalizzazione, qualche percussione centrale di stampo giampaolesco, gocce d’acqua nel deserto di un gioco ancora involuto, tanto che alla fine per sbloccare la partita ci è voluto il solito numero di Suso dalla solita mattonella, con due varianti imprevedibili però: il cross pregevole è partito dalla linea di fondo col piede debole, ad insaccare con uno stacco di testa perentorio (non esattamente la specialità della casa) è stato Calhanoglu.
Nella ripresa la squadra ha smarrito a lungo il bandolo della matassa lasciando l’iniziativa al Brescia, ed anche l’ingresso di Piatek con il ritorno alla punta centrale di riferimento non ha sortito lì per lì gli effetti sperati; soltanto nei dieci minuti finali, quando le rondinelle si sono finalmente sbilanciate alla ricerca del pareggio, le occasioni han cominciato a fioccare copiose, ed il raddoppio non è arrivato soltanto per un mix di sfortuna e imprecisione.
Che altro dire, al momento non si può che aspettare e confidare che il mister sappia il fatto suo, probabilmente nella sua testa le idee sono chiarissime, la speranza è che non ci vogliano tempi biblici per la messa a terra…se poi in extremis arrivasse finalmente il tanto atteso rinforzo offensivo sicuramente male non farebbe.

Donnarumma: 6,5 Al di là di un’uscita alta da brividi, partita di ordinaria amministrazione impreziosita da un grande riflesso che evita il più classico degli autogol
Calabria: 6 Spende un giallo intelligente su una ripartenza bresciana e prova a proporsi in qualche sovrapposizione offensiva
Musacchio: 6 Senza infamia e senza lode, diciamo che il reparto d’attacco avversario non è esattamente di quelli atomici
Romagnoli: 5,5 Che vi devo dire, a me non ha convinto del tutto nemmeno oggi, sarà che nei suoi confronti l’asticella delle aspettative è piuttosto alta ma al momento sembra ancora lontano dalla forma migliore
Rodriguez: 5,5 In copertura finisce quasi sempre per cavarsela, ma in avanti non si propone praticamente mai
Kessie: 6 Solita partita dai due volti, titubante e impalpabile all’inizio, straripante dal punto di vista fisico nella fase finale, quando gli altri calano lui continua a giocare sempre con la stessa intensità, rimane la dolente nota della scarsa lucidità nelle scelte di finalizzazione
Bennacer: 6,5 (il migliore) Voglio premiare questo ragazzo perché a 21 anni non è facile esordire a San Siro e calarsi nella parte prendendo in mano la squadra con tale personalità, sembra avere il dono innato di capire in anticipo dove finirà la palla muovendosi di conseguenza
Calhanoglu: 6,5 Finalmente una partita convincente, oltre al gol di pregevole fattura tanta legna nelle due fasi nella zona centrale del campo
Paquetà: 6,5 Nella mezz’oretta in cui resta in campo si piazza a sinistra in una sorta di 4-2-3-1, e forse è proprio in quella posizione un po’ più avanzata che potrebbe diventare devastante; Giampaolo lo vede più mezzala di centrocampo e forse non a torto gli chiede più concretezza, ma la gente paga il biglietto anche per vedere giocate di qualità come quella in cui rischia di far venire giù San Siro colpendo il palo da fuori area
Suso: 6,5 Croce e delizia di questo Milan, funziona come al solito ad intermittenza ma quando si accende riesce spesso a mettere il suo zampino nel tabellino
Castillejo: 6 Nell’inedita posizione di falso nueve gioca tutto sommato una partita applicata e diligente, sacrificandosi spesso nel tentativo di contenere Tonali nella prima fase di costruzione
Silva: 6 Cerca di giocarsi come meglio può la chance che gli viene concessa, tanto lavoro al servizio della squadra ma poca incisività in fase realizzativa
Piatek: 6  Forse punto nell’orgoglio per l’esclusione iniziale, entra con molta decisione andando alla ricerca del gol scacciacrisi, non lo trova per imprecisione e per la bravura del portiere avversario ma sembra finalmente sulla buona strada

Giampaolo: 6 Senza dubbio non gli manca il coraggio nelle scelte, anche se al momento sembra più alla ricerca degli equilibri difensivi che del gioco spumeggiante, probabilmente la scelta offensiva più logica potrebbe essere il tridente Suso-Paq-Jack alle spalle di Piatek, ma non sono io a decidere per fortuna

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.