Pagelle Milan Benevento 2-0

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Al termine di una partita divertente e ricca di occasioni da gol (alla fine si conteranno 34 tiri complessivi), il Milan torna meritatamente alla vittoria e si rimette in corsa per un posto nell’Europa che conta.

La squadra sembra aver ritrovato d’incanto convinzione e condizione atletica, la manovra è tornata a fluire veloce e verticale attorno al ritorno del Totem, che sembra giocare da fermo ma poi finisci per trovarlo in ogni zona del campo; certo, concediamo sempre troppo dietro, il Benevento ha tirato 14 volte verso la nostra porta, contro avversari più dotati non potremo permettercelo.

Adesso mettiamoci comodi e vediamo cosa raccoglieranno domani le nostre avversarie dirette, senza farci troppe illusioni e ben sapendo che la madre di tutte le partite è quella che ci aspetta domenica prossima allo Stadium, un vero e proprio spareggio da dentro o fuori.

Donnarumma: 6 Ordinaria amministrazione o poco più, quella che inizia è per lui probabilmente la settimana più delicata dell’intera carriera

Dalot: 7 Finalmente bene, copre la fascia con diligenza e si rende protagonista di un paio di incursioni veloci in avanti in cui mostra ottima tecnica di base

Tomori: 6,5  Inizio balbettante in cui viene preso in mezzo da Lapadula (lo salva la diagonale di Dalot), poi cresce col passare dei minuti e torna a mostrare le cose migliori nell’anticipo

Romagnoli: 6,5 Buon ritorno del capitano, che gioca una partita attenta e senza sbavature

Theo Hernandez: 6+ Come spesso gli accade, poco di buono nella prima frazione, in cui sbaglia diversi appoggi elementari (e talvolta si mette le mani sulle ginocchia, anziché ringhiare subito per la riconquista del pallone), meglio nella ripresa quando spinge con più convinzione segnando il gol che di fatto chiude la partita

Calabria: SV

Bennacer: 6  Molto dinamismo e un paio di ripartenze veloci in contropiede non finalizzate, torna a commettere qualche fallo di troppo fino a costringere Pioli al cambio cautelativo all’intervallo

Tonali: 6,5 Una delle prestazioni più positive da quando veste la nostra maglia, attento in copertura e preciso nell’impostazione

Kessie: 6,5 Perde qualche pallone di troppo perché la fatica di una stagione lunghissima inizia a farsi sentire sulle gambe, ma il mezzo punto in più è dovuto, sia per lo splendido velo che libera Calhanoglu al tiro sul primo gol, sia per il lancio illuminante che mette Ibra davanti alla porta sul finire del primo tempo

Saelemaekers: 6,5  Pregevole l’assist per il gol del vantaggio e il moto perpetuo a tutta fascia con il quale si rende utile nelle due fasi

Castillejo: 5 Temendo di non farsi notare a sufficienza per la capigliatura fosforescente, trova il modo di entrare nel cartellino beccandosi una stupida ammonizione che lo terrà fuori domenica prossima (non credo ne sentiremo la mancanza, comunque)

Calhanoglu: 7,5 (il migliore)  Questa sera turco in versione deluxe, inizia e finalizza la splendida azione che porta al vantaggio e cuce centrocampo e attacco con giocate di qualità e di quantità

Brahim Diaz: SV

Leao: 6  Ultimamente ci si aspetta talmente poco da lui che in partite come questa in cui offre il minimo sindacale si è quasi portati a giudicare la sua prestazione sotto una luce positiva, se non altro ci mette voglia e disponibilità (ma un attaccante certi palloni davanti al portiere deve metterli dentro)

Rebic: SV Più confusione che altro

Ibrahimovic: 7  La sua presenza in campo dimostra una volta in più in maniera inequivocabile che esiste un Milan CON e un Milan SENZA Ibra , e in prospettiva futura la cosa è molto preoccupante, visto che i prossimi saranno 40… ma finché c’è godiamoci questo campione senza tempo, in grado di far girare tutta la squadra attorno alla sua classe e al suo carisma (avesse messo dentro almeno una delle innumerevoli occasioni create, la palma del migliore non gliela avrebbe tolta nessuno)

 

Pioli: 6,5 Trova il modo di ricompattare la squadra dopo due dolorose sconfitte rimettendo nel mirino l’obiettivo principale, adesso lo aspettano 4 partite decisive per la nostra stagione e per la sua carriera

 

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.