Pagelle Milan Arsenal 0-2

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Non era ancora successo e prima o poi doveva succedere.

Ma la prima sconfitta del Milan nel 2018 arriva nella serata più sbagliata, quella in cui 70mila anime trepidanti erano accorse a San Siro nella speranza di rivivere la magia e l’emozione di certe notti europee di un passato non più recente.

Invece no signori, purtroppo è ancora presto, questo Milan è una squadra giovane e in costruzione, non ancora pronta per competere a certi livelli, sebbene la differente inerzia con cui le due squadre erano giunte alla vigilia del match avesse illuso un po’ tutti: il campo ha dato risposte molto diverse, ha detto che l’Arsenal è una squadra più matura e più esperta, con una cifra tecnica superiore in uomini chiave come Ozil e Mkhitaryan, e non dimentichiamoci che per ragioni diverse non poteva schierare Aubameyang e Lacazette in avanti.

Quando nell’immediata vigilia ho letto che Wenger rinunciava ad un esterno offensivo (Iwobi) per schierare un centrocampo solido e dinamico con i 3 mediani (Xahka, Ramsey e Wilshere) ho subito pensato che per noi sarebbe stata durissima, e i miei timori purtroppo si sono rivelati fondati, con i nostri centrocampisti presi in mezzo e mai in grado di opporsi ad avversari superiori dal punto di vista tecnico e tattico.

A ciò si aggiunga che il Milan ha dato l’impressione tangibile di essere totalmente imballato dal punto di vista fisico, con una serie impressionante di passaggi sbagliati e contrasti persi, e giocatori costantemente in ritardo sulle seconde palle: alla vigilia Gattuso aveva parlato di carichi di lavoro importanti nello scorso weekend, se così fosse temo che la scelta sia stata piuttosto infelice, stante il carico di aspettative e di attesa che questa partita portava con sé.

Ad ogni modo andiamo avanti e voltiamo pagina, il nostro processo di crescita è destinato a passare anche attraverso esperienze come quella appena vissuta, facciamo tesoro degli errori commessi e mettiamo anima e cuore sulla partita di domenica prossima col Genoa, più che mai importante per tenere vive certe ambizioni.

Le previsioni meteorologiche su Genova per il prossimo weekend purtroppo sono pessime, sono attese piogge torrenziali che se confermate porterebbero ad un rinvio pressoché certo della partita, e sarebbe la seconda consecutiva dopo il derby…anche se, salvo miracoli all’Emirates, temo che qualche data per i recuperi salterà fuori.

Donnarumma: 6   Incolpevole sui gol, pronto e reattivo in un altro paio di circostanze in cui è stato chiamato in causa

Calabria: 4,5   Brutto passo indietro rispetto alle ultime buone prestazioni, il suo duello con Mkhitaryan è stato forse il vero e proprio mismatch della partita, e da una sua palla persa malamente in uscita è nato il primo gol dei Gunners

Bonucci: 6,5 (il migliore) Quasi sempre sicuro in interdizione, uno dei pochi propositivi in impostazione, è senza dubbio il nostro giocatore più abituato a giocare questo tipo di partite, e si vede

Romagnoli: 5,5   Nel complesso una prova non disprezzabile, anche se sulla valutazione pesa l’incertezza nel tempo di uscita in occasione del raddoppio di Ramsey

Rodriguez: 5,5   Mette in mezzo un paio di buoni palloni e si propone di più in avanti rispetto al solito, anche se quando deve rientrare arranca con una lentezza impressionante, dal punto di vista atletico il confronto con il pari ruolo Kolasinac è impietoso

Biglia: 5   Inizio disastroso con molti palloni persi banalmente nella zona nevralgica del campo, come spesso gli accade cresce nella ripresa ma la sua prova questa sera rimane nel complesso insufficiente

Kessie: 5   Cerca di mettere fisico e dinamismo al servizio della squadra, ma commette errori in disimpegno e in appoggio talvolta sconcertanti

Bonaventura: 5   Sembra molto in difficoltà dal punto di vista fisico, non riesce ad esprimersi compiutamente in nessuna delle due fasi e prova conclusioni da fuori a dir poco velleitarie

Suso: 4,5   Forse la delusione più grande della serata, in questo tipo di partite ti aspetti il salto di qualità decisivo che però tarda ad arrivare, non incide neanche nei calci da fermo

Kalinic: 5,5   Gioca troppo poco per dare un giudizio compiuto e quando entra la partita è già ampiamente compromessa, cerca di darsi da fare ma con i suoi movimenti sgraziati arriva sempre con un attimo di ritardo

Cutrone: 5,5   Si batte con coraggio e aiuta la squadra in fase di non possesso ma di palloni giocabili ne vede davvero pochi, e quei pochi che transitano dalle sue parti non riesce nell’occasione a capitalizzarli

Silva: 5,5   Vale il discorso fatto sopra per Kalinic in termini di minutaggio a disposizione, commette un paio di falli in attacco a dir poco ingenui ma fornisce una palla filtrante al croato che avrebbe meritato una finalizzazione più degna

Calhanoglu: 5  Partita di sacrificio in copertura e senza spunti degni di nota in fase offensiva, mezzo punto in meno per il modo ingenuo con cui resta in piedi sull’uscita scriteriata di Ospina, sullo 0-0 un rigore sicuro avrebbe fatto comodo (e un minuto dopo segna l’Arsenal), peccati di gioventù

 

Gattuso:  5  Questa sera non riesce a trovare il bandolo della matassa e viene impacchettato dal più esperto rivale, quella frase sui carichi di lavoro alla vigilia non trova riscontro nelle dichiarazioni del post-partita, e non potrebbe essere diversamente

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.