Pagelle Lazio Milan 0-0 (Coppa Italia)

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Il Milan esce con un prezioso 0-0 dalla trasferta di Roma e andrà a giocarsi tutto tra due mesi (!!!) nel ritorno di San Siro, sperando di riuscire a portare a casa una vittoria che consentirebbe di andare a rigiocarsi la Coppa Italia all’Olimpico 12 mesi dopo al disfatta contro la solita juventus.

La partita è bruttarella assai e i gattusiani mettono in scena forse la peggior prestazione dall’inizio del 2019, pur rischiando relativamente poco contro una Lazio più pimpante del previsto e che tiene in mano la partita in lungo e in largo. Niente di buono tranne la difesa e il clean sheet insomma. In avanti i Rossoneri producono il nulla cosmico. Speriamo sia solo una parentesi e che da sabato col Sassuolo si torni a martellare.

DONNARUMMA: 6 – Sbriga con piglio sicuro e scioltezza le situazioni, a dire il vero non impossibili, in cui i biancocelesti lo chiamano in causa. Per il resto ringrazia San Gennaro e Sant’Ambrogio sui tentativi di Immobile e Savic che fischiano a pochi centimetri dal palo. Poi si becca un giallo quando gli saltano (giustamente) i nervi per un fuorigioco su Immobile segnalato con venti minuti di ritardo

CALABRIA: 6+ – Primo tempo in leggera sofferenza visto che deve coprire Suso in versione passeggiata ai Fori. Poi nel secondo tempo viene fuori e, grazie anche all’inserimento di Castillejo, si produce anche in un paio di discese degne di nota

MUSACCHIO: 7 – Il migliore in campo tra i rossoneri. Ringhia su tutto e tutti tenendo in piedi la barricata e dando una spalla su cui piangere a capitan Romagnoli. Ogni tanto ha qualche sbavatura in fase di rilancio ma è perdonabile nel momento in cui riesce anche ad annullare Savic sui calci piazzati laziali.

ROMAGNOLI: 6+ – Prima mezz’ora sontuosa poi dopo la (giusta) ammonizione si smarrisce un po’ ma è come sempre tassello fondamentale nel guidare la difesa e la squadra tutta

LAXALT: 6 – A differenza di Calabria ha un compagno di fascia molto più collaborativo (Borinaldo) e sbriga il proprio compito iper difensivo da buon soldatino. In avanti è nullo

BAKAYOKO: 5+ – Non la più scintillante delle partite per il gigante del nostro centrocampo. Impacciato e impreciso, non riesce ad alzare i giri del motore per incidere anche in ripartenza. Qualche verticalizzazione e la solita presenza fisica per tenere lo 0-0. Nulla di più

PAQUETA’: 6 – Non riesce ad invertire la tendenza di una partita in cui il gioco offensivo milanista è inesistente, e forse sarebbe pure troppo pretendere che il ragazzo riuscisse a invertire una inerzia di questo tipo da solo. Si segnala comunque per ottimi ripiegamenti difensivi che ne confermano la saggezza e l’attitudine assai poco farfallona. Un paio di sanguinosi errori di passaggio nella nostra metà campo gli possono essere condonati visto il sacrificio.

(BIGLIA: SV – Si segnalano solo le bordate di fischi dei suoi ex tifosi al momento del suo ingresso in campo)

KESSIE: 6 – Dopo pochi minuti di buona lena prende un colpo che lo condiziona fino alla sostituzione al 29’

(CALHANOGLU: 5 – Nello sterminato elenco di scuse/motivazioni per cui il turco rende solo per 15 partite l’anno possiamo aggiungere la imminente paternità. Entra al posto di Kessiè e si piazza a metà campo ma inanella una serie di errori e di nefandezze che mi obbligano a dargli l’insufficienza piena)

SUSO: 4 – Il peggiore in campo. Non ne azzecca una e mette in difficoltà Calabria che deve coprirne la pigrizia. Anche se non sono un grande fan del biondo spagnolo, sabato in campo Castillejo senza se e senza ma

(CASTILLEJO: 6+ – Non fa sfracelli ma, forse per contrasto con l’impresentabile connazionale, dà una sensazione di vivacità e brillantezza che ahimè il numero 8 in questo momento non fornisce)

BORINI: 6+ – Sulla carta sarebbe un attaccante esterno. Nella realtà fa l’ala difensiva sulla sinistra quindi, in una partita tutta orientata al non prenderle, funge da cacio sui maccheroni risultando uno dei meno peggio in campo

PIATEK: 5,5 – Gli arriva mezzo pallone in tutto il match e non riesce questa volta a tramutarlo in oro. Soffre, oltre all’isolamento, anche l’ottima prestazione di fisicità e sostanza di Acerbi

GATTUSO: 5 – Spero che non fosse sua intenzione produrre una piano partita così conservativo e rinunciatario. La prestazione è poco difendibile ma torniamo comunque a casa con un risultato che lascia aperte tutte le porte per la finale. Citando un caro amico: testa al Sassuolo!

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!