Pagelle Juventus Milan 3-1

8271

Per la settima volta consecutiva usciamo da quel maledetto catino a mani vuote, ma mai come questa volta l’impresa era sembrata a portata di mano: il Milan ha giocato alla pari della Juventus per oltre un’ora, anzi a tratti decisamente meglio in quanto ad organizzazione di gioco, cedendo solo nel finale quando si è accesa la spia della riserva in alcuni uomini chiave.

Allegri imposta una gara molto prudente presentando un 5-3-2 molto bloccato, con due laterali di puro contenimento come Asamoah e Lichtsteiner, e i soli Dybala ed Higuain a cercare di far male in fase offensiva, il Milan decide da subito di fare la partita e la rete presa a freddo viene assorbita con disinvoltura, e meritatamente pareggiata con il più classico gol dell’ex da parte di Bonucci.

Nella ripresa il copione non cambia, teniamo a lungo il pallino del gioco dando l’impressione di essere in pieno controllo della partita, senza però riuscire a sbloccarla vuoi per sfortuna (traversa di Calhanoglu) vuoi per colpevole imprecisione sotto porta (Bonaventura).

Ed allora l’inerzia della partita poco a poco cambia, gli ingressi di qualità di Douglas Costa e Cuadrado iniziano a farci soffrire sulle fasce, e nel finale il cinismo e la maggiore fisicità dei bianconeri finiscono per prendere il sopravvento lasciandoci con il classico pugno di mosche in mano.

E’ una partita che per certi versi mi ha ricordato quella dell’Emirates, seppure per una volta senza la fastidiosa presenza del torto arbitrale: la nostra squadra ha mostrato tecnica e personalità ma manca purtroppo ancora di quel cinismo e di quella cattiveria che contraddistingue le squadre più esperte, sono lezioni che fanno parte di un percorso di crescita e come tali vanno accettate.

La strada intrapresa è quella giusta, a patto che alle spalle ci sia una struttura societaria seria che faccia tesoro di qualche errore compiuto ed abbia la forza e i mezzi per continuare a rinforzare un organico giovane ed interessante che presenta però ancora diverse lacune: se decidi infatti di giocare con il 4-3-3 non puoi ritrovarti senza uno straccio di cambio sui due esterni, e senza un centravanti forte ed esperto che consenta a Silva e Cutrone di crescere con calma.

In ogni caso voltiamo pagina alla svelta e mettiamo testa e cuore sul derby di mercoledì, vero e proprio spartiacque per questo finale di stagione…e nel frattempo cerchiamo di passare tutti una Pasqua serena insieme ai nostri cari.

 

Donnarumma: 5,5   Attento su Higuain, molto meno sul tiro da fuori di Dybala anche se un rimbalzo non lo agevola, in ogni caso neanche questa volta riesce a fare la differenza come spesso gli succedeva lo scorso anno

Calabria: 6   Senza infamia e senza lode, qualche buona copertura e diverse sovrapposizioni in avanti, ma i due gol nel finale nascono entrambi dalla sua fascia

Bonucci: 7  Partita di grandissimo spessore, reagisce con personalità ai fischi dei suoi ex tifosi sbagliando poco o nulla e segnando uno splendido gol seguito da una splendida esultanza sotto lo spicchio rossonero, avrebbe meritato un finale diverso solo per quello

Romagnoli: 6,5  Higuain non la vede praticamente mai, costantemente anticipato di piede e di testa dal buon Alessio, si distrae soltanto in occasione del gol di Khedira, ma a quel punto la partita è sostanzialmente già chiusa

Rodriguez: 5,5  Molto meglio nel primo tempo contro Lichtsteiner che nel finale contro Cuadrado, difficile vederlo perdere palla quando ce l’ha tra i piedi, ma ancor di più mostrare segni tangibili di pericolosità in avanti, è il limite di tutta la sua stagione

Biglia: 5,5  Nella fase iniziale condivide con Bonaventura la responsabilità della mancata chiusura sul gol di Dybala, cresce col passare dei minuti ma commette alcuni falli ingenui che costano alla squadra un paio di punizioni pericolose e a lui il derby

Kessie: 7 (il migliore)  Impressionante, corre senza sosta per tutta la partita mostrando grande potenza e piede educato nelle ripartenze, se migliora nei tempi di inserimento sotto porta diventa uno dei più forti centrocampisti in circolazione

Bonaventura: 5  Partita complessivamente deludente, perde alcuni palloni banali e la corsa che mette al servizio della squadra finisce per fargli perdere lucidità sotto porta, nella ripresa ha una ghiotta occasione ma la spara alle stelle

Suso: 5,5  Anche lui sotto la sufficienza, nel primo tempo l’asse con Calabria sembra dare buoni frutti ma alla distanza finisce per spegnersi incidendo complessivamente troppo poco nell’economia della partita

Silva: 6  Cerca di ripagare la fiducia del suo allenatore con molto impegno e qualche buona giocata, ma quell’occasione sprecata di testa da pochi passi fa il paio con quella vanificata nel primo minuto all’Emirates, i mezzi però li ha e forse vale la pena di assecondarne la crescita aumentando il suo minutaggio

Kalinic: 5,5   Lui invece di minuti deve giocarne lo stretto indispensabile, le sue occasioni le ha già avute e vanificate, anche stasera fa pochissimo per giustificare la sua presenza in campo

Calhanoglu: 6,5   Finché ha benzina nelle gambe gioca una splendida partita in entrambe le fasi, nel primo tempo pennella due splendidi palloni per le teste di Silva e Bonucci, nella ripresa stampa sulla traversa un destro terrificante dalla lunga distanza, purtroppo macchia la sua prestazione nel finale quando perde una palla banale e non rincorre Cuadrado in occasione del gol facendo arrabbiare di brutto il suo allenatore, che da lui molto pretende perché sa che molto può ricevere

 

Gattuso: 6,5   Qualche scelta discutibile nella tempistica dei cambi ma imposta una partita coraggiosa che avrebbe meritato miglior sorte, molto lucido nell’analisi a fine partita quando dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, di avere il dna vincente che serve per riportare il Milan nella posizione che merita

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.