Pagelle Juventus Milan 1-0

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Gira che ti rigira il risultato è sempre lo stesso, 13esima sconfitta in campionato nelle ultime 14 giocate contro la Juventus… e stasera non c’è neanche uno straccio di torto arbitrale a cui attaccarsi per lenire il magone.

Chi vede il bicchiere mezzo pieno potrà facilmente osservare che in fin dei conti si è giocato bene e la squadra avrebbe ampiamente meritato il pareggio per quello che si è visto in campo e per la mole di gioco prodotta: cosa volete che vi dica, di queste magre consolazioni ne ho fin sopra i capelli, di questi “tangibili miglioramenti” che non portano nemmeno un misero punticino non so che farmene.

La verità è che abbiamo incontrato una Juventus totalmente sotto tono, in palese e visibile difficoltà dal punto di vista fisico per le fatiche di Coppa, con un Cristiano Ronaldo talmente brutto da sembrare la sbiadita controfigura di se stesso, e ciononostante siamo riusciti ancora una volta ad uscire da quel maledetto stadio con un pugno di mosche in mano.

Questo Milan è come un’ape senza pungiglione, svolazza da una parte all’altra senza mai far male davvero… o se preferite, è come un bel gattone castrato senza unghie e senza denti, che si compiace del suo bel pelo lucente ma ha rinunciato da tempo a conquistare le gattine del quartiere.

E’ una squadra dotata di un discreto tasso tecnico che tende però a piacersi troppo e a specchiarsi in se stessa, drammaticamente priva di concretezza dalla trequarti in su e con la vaccata sempre in canna dalla cintola in giù, incapace di lottare col coltello tra i denti e di trovare un’anima e un leader al suo interno.

Lungi da me fare l’uccello del malaugurio, ma da qui alla sosta natalizia avremo Napoli e Sassuolo in casa e Parma-Bologna e Atalanta fuori, con la media tenuta dall’arrivo di Pioli in poi potremmo ritrovarci a 17 punti in 17 partite: diamoci una svegliata immediatamente o nel girone di ritorno saremo costretti a giocare un campionato al quale non siamo abituati con l’acqua alla gola.

Donnarumma: 6+   Praticamente inoperoso fino al gol di Dybala, sul quale può poco o nulla, reattivo pochi minuti dopo quando impedisce il raddoppio dell’argentino con una respinta di puro istinto

Conti: 7 (il migliore)   Probabilmente la sua migliore partita difensiva con la nostra maglia, annulla la controfigura di Ronaldo e si spinge anche in avanti ogni volta che ne ha l’occasione

Duarte: 6   Dopo i disastri in serie commessi contro la Lazio gioca una partita precisa, puntuale e convincente

Romagnoli: 5   Controlla senza problemi Higuain anticipandolo in ogni circostanza, ma commette una leggerezza imperdonabile facendosi saltare come un birillo da Dybala nell’azione del gol senza opporre praticamente opposizione, di fatto un unico errore che finisce però per costarci la partita

Hernandez: 6,5   Duello a tutta fascia con Cuadrado, stavolta spinge con intelligenza senza prestare il fianco alle ripartenze avversarie, partita da giocatore maturo

Bennacer: 6,5  Lotta come un leone in mezzo al campo mostrando dinamismo e geometrie da centrale navigato, sbaglia forse qualche pallone di troppo nel finale quando la stanchezza inizia a prendere il sopravvento

Paquetà: 6,5  Partita di qualità e di sostanza in mezzo al campo, impegna Szczesny nella parata più difficile dell’incontro e mostra forse per la prima volta le attitudini della mezzala vera

Krunic: 6  Schierato a sinistra a copertura delle avanzate di Theo nel ruolo ultimamente ricoperto da Kessie non fa minimamente rimpiangere l’ivoriano giocando una partita volitiva e tatticamente diligente

Bonaventura: 5   Evidentemente è destino che quando subentra in campo in quel di Torino la partita finisca per prendere una brutta piega, purtroppo non sembra proprio avere i ritmi giusti nelle gambe e lo dimostra sbagliando banalmente un filtrante per Leao che poteva rivelarsi decisivo

Suso: 5   Primo tempo discreto, con qualche buona iniziativa sulla fascia ed un assist al bacio sulla testa di Piatek che meritava ben altra finalizzazione, secondo tempo anonimo e sotto tono come troppo spesso gli capita ultimamente

Piatek: 4,5   Un centravanti non dico forte ma almeno normale sulla palla che Suso gli recapita sulla testa deve quanto meno centrare la porta, anziché il fotografo ai margini dell’area piccola dietro i cartelloni pubblicitari

Leao: 5,5   Questa volta sembra entrare quanto meno con il piglio giusto, anche se la situazione attuale richiederebbe più concretezza e meno colpi di suola e di tacco

Calhanoglu: 6   Ha il merito di provare il tiro in porta con insistenza da tutte le posizioni, ma più che veri pericoli crea soltanto i presupposti per far fare bella figura al portiere polacco

 

Pioli: 6   La partita sembra preparata bene e l’assetto tattico più equilibrato rispetto alle precedenti occasioni, la squadra mostra trame di gioco a tratti piacevoli e buon fraseggio fino al limite dell’area avversaria, sta di fatto che per il momento il ruolino di marcia della sua gestione recita 0.80 punti a partita

 

Max

 

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.