Pagelle Italia Svizzera 3-0

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L’Italia cancella dal campo la Svizzera e si qualifica con un turno di anticipo agli ottavi di finale degli Europei. Domenica contro il Galles basterà un pari per arrivare primi nel girone.

Uomo partita e uomo copertina Manuel Locatelli, consacratosi definitivamene a Sassuolo e verosimilmente destinato a una grande piazza

Giusto per la cronaca oggi in campo 4 giocatori cresciuti nel vivaio rossonero (Locatelli, Donnarumma, Cristante, Pessina) più uno venduto dopo un solo anno, invero molto negativo, in maglia Milan (Acerbi).

DONNARUMMA: 6+ – Sono stato tentato di non citarlo nelle pagelle visto il personaggio che si è dimostrato essere. Poi Axel mi ha convinto e gli appioppo una sufficienza abbondante per la bella doppia parata dopo quasi due partite da spettatore non pagante

DI LORENZO: 7 – Partitona del terzino del Napoli, che si disimpegna splendidamente sia da quarto di difesa che da quinto di centrocampo. Con Berardi forma un tandem che fa impazzire il buon Ricardone Rodriguez, ex rossonero mai rimpianto (e ci mancherebbe!)

BONUCCI: 6 – La Svizzera fa il solletico ai centrali italiani, ma il vicecapitano mostra una forma fisica che non vedevamo da tempo e la solita leadership nel gruppo. Per la simpatia (agli occhi di un milanista of course) rivolgersi altrove

CHIELLINI: 6 – Nel giro di pochi minuti passa dalla gioia per il gol al rammarico per l’annullamento (corretto) e all’infortunio muscolare. Vedremo se potrà proseguire l’Europeo

(ACERBI: 6+ – Entra a freddo per Chiellini e non si nota la differenza. Anzi.)

SPINAZZOLA: 6,5 – Primo tempo a mille all’ora sulla sua fascia e secondo tempo in modalità risparmio energetico

JORGINHO: 7 – L’italobrasiliano è il vero centro gravitazionale della squadra: attorno a lui si costruisce l’equilibrio del centrocampo e tutti seguono il ritmo e la melodia del suo spartito. Giocatore fantastico e insostituibile, anche per la statura internazionale ormai acquisita

LOCATELLI: 8 – Che dire? Doppietta strepitosa, con primo gol condito da lancio tracciante per Berardi e inserimento senza palla. 3, 2,1… VIA COI RIMPIANTI

(PESSINA: SV)

BARELLA: 6 – Niente di trascendentale, soprattutto rispetto al collega Locatelli, ma partita di sostanza

(CRISTANTE: SV)

BERARDI: 7 – Assist al bacio per il primo gol del Loca e una costante sensazione di pericolosità su quella fascia. Gli manca solo il gol, ma anche nel pressing è feroce e preciso

(TOLOI: 6+ – Col suo ingresso il Mancio passa al 3-5-2 e Rafael lo premia con il pressing gasperiniano che produce recupero e terzo gol)

IMMOBILE: 6,5 – Dopo un paio di prove generali, riesce a timbrare il cartellino anche stavolta

INSIGNE: 5,5 – Il meno brillante della compagnia

(CHIESA: 6 – Inserito come seconda punta in appoggio a Ciro, si produce in qualche sgroppata delle sue e in un bell’assist non sfruttato dal centravanti laziale)

MANCINI: 7,5 – Poco da dire: al netto della profonda antipatia (sportiva) verso il soggetto fin dai tempi in cui indossava calzoncini e scarpe coi tacchetti, ha costruito una squadra nazionale moderna, fresca e competitiva. Anche la condizione fisica pare di livello. Vedremo se queste bellissime sensazioni azzurre fioriranno anche nella fase ad eliminazione diretta. Minuscolo neo forse l’aver rischiato Chiellini quando il giocatore è tutto l’anno che fa fuori e dentro l’infermeria.

RAOUL DUKE

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!