Pagelle Italia Spagna 5-3 (d.c.r.)

8924

E così domenica sera a Wembley l’Italia calcistica andrà a giocarsi, 9 anni dopo la mattanza sportiva di Kiev, un’altra finale continentale. Tutti speriamo in un esito diametralmente opposto. Vedremo stasera chi ci toccherà tra la Danimarca di capitan Kjaer e la spavalda Inghilterra padrona di casa.

La semifinale con la Spagna si risolve solo ai rigori ma obiettivamente sui 120 minuti (più recuperi vari) avrebbe meritato la Roja, che ha gestito meglio la partita innanzitutto sotto l’aspetto tattico (Enrique stavolta batte Mancini tanto a poco), ma anche tecnicamente e fisicamente. Però complessivamente sul torneo è giusto che l’Italia arrivi all’atto conclusivo.

Crudele e ironico che i due spagnoli a sbagliare i rigori siano Olmo, migliore in campo in assoluto, e Morata, decisivo e brillante da subentrato.

N.B. I voti sotto tengono conto anche della prestazione nella serie di rigori

DONNARUMMA: 7 – Ci tiene a galla con una ottima parata su Olmo, poi sfarfalleggia in un paio uscite come da sua usanza. Ma nel momento clou chiude in faccia la porta a Morata regalando al paese mezza finale

DI LORENZO: 7 – Dopo le proverbiali sette camicie contro Doku, si disimpegna brillantemente a destra e se la cava anche a sinistra, dove viene spostato dalla cervellotica girandola di cambi che incasina la situazione dopo il gol di Chiesa

BONUCCI: 6 – Impreciso sul gol della Spagna e avventuroso in alcune uscite palla al piede, si riscatta spiazzando Simon dagli 11 metri

CHIELLINI: 6 – Non azzecca un lancio e spazza tutto quello che gli capita a tiro. Abbastanza tristanzuola la gag prima dei rigori in cui fa il gigione con un Jordi Alba assai poco convinto

EMERSON: 6,5 – In alcune fasi di gioco ricorda un Theo più scarso, ma il suo primo tempo è degno di nota. Prende anche una traversa. Sostituito per mancanza di ossigeno residuo

(TOLOI: 5 – Sembra capitato a Wembley per caso e per giunta viene anche ammonito. Certo, essere inserito sostanzialmente come terzino destro non lo aiuta)

JORGINHO 6,5 – Il centrocampo azzurro è costantemente in inferiorità numerica e in difficoltà, lui capisce la malaparata, mette via il fioretto e cerca di tappare i buchi come può. Sul rigore finale è un chirurgo con bisturi in mano e ci proietta alla finalissima

BARELLA: 6- – Non certo la versione più smagliante del centrocampista sardo

(LOCATELLI: 5+ – Prova a mettere ordine e garra, ma poi si smarrisce sul dischetto)

VERRATTI: 5,5 – Sparisce nel marasma lì in mezzo

(PESSINA: 6 – Inserito per dare vivacità e inserimenti, riesce quantomeno a tamponare qua e là durante fasi di sofferenza pura)

CHIESA: 7+ – Mi sta simpatico? No. Pensavo che sarebbe diventato così forte? No, lo ammetto. Ma ad oggi in fase offensiva quando si accende è un’iradidddio. Gol da vedere e rivedere

(BERNADESCHI: 6 – un senso alla sua inspegabile convocazione col rigore segnato)

IMMOBILE: 5+ – Non vede mai la biglia ed è inconcludente. Ma non lo avrei comunque sostituito un minuto dopo il vantaggio

(BERARDI: 6 – Niente di stratosferico ma almeno ogni tanto riesce a mettere un po’ di pressione agli spagnoli facendo respirare la difesa)

INSIGNE: 6 – Di stima, soprattutto dato che gli tocca fare il falsissimo nueve per quasi mezz’ora

(BELOTTI: 6 – Solo per il rigore messo a segno)

MANCINI: 5,5 – Il voto alla sua gestione e all’Europeo fin qui sarebbe ovviamente molto più alto. Ma ieri ha sbagliato tutto, soprattutto nelle scelte post vantaggio di Chiesa, in cui si è consegnato tatticamente e mentalmente alla Spagna. Se lasci Insigne ‘centravanti’, se metti Toloi, se abbassi così tanto la squadra poi non puoi lamentarti se si difende bassi. Un momento di scarsa lucidità in uno scenario invece molto brillante

Raoul Duke

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!