Pagelle Italia Austria 2-1 d.t.s.

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Stasera inizierò in maniera originale dicendo che le vittorie più belle sono quelle che si ottengono soffrendo, anzi aggiungerei, per vincere ci vuole un pizzico di fortuna e bisogna saper soffrire.

Dato all’Uomo Qualunque ciò che gli spetta e passando all’analisi spicciola della partita è di facile intuizione che la versione migliore della nostra Nazionale tutta questa sofferenza avrebbe potuto tranquillamente evitarsela, visto e considerato che il primo tempo aveva messo in evidenza con chiarezza il differente spessore tecnico delle due squadre in campo.

Il problema che l’Italia di questa sera è stata molto lontana dalla sua versione migliore, nella ripresa ha mostrato un’inconsistenza drammatica in avanti ed è stata prima sovrastata dagli austriaci sul piano fisico e poi graziata dal Var che ha rilevato un fuorigioco di centimetri di Arnautovic.

La grande paura ha fatto (tardivamente) capire a Mancini che era il momento di mettere in campo più fisicità, e l’ingresso di Pessina, Chiesa e Belotti ha rotto finalmente l’equilibrio regalandoci il quarto di finale a Monaco di Baviera.

Questi 30 minuti suppletivi potrebbe farsi sentire nelle gambe dei nostri  ma è anche vero che in fin dei conti abbiamo un giorno di riposo in più rispetto al Portogallo (dite che vincerà il Belgio? Vedremo…)

 

Donnaraiola: 6,5 Preciso nelle uscite e molto reattivo sulla conclusione da fuori di Schaub, prende gol sul primo palo da Kalajdzic ma lì la colpa è più di Jorginho che lascia aperto il varco

Di Lorenzo: 6,5 Un paio di sbavature qua e là ma tanta corsa e tanta sostanza, con un coast to coast che se segnava bisognava rifare Wembley un’altra volta

Bonucci: 6 Mezzo punto in meno per una leggerezza di coscia che poteva costare carissima, per il resto pregi e difetti che conosciamo, lento in copertura, preciso nell’impostazione

Acerbi: 6,5 Preciso e puntuale al centro della nostra difesa, decisivo e caparbio nella sponda per Pessina nell’area avversaria

Spinazzola: 7,5 (il migliore) Il suo cambio di passo sulla fascia fa ammattire tutta la retroguardia austriaca, serve un primo cioccolatino a Berardi che spreca malamente e un secondo a Chiesa che invece concretizza

Barella: 5,5 Lento, impreciso e nervoso, resta in campo venti minuti di troppo

Pessina: 7  Porta corsa e vivacità al nostro centrocampo nel momento del bisogno, e suggella la partita con un diagonale splendido per precisione e tempo di inserimento

Jorginho: 6  Prova a mettere ordine e geometrie lì in mezzo, ma gli abbiamo visto fare partite migliori

Verratti: 6 La tecnica e la pulizia di palleggio non si discutono, ma stasera soffre parecchio la fisicità della mediana asburgica

Locatelli: 6  Entra in un momento delicato della partita, e saggiamente si limita a giocare ordinato

Berardi: 5,5  Un paio di passi indietro rispetto alle prestazioni precedenti, sembra sempre partire bene ma alla fine conclude ben poco

Chiesa: 7 Difficile pensare che un giocatore così debba stare in panca, entra con la voglia di spaccare la partita e ce la fa segnando un gol capolavoro per tecnica, rabbia e determinazione.

Immobile: 6- Il tiro da fuori che centra l’incrocio è il lampo all’interno di una partita anonima in cui perde troppi palloni

Belotti: 6,5  Mancini alla fine capisce che lì davanti occorre più fisicità, e il Gallo lo ricompensa con 35 minuti commoventi in cui fa a botte con l’intera retroguardia biancorossa portando a casa diverse punizioni che fanno respirare la squadra

Insigne: 5,5  Queste partite molto fisiche non fanno al caso suo, ma mi domando se riuscirà mai a fare la differenza in un momento decisivo

Cristante: SV

 

Mancini: 6,5  La squadra di questa sera è molto diversa rispetto a quella che ci aveva abituato bene, ci mette un po’ troppo ma alla fine azzecca i cambi che indirizzano la partita

 

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.