Pagelle Inter Milan 1-0

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C’è qualcosa di peggio che perdere un derby al 92esimo?

Probabilmente sì, è la consapevolezza che se fosse finita 0-0 il giudizio sulla partita sarebbe rimasto lo stesso, tanto è stato scialbo, insipido e rinunciatario l’atteggiamento in campo della squadra questa sera.

Perché se è vero che i nerazzurri complessivamente non hanno fatto granché, soprattutto nella ripresa, è anche vero che i nostri non hanno combinato veramente nulla dalla metà campo in su, con un baricentro talmente basso che per buttarla dentro sarebbe servito un vero e proprio miracolo.

Alla fine ha vinto chi ha avuto per lo meno il merito di provarci di più, a noi non resta che meditare sulla nostra pochezza e cercare di cambiare passo alla svelta, sei punti con le genovesi o sarà l’ennesima stagione buttata via già a fine ottobre.

Donnarumma: 4,5   Bravo nel primo tempo su Perisic, ma quello che combina nel recupero è imperdonabile, un’uscita talmente maldestra da essere ricordata nei secoli dei secoli

Calabria: 6   Nel complesso prestazione discreta, contiene Perisic senza troppi problemi e prova a proporsi in qualche ripartenza (poche, per la verità)

Abate: SV   Che nel derby porti quanto meno sfiga è risaputo, era proprio necessario metterlo dentro?

Musacchio: 5   Fino al pasticcio finale era probabilmente il migliore dei nostri, ma il modo in cui perde il contatto con Icardi bevendosi la sua finta è sconfortante e ci costa la partita

Romagnoli: 6   Tiene in piedi a lungo la baracca mettendo fisico e senso della posizione, purtroppo chiude in maniera timida su Vecino nell’azione del gol, consentendogli di mettere in mezzo il cross che decide la partita

Rodriguez: 6   Partita tutto sommato ordinata e discreta in fase di spinta, anche se Candreva lo taglia fuori con troppa facilità dando il via all’azione che porta al gol nerazzurro

Kessie: 5,5   Tanta quantità, altrettanta confusione, combatte senza sosta in mezzo al campo producendosi in un numero infinito di contrasti (anche se ne perde qualcuno di troppo), ma ogni volta che ha l’occasione di ribaltare l’azione palla al piede finisce per fare sempre la cosa sbagliata

Bakayoko: 5   Pochi minuti sufficienti per ribadire che al momento è un corpo estraneo, mi rimane impressa una ripartenza nerazzurra nel finale sulla quale arranca in maniera scomposta, neanche fosse entrato due ore anziché due minuti prima

Biglia: 6,5 (il migliore)   L’unico con un po’ di sale in zucca nel nostro centrocampo, catalizza una quantità di palloni impressionante e lotta senza paura fino al novantesimo, incurante dell’ammonizione che grava sulle sue spalle

Bonaventura: 5   Impalpabile, la qualità che gli si chiede in ripartenza questa sera non si vede proprio, la capacità nei tempi di inserimento ancor meno

Suso: 5,5   Di tanto in tanto prova ad accendere la luce ma non è palesemente serata, finisce per combinare pochino schiacciato dalla fisicità della mediana nerazzurra

Higuain: 5   Schierare uno dei migliori centravanti del mondo e non recapitargli uno straccio di pallone per far male è uno spreco colossale, lui poi stasera ci mette del suo perdendo praticamente tutti i contrasti

Calhanoglu: 5  Non salta l’uomo, non vince un contrasto, non detta un passaggio… l’ennesima prova incolore di questo inizio di stagione da dimenticare

Cutrone: SV   Ingiudicabile, come qualunque centravanti messo a calpestare la linea della rimessa laterale

 

Gattuso: 4,5  Predica bene e razzola male, alla vigilia parla di coraggio e poi propone una squadra dall’atteggiamento impaurito e rinunciatario, aspetta i canonici 70 minuti per effettuare il primo cambio e quando finalmente provvede mantiene l’immutabile 4-3-3 con Cutrone confinato in fascia, se doveva essere una prova di maturità ha fallito su tutta la linea

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.