Pagelle Genoa Milan 0-3

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Vittoria rotonda e rassicurante del Milan, che tiene dietro l’inter e accorcia sul Napoli fermato a Reggio Emilia dal Sassuolo.

La cattiva notizia della serata è l’ennesimo infortunio: stavolta è una distorsione al ginocchio per Kjaer, speriamo chiaramente non sia nulla di grave per il danese.

Nota su Sheva: è stato strano vederlo da avversario e da allenatore. Ma l’amore incondizionato verso l’ucraino rimane intatto anche dopo tanti anni. Il compito all’ombra della Lanerna è molto complesso ma spero di cuore che ce la possa fare, al di là della storica antipatia per i rossoblu genovesi.

Ora volatona verso Natale, ad iniziare da sabato contro la Salernitana a San Siro.

MAIGNAN: 7 – Due soli interventi degni di nota in tutta la serata ma sono due capolavori, uno su Hernani (ancora tu, ma non dovevamo vederci più?) e l’altro su Portanova. Strabiliante

KALULU: 6,5 – Se la cava con ordine sia da terzino destro che da centrale. Certo con Tomori di fianco tutto è più facile

KJAER: sv – Fuori per infortunio dopo una manciata di minuti. Dita incrociate visto che è apparso molto sofferente ed è uscito in barella

(GABBIA: 6- – Non mi va di infierire sul ragazzo anche perchè non lo merita. Entra a freddo, si becca un giallo forse un filo eccessivo e non rientra nel secondo tempo. Animo Matteo, verranno tempi migliori)

(FLORENZI: 6 – Ordinato, contribuisce alla gestione della seconda metà di gara)

TOMORI: 7 – L’attacco del Genoa, privo anche di Destro, è davvero poca roba. Ma Fikayo propone la solita partita eccellente, cancellando qualsiasi potenziale slancio dei ragazzi di Shevchenko

HERNANDEZ: 6 – Non attraversa la fase più brillante della sua stagione ma si merita la sufficienza

TONALI: 6,5 – Combatte e costruisce lì in mezzo. Ad oggi il vero insostituibile della mediana rossonera

(SAELEMAEKERS: sv)

KESSIE: 6+ – Ogni tanto pasticcia ma complessivamente controlla il centrocampo con disinvoltura

MESSIAS: 7,5 – Doppietta all’esordio da titolare e diverse giocate che combinano tecnica e intelligenza calcistica. Mirabolante.

DIAZ: 6,5 – Giocate di classe cristallina e qualche imprecisione nella conclusione o nella rifinitura. Ma l’assist per il Messia chiude la contesa. Auspichiamo sia il definitivo segnale di ritorno ai suoi livelli

(BAKAYOKO: sv)

KRUNIC: 6,5 – BravoRade sforna una partita non appariscente ma nella quale è sempre al posto giusto e al momento giusto, soprattutto in fase di palleggio e di copertura. Peccato per la ciabattata quando si trova la porta spalancata davanti, avrebbe meritato anche la soddisfazione del gol

IBRAHIMOVIC: 7 – Sblocca la partita con un’altra punizione magistrale e sforna una giocata clamorosa di tacco per iniziare l’azione del raddoppio. Per fortuna il punteggio consente a Pioli di fargli fare un’oretta e non di più

(PELLEGRI: 6 – Entra dopo un’ora di gioco per far rifiatare Ibra, ma la partita è ormai decisa e il Milan non spinge più sull’acceleratore. Purtroppo non gli capita nemmeno una occasione per calciare verso la porta di Sirigu: anche stavolta la sufficienza è di puro incoraggiamento)

PIOLI: 6,5 – Il livello e la situazione generale dell’avversario non sono certo eccelse, ma le due sconfitte consecutive rendevano il viaggio a Marassi una possibile tagliola. Il suo Milan ne esce con una vittoria rotonda e con un clean sheet. Bene così

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!