Pagelle Genoa Milan 0-2

11244

Il tempo necessario a far sciogliere i polpastrelli ghiacciati dalla tramontana gelida di Marassi ed eccovi le pagelle.

Primo tempo incolore e di contenimento, il Genoa combina pochino in avanti ma noi nemmeno quello, anzi se non fosse per un attento Donnarumma potremmo anche ritrovarci sotto.

Meglio nella ripresa, la squadra sposta venti metri avanti il baricentro e inizia a confezionare qualche buona occasione da gol, grazie alla forza fisica straripante di Bakayoko e alle intuizioni geniali di Paquetà.

Alla fine arrivano due gol e tre punti fondamentali nella corsa per il quarto posto, adesso ci aspettano il doppio scontro col Napoli e la trasferta di Roma che ci daranno qualche indicazione più chiara sul futuro prossimo venturo.

Donnarumma: 7,5   Attento e presente nel primo tempo, strepitoso nel deviare sulla traversa il bolide da fuori di Veloso nella ripresa, quest’anno sembra tornato su ottimi livelli (kryptonite bianconera a parte)

Abate: 6   Costretto ancora una volta ad improvvisarsi centrale di destra per l’infortunio di Zapata, dimostra nuovamente di cavarsela egregiamente nel ruolo, gli strani accadimenti di quest’anno finiranno per allungargli la carriera

Zapata: SV   Coraggio Zapatone, speriamo non sia nulla di grave, ci servi

Conti: 7   Un altro passo sulla strada del completo recupero, stavolta gioca quasi una partita intera e lo fa con autorità, proponendosi in avanti con continuità fino a confezionare un assist per Borini che chiede solo di essere spinto dentro

Musacchio: 6   Prova di sostanza e di concretezza, diciamo che gli avversari di giornata non erano di quelli irresistibili ma lui tutto sommato se la cava con buona disinvoltura

Rodriguez: 6   Rimane piuttosto bloccato sulle sue perché sulla fascia di competenza si trova a fronteggiare le percussioni di Lazovic e le scorribande di Kouamè, il suo lo fa

Bakayoko: 7,5 (il migliore)   Visto dal vivo è impressionante, cattura una quantità di palloni incalcolabile e li pulisce con buona tecnica, poi riparte in percussione sprigionando una fisicità spaventosa contro cui gli avversari rimbalzano o commettono fallo, da riscattare senza se e senza ma perché questo se continua così diventa un misto tra Desailly e Pogba

Paquetà: 7   Personalità e tecnica non gli fanno sicuramente difetto, anzi talvolta lo portano addirittura a strafare come quando con una lambreta alla Neymar sulla nostra trequarti dà involontariamente avvio ad un contropiede rossoblu con la collaborazione di Conti… peccati di gioventù e di inesperienza, il giocatore sotto c’è, è solido e sta prendendosi le chiavi del nostro centrocampo alla velocità della luce

Calhanoglu: 5,5   Il turco-depresso dà vita all’ennesima prova incolore, rumina calcio senza scintille e sembra aver smarrito anche le capacità balistiche sui calci da fermo, credo sia soprattutto un problema di testa ma sarebbe il caso che iniziasse a risolverlo

Suso: 6,5   Non è del tutto a posto dal punto di vista fisico e si vede lontano un miglio, si limita allo stretto necessario e perde anche qualche pallone di troppo, ma alla fine chiude il match con uno splendido diagonale nell’angolo partito dal suo piede debole

Cutrone: 6,5   Gli dò serenamente mezzo punto in più per la voglia e la grinta con cui combatte da solo in mezzo ai centrali rossoblu, e per la splendida apertura di prima intenzione che mette Suso davanti alla porta

Borini:  6,5  Classica partita alla Borini, tanta corsa e poca tecnica, però alla fine la sblocca con un movimento da centravanti vero e si guadagna la pagnotta

Riccio/Gattuso: 6   La squadra riflette sempre di più il carattere e il temperamento del suo allenatore, un team che può faticare a battere chiunque ma allo stesso tempo in grado di mettere in difficoltà qualunque avversario, il gioco latita ma lo spirito è quello della squadra vera

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.