Pagelle Frosinone Milan 0-0

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A Natale siamo tutti più buoni.

Ma oggi è Santo Stefano, quindi sento il sacrosanto dovere di affermare senza tema di smentita che mi sono definitivamente rotto i coglioni.

Di una proprietà misteriosa subentrata in corsa ad un fantoccio cinese scomparso nel nulla una volta eseguito il suo sporco lavoro, che riempie ogni tassello societario con uomini della prima repubblica rossonera e sembra più che altro votata a portare a termine una cessione differita per conto terzi.

Di una classe dirigente silenziosa e impalpabile che fino adesso abbiamo udito soltanto imprecare contro i flauti del Peloponneso, per il resto muta e trasparente come soltanto chi non vuole metterci la faccia sa essere.

Di un allenatore improvvisato e inadeguato, arrivato a sedere sulla nostra panchina senza uno straccio di curriculum, in grado di creare soltanto un po’ di spirito di squadra e un minimo di organizzazione difensiva ma totalmente avulso su quello che dovrebbe essere l’ABC del gioco del calcio, creare azioni per fare gol.

Di un manipolo di giocatori senza tecnica, senza nerbo e senza orgoglio, che cubano il secondo monte ingaggi della serie A e ciononostante riescono ad andare in difficoltà contro chiunque, dai dopolavoristi lussemburghesi agli onesti badilanti ciociari.

Sento spesso parlare della necessità di un traghettatore fino a giugno, credetemi, l’unico traghettatore adatto per questo branco di morti è Caronte.

Vergognatevi tutti.

 

Donnarumma: 7 (il migliore)   Il Frosinone costruisce soltanto tre azioni degne di nota in tutta la partita, ma almeno sono tre palle gol nitide e pulite, sulle quali Gigio riesce sempre a mettere la cosiddetta pezza

Calabria: 5,5   Ottimo assist sciaguratamente sprecato da Cutrone in apertura, per il resto prova a spingere sulla fascia di competenza anche se con un po’ troppa timidezza, sicuramente in ogni caso non è tra i peggiori

Conti: SV   Poco più di un quarto d’ora per mettere un po’ di benzina nelle gambe, troppo poco per esprimere un giudizio

Musacchio: 5   Al rientro dopo una lunga assenza fatica a togliersi di dosso un po’ di ruggine accumulata, dorme sul gol annullato a Ciano e in generale non sembra dare al reparto quella sicurezza ultimamente infusa da Zapata (incredibile dictu)

Romagnoli: 6   Partita diligente e senza indecisioni, avrebbe anche sulla testa la palla buona per sbloccarla da corner, purtroppo ne esce una conclusione troppo centrale

Rodriguez: 5   Deciso passo indietro rispetto ad alcune recenti prestazioni, incide poco o nulla davanti e perde un paio di palloni sanguinosi in fase difensiva

Kessie: 4,5   Pochezza tecnica sconfortante, poca spinta e tantissima confusione, trovassimo qualcuno che ce lo paga il giusto non ci penserei due minuti

Calhanoglu: 4   Non vice un contrasto neanche per sbaglio, sbaglia appoggi elementari, conclude verso la porta in maniera velleitaria e sfiduciata, in poche parole, fuori dalle palle

Bakayoko: 6   In un centrocampo di pigmei fa la figura del gigante, talvolta litiga col pallone e fa confusione anche lui, ma vivaddio almeno ci mette voglia, grinta e fisico

Castillejo: 4,5   Partenza da Frecciarossa, arrivo da Regionale (in ritardo), un po’ di fuoco di paglia iniziale che si spegne inesorabilmente col trascorrere dei minuti

Laxalt: SV   Una ventina di minuti scarsi nei quali non trova modo di incidere

Cutrone: 4,5   Inizia da laterale sinistro nel 4-3-3, finisce da seconda punta nel 3-4-1-2 ma la sostanza non cambia, le sole due occasioni pulite che gli capitano le sciupa banalmente, soprattutto quella iniziale è grave perché poteva dare alla partita un indirizzo diverso

Higuain: 3  Le giustificazioni e gli alibi sono finiti, da un giocatore che ha il secondo ingaggio della serie A (nove milioni) mi aspetto in primo luogo atteggiamento da leader e capacità di caricarsi la squadra sulle spalle, ma in subordine che butti almeno dentro un rigore in movimento come quello che gli capita sui piedi nel finale…la differenza tra aspettative iniziali e rendimento effettivo è talmente grande che ti lascia quasi l’impressione che lo faccia apposta

 

Gattuso: 4   Oggettivamente credo che non abbia più nulla da dire o da dare, dopo aver fatto a lungo da parafulmine il capolinea è dietro l’angolo e l’esonero una scelta quasi obbligata…che poi questo branco di zombies possano far meglio con una guida tecnica diversa è tutto da vedere, ma lo scopriremo solo vivendo

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.