Pagelle Crotone Milan 0-2

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In uno Scida spazzato da raffiche di vento che rendono difficile sviluppare trame di gioco armoniche disegnando traiettorie imprevedibili, Il Milan disputa una partita matura e consapevole, da squadra sempre più convinta dei propri mezzi capace di capitalizzare il massimo risultato con il minimo sforzo.

La differenza tra le due squadre dal punto di vista tecnico è sembrata abissale, ancor più di quanto non dica il risultato, i nostri ragazzi si sono limitati a controllare gli sterili tentativi dei calabresi accelerando quel tanto che basta per portare a casa i tre punti, trascorrendo l’intero secondo tempo in modalità risparmio con la testa già rivolta all’impegno portoghese di giovedì prossimo.

Unica nota negativa, il brutto infortunio occorso a Rebic ad inizio ripresa, confesso che quando ho visto il braccio del croato piegato in quel modo innaturale ho ripensato con i brividi allo stesso dolore provato sulla mia pelle una ventina d’anni in una situazione analoga: io ci misi 3 mesi a riprendermi, ma c’è da dire che il mio gomito era fratturato oltre che lussato, e soprattutto che io non ho mai fatto il calciatore professionista, quindi auguri di pronta guarigione grande Ante.

Donnarumma: SV   L’unico avversario serio è il vento che impedisce ai suoi rinvii di raggiungere la metà campo per tutto il primo tempo, per il resto totalmente disoccupato

Calabria: 6,5   Meno scintillante rispetto alla partita col Bologna ma assolutamente positivo anche stasera, la catena di destra italo-belga funziona che è una meraviglia

Kjaer: 6,5   Traversa piena di testa in proiezione offensiva su calcio piazzato, per il resto solita sicurezza in retroguardia, con Simy che gli fa poco più che il solletico

Gabbia: 6+   Nessuna sbavatura degna di nota e tanti buoni anticipi, da rivedere con avversari un pochino più probanti (ma si spera anche di no)

Hernandez: 6,5   Niente di trascendentale, ma il mezzo punto in più lo porta sempre a casa per quelle accelerate sulla fascia mancina che riempiono gli occhi

Kessie: 7,5 (il migliore, ma per distacco)   Tritura e sgranocchia col suo fisico straripante chiunque transiti dalle sue parti, ma soprattutto mostra una lucidità e un acume tattico che fino a qualche mese fa non sembravano proprio nelle sue corde (la freddezza dal dischetto meriterebbe poi uno studio a parte)… se continua così, è forte l’impressione che le rotazioni di centrocampo finiranno per ruotargli attorno senza sfiorarlo

Tonali: 6+   Inizia ad entrare nei meccanismi della mediana e si limita all’essenziale senza strafare, mostrando giusto un paio di imbucate in verticale per ricordare la specialità della casa

Bennacer: 6-   Quando entra la partita è già in modalità sleep, perciò si adegua di buon grado facendo girare il motore al minimo senza nemmeno una parvenza delle sue accelerazioni

Saelemaekers: 6,5   Riportato sulla sua fascia di competenza non tradisce le attese, restituendo una partita tutta sostanza impreziosita da diversi sprazzi qualitativi sulla trequarti

Castillejo: 5   Male male Samu, avanti di questo passo il rischio di guardare le partite dalla panca diventa sempre più tangibile

Calhanoglu: 7   La cosa che più colpisce nel suo processo di crescita è la personalità, in assenza di Ibra si carica la squadra sulle spalle catalizzando palloni in tutte le zone del campo, nell’economia di questo Milan è imprescindibile quanto il totem svedese

Krunic: SV   Finché rimangono le 5 sostituzioni il gettoncino presenza continuerà a portarlo a casa, dopo si vedrà

Brahim Diaz: 6,5   Alla prima da titolare mostra qualche lampo di buona tecnica e chiude la partita con il gol che non ti aspetti, mettendola nel sacco partendo spalle alla porta come un centravanti di sfondamento

Leao: SV   Bentornato Rafael, sbrigati ad entrare in forma perché da quelle parti c’è bisogno

Rebic: 6   Primo tempo versione paracarro, impreziosito però da una giocata di classe e potenza che fa tutta la differenza del mondo consentendo di sbloccare il risultato, nella ripresa il brutto infortunio che lo costringerà a star fermo ai box per un po’

Colombo: 6-   Costretto ad entrare in fretta e furia per l’infortunio di Rebic ci mette qualche minuto a calarsi nella parte, alla fine finisce per fare il suo senza infamia e senza lode

 

 

Pioli: 6,5  Gli va dato il merito di aver messo su un’impalcatura di gioco in grado di sopperire anche ad assenze importanti, il gruppo c’è e lo noti dal modo con il quale tutti quanti si sacrificano in campo per l’interesse comune, senza dubbio una mano la sta dando anche il calendario abbordabile ma non scordiamoci che in  passato siamo riusciti a complicarci la vita anche con avversari peggiori di questi

 

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.