Pagelle Chievo Milan 1-2

14801

Ci sono i fatti e le sensazioni.

I fatti dicono che il Milan ha totalizzato 20 punti su 24 dall’inizio del girone di ritorno, subendo 3 soli gol e tenendo praticamente lo stesso passo della Juventus, staccando tutte le dirette concorrenti ed iniziando a mettere nel mirino il secondo posto del Napoli, probabilmente distratto dalle fatiche di Coppa.

Le sensazioni raccontano invece i timori per un gioco che continua a latitare, per un paio di uomini cardine palesemente fuori forma, per una certa stanchezza che sembra affiorare qua e là mettendo potenzialmente a repentaglio un traguardo che mai come ora sembrerebbe a portata di mano.

Beh ragazzi, che vi devo dire, io preferisco attenermi ai fatti.

Nei fatti il Milan è diventato una squadra terribilmente concreta, forse non bella da vedere ma totalmente focalizzata sull’obiettivo da portare a casa, cinica al punto giusto nell’applicare il principio economico del massimo risultato con il minimo sforzo.

Con un allenatore operaio che è riuscito a compattare a testuggine il gruppo, una difesa solidissima e attenta, un centravanti spietato che trasforma in oro ogni pallone giocabile che transiti dalle sue parti.

E fateci caso, da Roma in poi non si è più registrato un singolo episodio arbitrale a nostro sfavore, in silenzio e lontano dai riflettori sta forse iniziando a prendere forma la vera Serie A TIM.

Donnarumma: 6   Poco da fare sul colpo di testa di Hetemaj, pronto e reattivo su un destro da fuori del finnico nella ripresa

Conti: 5   L’errore sul gol clivense è grave perché di tipo concettuale, quando parte il cross anziché fare un passo avanti e mantenere il contatto con l’avversario ne fa uno indietro finendo nella terra di nessuno, buon per lui (e per noi) che il tandem Gattuso/Riccio lo faccia accomodare anzitempo in panchina, non era proprio serata

Calabria: 6  Senza fare nulla di particolare, restituisce subito serenità e compattezza alla nostra fascia destra

Musacchio: 6,5   E’ forse la sorpresa più lieta degli ultimi 2 mesi, non sbaglia praticamente un pallone e annichilisce di fisico chiunque gli capiti a tiro

Romagnoli: 7   L’unico centrale difensivo in Europa insieme a Van Djik a non aver mai subito un dribbling da inizio stagione, che altro aggiungere?  Che se avesse segnato quel gol di tacco veniva giù il terzo anello del Bentegodi

Laxalt: 5,5   Prova ad interpretare il ruolo secondo le sue caratteristiche, con molto più dinamismo e molta meno precisione di Rodriguez, io continuo a preferire lo svizzero da quelle parti

Biglia: 8  (il migliore, per distacco)  La ragnatela che toglie dal sette su punizione riempie gli occhi, ma tutto il resto della sua partita è pura sostanza, distribuisce il gioco con intelligenza e recupera palloni su palloni per tutti i 95 minuti, forse la miglior prestazione da quando veste la nostra maglia

Kessie: 7   Testa bassa ad ignorare Piatek per premiare i tabelloni nel primo tempo, solita ciabattata sbilenca su assist di Suso nella ripresa, ma la domanda è un’altra: credete davvero che in questo momento il nostro centrocampo possa serenamente fare a meno di un giocatore così?  Corre davvero per tre, difende-contrasta-ribalta e si inserisce, finché il fisico lo sorregge è imprescindibile

Paquetà: 5   Quella di stasera è la sua 52esima partita da inizio stagione e purtroppo si vede, ha il merito di conquistare la punizione che sblocca la partita ma per il resto le sue energie sono davvero al lumicino

Calhanoglu: 6,5   Entra non bene, benissimo…sembra aver recuperato la gamba giusta e la convinzione necessaria per tentare giocate non banali, potrebbe essere la vera arma in più per il finale di stagione

Suso: 5,5   Ancora molto lontano da una condizione accettabile, va davvero al piccolo trotto anche se in un paio di occasioni si accende fornendo buoni palloni a Piatek e Kessie

Borini: SV   Il suo ingresso serve sostanzialmente a far capire che da quando l’agente di Cutrone ha iniziato a parlare a vanvera al buon Patrick non toccano più nemmeno gli spiccioli

Piatek: 7   Vero Re Mida dei 16 metri, percentuali realizzative da stropicciare gli occhi, cattiveria e determinazione allo stato puro, che Iddio ce lo conservi sano

Castillejo: 6,5  Croce e delizia, tantissima quantità unita ad altrettanta confusione, però te lo ritrovi a correre ovunque e alla fine l’assist di testa per il gol decisivo di Piatek è il suo

 

Gattuso: 6,5   Squalifiche e stanchezza di alcuni titolari lo costringono ad inserire forze fresche, riceve risposte parzialmente confortanti ma ha il buon senso di intervenire tempestivamente con un paio di cambi azzeccati, adesso inizia una settimana nella quale sono pronto a scommettere che dormirà poco o nulla

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.