Pagelle Cagliari Milan 1-2

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Anche stasera si deve soffrire fino all’ultimo secondo, e unirsi al maestrale di Cagliari per soffiare fuori il colpo di testa di Pavoletti sul corner finale…però alla fine si vince, e credetemi questi sono tre punti d’oro per svariati motivi.

Prima di tutto perché danno continuità ad un’inversione di tendenza che prima della sosta aveva buttato i suoi germogli e ora inizia a mostrare i primi acerbi frutti, poi perché è la prima vittoria in rimonta della stagione dopo nove sconfitte e un pareggio da gol subito, infine perché quella che fino ad un mese fa sembrava un’accozzaglia senz’anima di giocatori sparsi per il campo inizia a giocare e a comportarsi da “squadra”.

Certo, se vogliamo parlare del gioco espresso il discorso è più complesso, a tratti continua a vedersi un giro palla insistito lento e inconcludente, con terzini che non spingono, centrocampisti che non lanciano e centravanti che non segnano…però ricordatevi come eravamo messi poco più di un mese fa dopo le trasferte di Benevento e Fiume e concorderete che i progressi sono innegabili, questa è una stagione nata male che poteva anche finire peggio ed invece alla fine potrebbe anche prendere una piega dignitosa.

Per l’inversione definitiva ci vorrebbe uno scalpo nobile, e la doppia partita con la Lazio potrebbe cascare a fagiolo, barba e capelli nel giro di 3 giorni…ma forse sto chiedendo troppo.

Donnarumma: 5   Il gol di Barella pesa come un macigno sulla sua valutazione, più in generale mostra una timidezza sulle uscite alte che non ti aspetti da un gigante di due metri e le solite giocate maldestre di piede…insomma, stasera il fenomeno in porta è sembrato quello dall’altra parte

Calabria: 6   Un po’ di concorso di colpa sul gol rossoblu, visto che lascia a Barella il tempo di aggiustarsi la palla e prendere la mira, nel resto della partita disastri non ne combina e mostra una discreta duttilità chiudendo l’incontro sulla fascia sinistra

Bonucci: 6,5   Nessuna sbavatura in fase di interdizione e buona predisposizione al lancio lungo in impostazione, soprattutto nel primo tempo quando il vento a favore lo agevola

Romagnoli: 6,5   Preciso e puntuale, quasi sempre in anticipo su Pavoletti, l’intesa con il compagno di reparto inizia finalmente a diventare solida

Rodriguez: 4,5  Sono andato a vedermi le statistiche di Paolo Pancrazio Faragò perché pensavo potesse essere il nipote di Garrincha, invece no, è cresciuto nelle giovanili del Novara…scherzi a parte, l’involuzione di RR inizia a farsi preoccupante, l’augurio è che sia solo un problema di condizione fisica ma il timore è che la questione sia proprio strutturale, cioè che a questo ragazzo manchi la dote fondamentale per un terzino, la velocità

Kessie: 7,5 (il migliore) Forza fisica straripante, tempi di inserimento, freddezza da veterano dagli undici metri, è tornato Carrarmato Frank…se solo riesce a disciplinarsi un pochino dal punto di vista tattico, questo può diventare uno dei centrocampisti più forti in circolazione

Biglia: 6,5   Il suo primo tempo sembrava quasi da senza voto, tagliato fuori dai lanci di Bonucci e quasi avulso dal gioco, poi però vai a vedere le statistiche a fine partita e scopri che ha toccato 65 palloni, terzo dopo Cigarini e Bonucci…di sicuro cresce in maniera esponenziale nella ripresa, quando si abbassa di dieci metri e carica di falli ed ammonizioni i centrocampisti avversari

Bonaventura: 5,5   Da mezzala è adattato e si vede ampiamente, qualche accenno di crescita nell’intesa con il turco sulla fascia sinistra e un bel tiro da fuori che finirebbe all’incrocio senza la prodezza di Cragno, però tanta, troppa discontinuità

Locatelli: 6-  Entra come sempre con il piglio giusto, senza mostrare alcuna timidezza all’interno di una partita diventata fallosa e cattiva, innesca uno splendido contropiede che vanifica però con la scelta sbagliata nell’ultimo passaggio, continuo a pensare che meriterebbe più spazio

Suso: 5,5   Più ombre che luci, nella circostanza parrebbe in verità giocare più al servizio della squadra rispetto ad altre volte, ma a conti fatti il suo apporto è troppo intermittente

Calhanoglu: 6+   Prestazione più che sufficiente, non tocca tanti palloni ma lo fa quasi sempre con buona qualità, deve continuare a crescere in personalità per “costringere” i compagni ad appoggiare di più il gioco su di lui, e soprattutto mostrare meno timidezza nel concludere verso la porta

Kalinic: 6   Sgraziato nei movimenti e sciagurato nelle conclusioni, visto come vanifica un rigore in movimento servitogli da Kessie…però nell’economia della partita incide eccome, con un penalty procurato e l’assist per il gol vittoria, quindi la sufficienza se la merita (ma da un centravanti mi aspetto ben altro)

Gattuso: 6,5  Caro Rino, dal punto di vista tecnico/tattico probabilmente sei un allenatore poco più che normale…ma dal punto di vista caratteriale stai facendo autentici miracoli, in un tempo relativamente breve hai saputo trasmettere la cultura del lavoro e del sacrificio ad un gruppo di giocatori allo sbando, che finalmente iniziano a mostrare la dignità ed il coraggio di una squadra di calcio.

 

Max

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.