Pagelle Bologna Milan 2-4

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Doverosa premessa: se la partita fosse finita all’85esimo avreste tranquillamente potuto abbassare i voti delle pagelle sottostanti di 2 punti periodici.

Ma il risultato finisce fatalmente per condizionare il giudizio finale, nel calcio come in ogni altra attività dell’umana esistenza, sicché i 3 punti che portiamo a casa sono assolutamente bene accetti e alla fine sono l’unica cosa importante di questa trasferta in terra felsinea.

La cosa basilare sarà però che Pioli ed i suoi ragazzi tengano bene a mente i primi 10 minuti della ripresa, perché sono esattamente lo spot di ciò che una squadra in vantaggio di due gol e in superiorità numerica non deve assolutamente fare, in termini di scelte e di atteggiamento mentale.

Mi viene da dire che se possiamo permetterci di essere ipercritici nei confronti di una squadra che fa 25 punti su 27 nelle prime nove giornate con l’infermeria piena significa che l’asticella delle nostre aspettative si è clamorosamente alzata… e soprattutto che se certe lezioni arrivano finendo poi per vincere con 4 gol in trasferta il sentiero verso il diciannovesimo sembra essere ben tracciato.

Tatararusanu: 5,5   Non è che gli si possa dire più di tanto sui due gol, ma si ha sempre la sensazione che la parata possa arrivare soltanto quando la palla gli picchia addosso, credo che un Mirante in condizioni appena accettabili finirà per prendersi agevolmente il posto di titolare fino a Natale

Calabria: 6+   Gol di prepotenza e discreta prestazione in fase di spinta, sul pareggio di Barrow si limita a guardare alzando il braccio, ma anche se porta la fascia purtroppo non è Baresi

Kjaer: 5,5   Disattento sulla linea in occasione del 2-2, in generale molto nervoso con i compagni, forse troppo

Tomori: 6  Non sembra essere nel suo miglior momento di forma, fa veramente tanta fatica su Arnautovic anche se alla fine riesce a contenerlo

Ballo-Touré: 7 (il migliore)   Molto ma molto meglio rispetto alle ultime due prestazioni, spinge tantissimo sulla corsia di sinistra e lo fa con costanza per tutta la partita, costringendo Soriano ad un intervento killer che finirà per rivelarsi decisivo nell’economia della partita, avanti di questo passo finirà per far ricredere molti di quelli che lo avevano bollato con troppo anticipo (compreso il sottoscritto)

Tonali: 6,5  E’ il vero regista della squadra, quello in grado di dare i tempi di gioco e cucire le due fasi, anche se non gioca un primo tempo scintillante della sua importanza te ne accorgi quando esce

Bakayoko: 5  Salta a vuoto davanti ad Ibra sul primo gol rossoblu e manifesta l’elasticità di un pezzo di legno per quasi tutta la ripresa, però il gol del 3-2 nasce da una sua iniziativa all’interno dell’area e insomma, memore del giocatore che un paio d’anni fa seppe conquistarsi un coro dedicato della curva, voglio concedergli il beneficio del dubbio legato alla condizione atletica e attenderlo ancora un po’

Bennacer: 6,5  La sua prestazione è un po’ l’emblema della premessa iniziale di queste pagelle, a tratti disperante, a tratti irritante, però alla fine mette a referto il gol del 3-2 (splendido) e l’assist per il 4-2, quindi la sufficienza abbondante se la porta giustamente a casa

Castillejo: 5   Non pervenuto

Saelemaekers: 5  Commette un’ingenuità colossale regalando al Bologna su una palla innocua il corner che riapre la partita, e da lì in poi ne azzecca veramente poche

Krunic: 5,5 L’unico lampo della sua partita è l’inserimento che costringe Soumaoro all’espulsione, per il resto prestazione assolutamente anonima

Giroud: 6 Palle giocabili ne riceve pochissime, ma su una di queste incorna da centravanti di razza e solo un super Skorupski può negargli la gioia del gol

Leao: 6,5  Il gol che sblocca la partita è da ala pura, veramente fulminante per tecnica e velocità, nella ripresa si assopisce più del dovuto, come nelle sue serate non memorabili

Ibrahimovic: 5,5 Sarà solo un problema di condizione atletica o l’inizio dei saluti finali? Un gol e un assist, ma la leggenda non merita di essere oscurata per uno stato di forma così approssimativo, stasera è stato un Totem nel senso letterale del termine

 

Pioli: 5,5  All is well that ends well, ma sarà bene che il buon Stefano rifletta a lungo sulle sue mosse nell’intervallo e sull’atteggiamento con cui la squadra è tornata in campo all’inizio della ripresa, a sua scusante c’è da dire che la falcidia di infortuni limita parecchio le sue scelte

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.