Pagelle Bologna Milan 2-3

11046

Seconda vittoria consecutiva per il Milan di Pioli, che mette in scena forse la miglior partita della stagione. Piccoli nei i due gol subiti e il patema d’animo finale legato al fatto che questa squadra non può permettersi di staccare la spina neanche contro un Bologna spuntato. Peccato anche per i contropiede gettati alle ortiche nel finale.

A tratti, soprattutto nella prima frazione, si è visto anche un calcio piacevole oltre che efficace nel risultato. E di questi tempi non è certo poco.

Importanti segnali di risveglio da Piatek e promettenti conferme di Bennacer e Conti.

DONNARUMMA: 6 – ordinaria amministrazione nonostante i due gol subiti. Gigio viene colpito dal fuoco amico di Hernandez e poi quasi intercetta il rigore di Sansone

CONTI: 6,5 – Continua la rinascita di Andrea su cui, lo ammetto, avevo ben poche speranze. Partita attenta e puntuale, annulla Sansone e ogni tanto si fa anche vedere in avanti pur senza esagerare

MUSACCHIO: 6- – In una serata non troppo positiva esce dal Dall’Ara come il meno brillante tra i due centrali. Soffre la fisicità del subentrante Santander e si perde in qualche protesta di troppo

ROMAGNOLI: 6,5 – Partita in crescendo per il 13 rossonero, che chiude con brillantezza i confusionari assalti finali dei felsinei, dopo aver passato 70 minuti di ordinaria amministrazione

HERNANDEZ: 6 – Sufficienza piena “solo” grazie al goal del raddoppio sull’assist al bacio di Suso. Per il resto pasticcia molto tra autogol e ingenuo rigore regalato al Bologna. Resta comunque, pur con margini di crescita, un punto fermo di oggi e forse anche di domani: mostra una gamba e una propensione all’inserimento che a queste latitudini mancano da lustri

BENNACER: 6,5 – Confesso di avere un debole calcistico per il ragazzo algerino, che piano piano sta prendendo possesso del centrocampo. Pur gravato di una ammonizione fantasiosa fin dal primo tempo, sfodera una partita degna di nota in mezzo a vecchie volpi come Dzemaili, Poli e Palacio. Avanti così!

(BIGLIA: 6 – Chiamato a portare esperienza e ad abbassare i ritmi della partita per portarla a casa con tranquillità, fa tutto sommato il proprio dovere)

KESSIE’: 6+ – Niente di trascendentale, ma pare stia uscendo dall’abisso in cui si era ficcato principalmente da solo e con l’aiutino delle strampalate teorie del Giammestro. Ci mette il fisico e si muove con scioltezza come ai tempi ‘belli’

BONAVENTURA: 7 – Chiedo venia al fraterno amico Gian ma il buon Jack è pedina fondamentale per questa squadra. Qualità, realizzazione, personalità, esperienza. Che le divinità della salute ce lo preservino integro

(PAQUETA’: 5,5 – Entra causa sfinimento di Bonaventura e con la possibilità di sfruttare le praterie lasciate dal Bologna proteso in avanti. Invece fa poco e nulla e si segnala solo per una certa irritante leziosità)

SUSO: 6 – Prestazione da 5,5 nobilitata dall’assist al bacio per Theo

CALHANOGLU: 6+ – Pioli ha ritagliato su di lui la nuova veste di cucitore di gioco e di apripista per le incursioni di Bonaventura, spostandone la posizione rispetto ai tempi di Giampaolo ma anche a quelli di Gattuso. E il turco, pur mancando sempre nella conclusione a rete che lo rese famoso in Germania, sembra sempre più a proprio agio

(CASTILLEJO: sv)

PIATEK: 7 – Finalmente iniziano a rivedersi sprazzi del Pistolero che fu. Combatte, si sbatte e si fa abbattere per il rigore che stappa il match. Per il resto tiene su la squadra e dialoga con positività, sembrando molto coinvolto nella manovra, cosa inedita quest’anno. Buona giocata anche nell’azione preparatoria al terzo gol. 7 di speranza e di incoraggiamento. Dai dai dai!

PIOLI: 7 – Accolsi Pioli con l’entusiasmo con cui aspetto l’autobus di lunedì mattina, ma devo dire che il buon Stefano sta lavorando con dedizione e umiltà e i frutti iniziano a vedersi. La squadra ha mostrato per larghi tratti un buon calcio al Dall’Ara, superando si spera definitivamente le pastoie e le arzigogolate paturnie in cui la aveva ficcata lo sciagurato Giammaestro. Ora testa bassa e continuare a risalire

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

ps: non inquietatevi, Max tornerà ad allietarvi con le sue pagelle fin dalla prossima partita. Ieri è stato colpito dall’influenza

 

 

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!