Pagelle Betis Milan 1-1

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Un Milan incerottato e barricadero porta a casa un essenziale pareggio che lascia aperte ampie possibilità di passare il girone di Europa League. Primo tempo di sofferenza e di dominio, soprattutto nel possesso palla, dei sivigliani. Secondo tempo in cui i ragazzi alzano il baricentro e trovano il pareggio per poi arretrare ancora lasciando due occasioni importanti agli avversari.

Pensare di tenere la palla contro una squadra come il Betis, squadra il cui scopo precipuo pare proprio far girare la pelota piuttosto che puntare al gol, è utopia e non solo per il Milan, che infatti imposta una partita attendista sperando di approfittare dei momenti di down degli avversari, cosa che puntualmente avviene.

La sfida europea lascia però in eredità altri due infortunati, Musacchio coinvolto in uno spaventoso scontro con Kessié e Calhanoglu uscito anzitempo e parecchio malconcio. Non la migliore maniera per preparare la ‘mission impossible’ di domenica sera.

REINA: 6,5 – Dopo un rinvio da brividi si produce in due interventi decisivi su Junior e Tello che salvano il preziosissimo pareggio

MUSACCHIO: 6 – Come tutta la squadra soffre da matti in un primo tempo che vede il Betis controllare totalmente il gioco. Poi mette in campo la sua garra e si produce in qualche proiezione offensiva: proprio in una di queste situazioni si scontra con Kessié ed esce in barella con collarino. Forza Mateo!

(ROMAGNOLI: s.v.)

ZAPATA: 6 – Nella sempre poco convincente difesa a tre cerca di barcamenarsi con esperienza e fisicità

RODRIGUEZ: 5 – Il brillante terzino sinistro di questo inizio di stagione si trasforma in un balbettante terzo difensore di sinistra. Corona una partita mediocre con un giallo. Rimettetelo al suo posto please

BORINI: 4,5 – Viene asfaltato da Junior (a proposito, tanta roba il ragazzo) e non trova mai né posizione né spunti. Male male. Come al solito. Come sempre

LAXALT: 6- – Senza infamia e senza lode, produce una partita grigia e senza slanci

(ABATE: 5 – in pochi minuti affastella disattenzioni ed errori che avrebbero potuto provocare danni ben maggiori)

CALHANOGLU: 4 – Il fantasma di Hakan vaga sbandato per il campo, parte a sinistra e pian piano arriva quasi a destra. Ma cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Pessimo. Chiude con un infortunio che speriamo non sia grave e non influisca sul suo già ballerino umore

(BERTOLACCI: SV – riesce a farsi ammonire)

BAKAYOKO: 6+ – Continua la lenta crescita di Timoué che cerca di fare argine e ripartire contro il centrocampo dei palleggiatori andalusi. Deve fare un ulteriore salto di qualità ma la strada è quella giusta

KESSIE: 6 – Sempre un po’ pasticcione e impreciso, subisce assieme al collega Bakayoko il palleggio del Betis e la verve di Lo Celso. Poi piano piano mette l’elmetto ed estrae la clava guidando la buona mezz’ora del Milan che porta al pareggio

Ancora il migliore in campo

SUSO: 7 – Imprescindibile e insostituibile. E’ l’unico che accende la luce e che dà la sensazione di pericolosità. Infatti prima impegna Pau e poi lo uccella con una punizione beffarda. Il migliore in campo

CUTRONE: 5,5 – Abbandonato nel mezzo del trio difensivo biancoverde si sbatte ma non quaglia. Le responsabilità sono tutt’altro che esclusivamente sue ma non raggiunge la sufficienza. In ogni caso QUE VIVA PATRICK SIEMPRE!

GATTUSO: 6 – Tra gli infortuni e la squalifica di Samu si ritrova con la coperta cortissima e nel primo tempo soprattutto ci mette del suo nel subire ancora una volta il gioco betico. Poi grazie come spesso a Suso la sfanga e stasera ha ragione lui. Per portare risultati con continuità però servirebbe essere abbandonato dalla maledizione infortuni: la panchina di oggi era da incubo

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!