Pagelle Atalanta Milan 1-3

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Signori siamo tornati, adesso è ufficiale.

Se quella di stasera doveva considerarsi una vera prova di maturità, l’esame può dirsi superato a pieni voti.

Primo tempo pieno di difficoltà, l’Atalanta ci aggredisce in ogni zona del campo con il consueto pressing spietato uomo contro uomo, la nostra squadra cerca di rimanere compatta per ripartire ma soffre la superiorità numerica degli orobici in mezzo al campo, grazie al coraggio di Gasperini che tiene soltanto 3 uomini nelle retrovie.

Il vantaggio di Freuler fa temere il peggio, ma nel momento più difficile i ragazzi mantengono i nervi saldi e Robocop tira fuori dal cilindro il fantastico gol del pareggio a tempo praticamente scaduto, alla prima palla giocabile.

Nella ripresa è tutta un’altra musica, l’inerzia psicologica della partita è ormai capovolta, i nerazzurri accusano un naturale calo fisico dopo una prima frazione giocata palesemente sopra ritmo ed i nostri due diesel di colore si impossessano del centrocampo, macinando chilometri su chilometri e ribaltando il fronte d’attacco assistiti dalla classe naturale del nuovo bimbo d’oro brasiliano.

Arriva come logica conseguenza il micidiale uno-due che uccide la partita, con il missile scaccia depressione di Hakan e l’inzuccata solitaria del pistolero, che svetta solitario in mezzo a 6 maglie nerazzurre.

Il finale è da squadra matura e consapevole, i tre ragazzi che subentrano dalla panchina aiutano a tenere un pressing alto e asfissiante fino alla fine, e la porta di Gigio non corre più alcun pericolo.

Sommessamente, ma ve lo devo dire… per la prima volta da sette anni a questa parte inizio ad aprire il cuore alla speranza, intravedo finalmente la spina dorsale di una grande squadra che sta prendendo forma: Donnarumma-Romagnoli-Bakayoko-Paquetà-Piatek fanno 110 anni in 5, età media 22…e anche ai lati qualcosa di buono da tenere c’è, eccome…

Ma voliamo bassi, che venerdì c’è già l’Empoli.

Donnarumma: 6,5   I miracoli in serie a cui ci ha riabituato negli ultimi tempi fanno quasi sembrare una mezza papera il gol atalantino, ma in realtà la palla di Freuler da sotto misura è oggettivamente difficile da neutralizzare, e tutto il resto lo fa con la consueta sicurezza

Calabria: 7   Partita di stampo prettamente difensivo, svolge alla grande le consegne affidategli senza alcun tipo di sbavatura

Musacchio: 7   Regge senza problemi l’urto fisico di un cliente per niente facile come Duvan Zapata, con il passare dei minuti prende addirittura il sopravvento costringendo Gasperini a sostituire il suo centravanti dei miracoli

Romagnoli: 7   Dirige la difesa con classe e personalità, partita dopo partita la fascia da capitano dimostra finalmente di aver trovato un degno erede

Rodriguez: 6,5  Si beve con un po’ troppa facilità la finta di Ilicic che porta al vantaggio atalantino, ma si fa perdonare subito dopo cesellando la splendida parabola da cui scaturisce il pareggio di Piatek

Kessie: 6,5   Le due occasioni che si divora sullo zero a zero gridano vendetta (specie la seconda di testa) ma la fisicità che mette in campo nella ripresa è dirompente, ed è una delle chiavi di volta della vittoria

Bakayoko: 7   All’inizio sembra quasi disorientato in mezzo al pressing bergamasco, l’impressione che debba tirare un po’ il fiato sembra farsi strada…niente di più sbagliato, nella seconda frazione inizia a giganteggiare su tutta la mediana, calamitando palloni su palloni e ribaltando il fronte d’attacco con uno strapotere fisico impressionante

Paquetà: 8  Giù il cappello di fronte a Leo, che dopo Kakà e Thiagone porta a casa la terza gemma brasiliana: centrocampista moderno fantastico, fa tutto con una personalità disarmante, unisce classe e fisicità cucendo i reparti con naturalezza, dalla crescita di questo ragazzo possono dipendere molte delle nostre fortune prossime venture

Laxalt: 6+   Pochissimi minuti in campo, ma con una foga ed una veemenza che il senza voto sarebbe ingeneroso

Suso: 5   Dispiace dare un’insufficienza dopo una partita del genere, a maggior ragione per chi come me è un suo estimatore, ma oggettivamente lo spagnolo fa la figura del pesce fuor d’acqua, unica nota stonata in uno spartito perfetto…essendo in diffida salterà la prossima partita, e magari potrebbe fargli bene

Castillejo: 6+   Copia e incolla con la pagella di Laxalt

Piatek: 8,5  (il migliore)  Il primo gol del pistolero è da cineteca, riporta alla mente gesti leggendari di altri centravanti che hanno fatto la nostra storia, mantengo un profilo basso e mi limito a definirlo una girata alla Ibra…il secondo è la dimostrazione tangibile che quando un attaccante ha davvero fame può mangiarsi da solo intere difese, altro che nutella…

Cutrone: 6+  Per qualche minuto lascia l’impressione di una Punto che dà il cambio ad una Panamera, ma leggere in quest’ottica la sua prestazione sarebbe ingiusto e riduttivo, in realtà svolge il suo compito con diligenza e applicazione, dimostrando che da qui alla fine tornerà sicuramente utile

Calhanoglu: 7,5  Prestazione oscura e di sacrificio per lunghi tratti, fino allo splendido gol che cambia il destino della partita e forse di tutta la sua stagione, l’abbraccio liberatorio dei compagni e dell’allenatore testimoniano la delicatezza del momento e quanto avesse bisogno di questa iniezione di fiducia

Gattuso: 8   Possiamo dirlo che non ha sbagliato praticamente nulla?  Lettura attenta della partita in chiave tattica, giusto dosaggio delle energie con squadra capace di uscire alla distanza, cambi azzeccati e al momento giusto, sensazione di coesione e di compattezza che cresce sempre di più con il passare del tempo… poi certo, avere dei fuoriclasse in squadra aiuta, ma questo vale per tutti gli allenatori

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.