Milan-Hellas Verona coppa italia pagelle

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La Coppa Italia è da sempre utile al Milan quanto un frigo al Polo. Ma in questo particolare momento anche una sfida col derelitto (ma in crescita) Verona poteva diventare un problema non da poco; ecco perché Rino ha puntato su molti titolari, oltre alla ‘coppia di Coppa’, per portare a casa una vittoria utile a guadagnarsi un primo Derby e scacciare qualche altro fantasma. Nella fredda serata milanese è girato tutto bene, anche le poche sbavature difensive non hanno pesato e alla fine ci siamo divertiti a vedere un Milan leggero nei tatticismi e soprattutto nella testa, con le urla di Gattuso a farci compagnia. Un po’ di pace.
Magari non sarà tutto oro quello che luccica, tuttavia il ritmo e la quantità di occasioni prodotte pare davvero convincente. La presenza in area è molto aumentata, abbiamo spesso portato quattro riferimenti per i cross o i filtranti mettendo sotto pressione costante l’Hellas. Il linguaggio del corpo in ogni situazione dice: sappiamo cosa fare.
Dura contestazione a Donnarumma nel prepartita e molti fischi durante; se, come ha scritto qualcuno, tutta la storiella delle letterine dell’avvocato era un trappolone di Raiola ci siamo cascati alla grande. Ma chi se ne fotte, alla fine la dignità non vale la pena di svenderla per nessuno. Se le cose sono troppo complicate meglio rifarsi alla versione più semplice, quella che vede Jabba the Pizza regista di questa tentata truffa e il portierino zitto zitto a raccogliere i frutti; e gli sputi. Ora sta al Fu Gigio Prodigio, oggi Dollarumma, rispondere e non solo con le lacrime (sincere).

Donnarumma 6.5 – Voto solo per la partita: è sotto pressione incredibile e fa il suo dovere. Due buoni interventi.

Calabria 6 – Svolge bene il suo compito rimanendo quasi sempre bloccato dietro, come crediamo da indicazioni.

Bonucci 7 – Inizia la sua prestazione prima della partita, quando sprona testa a testa un Donnarumma devastato. Sta tornando ai suoi livelli con lanci lunghi tesi e precisi, con tempi giusti, a volte di prima intenzione, che pescano gli attaccanti direttamente in zona gol; bene in fase difensiva. Il recupero in allungo volante nel primo tempo, un po’ spaccone, mi lascia sereno: questo è il Leonardo che abbiamo comprato. Avanti così, è fondamentale.

Romagnoli 6.5 – Gioca con sicurezza e trova il gol da zero metri, poi passa la ripresa a pestare il piccolo gobbo e raiolers Kean. Molto bene.

Rodriguez 6 – L’inamovibile Ricardo gioca un match tranquillo, senza errori, sicuro. Mezzo voto in meno per la poca iniziativa offensiva, probabilmente dovuta a una condizione fisica un po’ tirata. Equilibrato, forse troppo.

Kessie 6 – Va a tutto campo, strappa sempre nelle ripartenze e scherma sempre gli avversari. Al 90esimo sembra fresco come nel riscaldamento. Con la palla fra i piedi a volte fa cose efficaci, pulite; altre volte sparacchia e provoca crampi allo stomaco. Grezzo, ma c’è ancora molto da scoprire (speriamo).

Montolivo 6.5 – Prestazione reattiva dell’ex capitan ricotta, preciso in chiusura e in impostazione; non dovendosi più occupare d ritmo, di lanciare lungo o di leadership pare tornato un giocatore utile.
-Biglia s.v. – Va menzionata la gran traversa presa all’80esimo.

Bonaventura 7 – Ritmo altissimo per Jack, che ha ritrovato la forma. Dimostra di essere duttile con interventi in chiusura, proposizioni offensive, cambi di gioco, tiri a giro. Il cross a rientrare sul secondo palo rimane il suo colpo migliore, è lui ad aprire preciso per l’assist di Andrè Silva. Dopo un periodo di mala, bentornato Bona.
-Antonelli s.v.

Suso 7.5 – Ne ho spesso evidenziato le doti tecniche sublimi, che si traducono in gol e assist come stasera; ma anche la pigrizia, perché Susinho ogni tanto…c’ha mica tanta voglia di fare altro, e se non riesce la giocata… Comprensibile, ma la squadra se vuol crescere non se lo può permettere. Stasera lo spagnolo oltre a pennellare col sinistro ha corso, dialogato e in ben tre occasioni è andato a strappare palla agli avversari sull’out difensivo. Grande prestazione, e diciamolo: non è solo questione di ‘mattonella’, si chiama ‘applicazione’.
-Borini s.v.

Cutrone 7 – Corsa, impegno, tecnica essenziale; qualche errore. Un gol bellissimo. La connessione con la squadra c’è, il killer instinct pure, ed è un martello sempre pronto a colpire, inserirsi, rubare palla. In area è veramente bomber di razza. Ogni gara mi lascia qualcosa di buono da commentare, e un filo di esaltazione. Cutro è forte ma forte.

Andrè Silva 5.5 – Sarebbe sufficienza sia per la serata e che per l’assist; ma non mi è piaciuto proprio. Le buone giocate si contano sulle dita di una mano, quelle sconcertanti su quelle dell’altra. Col pallottoliere invece contiamo le tante iniziative personali che non servono a niente se non farsi mandare a fanculo dai compagni. Corpo estraneo e a volte un po’ fastidioso.

Gattuso 7 – Chiaro e diretto. Si capisce tutto del buon Rino, per questo ci sta piacendo molto. Basta con le trame fitte, i tikiminkia, i bolliti. Voglio illudermi che ce la possa fare, che possa riattaccare i pezzi e ridare forza al progetto tecnico. Avanti Rino, siamo con te.

Larry

22/11/1997, primo blu. Un ragazzino guarda per la prima volta l’erba verde di San Siro da vicino.Il padre gli passa un grosso rettangolo di plastica rosso. “Tienilo in alto, e copri bene la testa. Che fra un po’ piove”. Lapilli dal piano di sopra, quello dei Leoni. Fumo denso, striscioni grandi come case e l’urlo rabbioso: MILAN MILAN…Quel ragazzino scelse: rossonero per sempre. Vorrei che non fosse cambiato nulla, invece è cambiato quasi tutto. Non posso pretendere che non mi faccia male. O che non ci siano colpevoli. Ma la mia passione, e quella di tanti altri, deve provare a restare sempre viva.