Non vedo l’ora …

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Ed anche questa è andata bene. Provo a rimanere lucido nonostante l’entusiasmo da 0 -4 potrebbe essere fuorviante. Non sono d’accordo con chi dice che la partita è svoltata nel secondo tempo dove il Milan sarebbe entrato in campo con un atteggiamento diverso. Proviamo a ripercorrerla. Andiamo in vantaggio quasi subito. La Spal, che non dimentichiamo sta lottando per non retrocedere e gioca in casa, reagisce. Non dimentichiamo nemmeno che è la stessa squadra che fa ha costretto al pari i diversamente nati. Per quello che mi rimane in mente della partita semplicemente gioca il suo All-in e per 20/25 minuti corre alla morte ben sapendo che non potrà continuare così per tutta la partita. Sanno che o pareggiano subito e poi si chiudono in difesa o si metterà male. Soffriamo un pochino, inutile negarlo, ma a parte una punizione di Viviani che coglie l’esterno del palo ed un paio di palle pericolose messe in area da Lazzari nelle sue scorribande sulla destra non succede un gran che. Prova ne è il fatto che Donnarumma non deve nemmeno sporcarsi i pantaloncini. Esaurita la sfuriata Spallina intorno al 30° il Milan comincia nuovamente a macinare gioco. Il secondo tempo è solo la naturale continuazione dell’ultima frazione del primo con il Milan sempre più padrone del campo ed una Spal impotente che esaurita la spinta emotiva mostra tutti i suoi limiti tecnici e tattici. Il resto è storia.

Aggiungo un paio di notazioni. Biglia mostra tutta la sua intelligenza calcistica. E’ sufficiente notare un dettaglio indicativo che, stranamente, non ho letto su nessun sito o giornale. L’inizio del forcing dei ferraresi lo scatena Lazzari che si mangia in velocità RR. Prima ancora che Gattuso richiami Cahla ad aiutare il compagno stringendo contemporaneamente la posizione di Jack il buon Lucas intuisce immediatamente il pericolo e si sposta sulla sinistra per raddoppiare il ferrarese. Quando Gattuso risistema la squadra torna alla sua posizione originale. Gioca sempre di prima e seppure non ha il lancio da 50 metri (non l’ha mai avuto ma per quello c’è Bonucci, ndr) fa girare il pallone velocemente sbagliando pochissimo. Non sarebbe un mastino naturale ma si muove a mezzaluna su tutto il fronte davanti all’area ritrovandosi sempre nel posto giusto al momento giusto per bloccare le iniziative degli avversari. Poi regala la chicca del gol, un vero colpo da BIGLIArdo a cui segue un’esultanza degna di un lord Inglese. Chiude con l’ennesimo colpo di classe in conferenza stampa. “Non sono un Pirlo…” (mi fa notare LB). Si può intendere in modi diversi ma in qualunque modo la si legga ha chiuso la bocca a tutti i soloni che insistono in un confronto che non ha senso di esistere tra due giocatori completamente diversi tra loro. Semplicemente se hai Biglia giochi in un modo se hai Pirlo in un altro. Non dovrebbe essere così difficile da capire ma tant’è. Un altro giocatore definitivamente recuperato e che sta crescendo di partita in partita.

Sono contento per Borini. Un attaccante che si è votato al sacrificio e che dove le metti lo metti dà sempre tutto quello che ha. Se gioca si impegna, se entra a dieci minuti dalla fine si impegna, se deve fare il terzino si impegna, quando non gioca non ha il muso lungo e si impegna lo stesso nel tifare i compagni. Non è un campione ma un giocatore che in rosa vorrei sempre. Nella sassata con cui scaraventa il pallone alle spalle di Meret ci vedo tutta la voglia di questo ragazzo. “Beh, alla fine dei conti gioco dove mi mettete ma sono pur sempre un attaccante”. E’ come se glie lo avessi sentito dire.

Non mi dilungo sugli altri, è stato già detto tutto. Mi avanza solo una considerazione su Gattuso. Quando è arrivato in prima squadra si è reso conto immediatamente che la squadra aveva parecchi problemi. Per prima cosa ha cercato di ridare ai ragazzi una condizione fisica accettabile (l’abbiamo pagata nelle prime partite ma ora ne stiamo godendo i frutti) e poi ha cominciato a lavorare sull’atteggiamento e sul modo di giocare. Sembra che stia piano piano impilando i mattoncini per costruire il suo modo di giocare. Ogni partita, se le guardiamo con occhio equilibrato e teniamo conto del momento e dell’avversario, aggiunge qualcosa. E’ partito da ciò che gli è più congeniale dando alla squadra carattere e grinta ma piano piano si cominciano a vedere compattezza, gioco e schemi. E’ un Milan che cresce ed è sempre più consapevole dei suoi mezzi. Leggo oggi che ci sarebbe la volontà di allungargli il contratto e continuare con lui. E’ un argomento sul quale i pareri sono divisi. Rimango dell’idea che quando è arrivato era l’uomo giusto al momento giusto. In una squadra che sembrava allo sbando e che non aveva più niente da perdere credo che fosse la situazione ideale per un uomo con il suo carattere. Non riesco ad immaginare come potrebbe comportarsi in una stagione intera con obiettivi di alto livello e grandi aspettative da parte di tifosi, ambiente e società. Mi chiedo anche chi potrebbe essere l’allenatore di grido che, oggi come oggi, potrebbe accettare una sfida così difficile con il rischio, in caso di fallimento, di vedere macchiato il suo curriculum. Le risposte le lascio a Voi ma di una cosa sono sicuro. Adesso siamo una squadra e lo ripeterò alla nausea. D’altra parte basta guardare come i ragazzi esultano dopo i gol, tutti insieme.

Dopo questo weekend mi devo ricredere. I punti persi ad Udine, ma ancor più a Verona e Benevento, (senza contare quelli buttati via prima) potrebbero alla fine risultare decisivi e ricomincio a mangiarmi le mani. Chissà come affronteremmo il resto della stagione con 7 punti in più ? Non c’è la controprova  ma il dubbio che ci potessimo provare adesso ce l’ho. La vittoria del Napoli sulla Lazio mi fa piacere ma non riesco a togliermi dalla testa che il destino di questo campionato sia già stato deciso. Ogni altro commento mi sembra superfluo e rischierebbe di farmi scivolare nel volgare. Nonostante tutto prevale il buon umore e nemmeno la vittoria dei fastidiosi dirimpettai e della Riomma riesce a rovinarmi il week end nonostante i bene informati ci fanno sapere che il Real sembra non si accontenti più solo di Bonucci ma che voglia anche Romagnoli. La cosa non mi disturba, è solo la conferma che abbiamo due centrali che fanno gola, alias che valgono il giusto, alias che sono forti e che al di là di un inizio di stagione bruttino ci garantiranno una grande difesa per anni.

Adesso ci aspetta un vero e proprio percorso di guerra. In sequenza la Sampdoria, la Roma ed il Derby inframmezzati da andata e ritorno in El contro i bulgari del Ludogorets ed il ritorno di coppa Italia contro la Lazio all’Olimpico. Nelle prossime tre settimane si deciderà la nostra stagione e sapremo cosa potremo realisticamente aspettarci. Non ve lo nascondo. Non vedo l’ora …

Vi lascio con l’ultima domanda. Ma Cutrone quanto vale ? deve essere valutato secondo la “scala Pogba”, la “scala Belotti ”, la “scala Neymar” o la “scala Bertolacci” ? Non ne ho la più pallida idea, e Voi ?

FORZA MILAN

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.