Non si molla un cazzo !

2008

Domenica 17/12/2017. E’ tardo pomeriggio ed a bordo di un Pullman che sta percorrendo “la serenissima” in direzione Milano un uomo è seduto al primo posto. Quello a fianco dell’autista, l’unico spaiato. L’uomo sente la necessità di stare da solo. A bordo del mezzo silenzio di tomba, nessuno ha voglia di parlare, l’atmosfera è pesante. L’uomo al posto N° 1 cerca di rimettere insieme i pensieri ma non è facile. La sconfitta è stata pesante ed ha aggravato la già pesantissima situazione ereditata dal suo predecessore. Morale sotto i tacchi, società in imbarazzo, tifosi annichiliti ed incazzati. Molte volte nella vita aveva sognato di sedere un giorno su quella panchina ma forse, pensa, non era questo il momento giusto. Forse il sogno si è realizzato troppo presto, forse era meglio ci fosse andato qualcuno più esperto. Per un momento pensa che non ce la farà, che non è in grado. Ma è solo un momento poi un pensiero si fa strada nella sua mente. “Non mollo un cazzo !”. Non lo ha mai fatto nella vita e non comincerà certo ora. Una notte di sonno ristoratore per far decantare pensieri e preoccupazioni e da domani su le maniche. Si ricomincia. Lavoro e determinazione. Cuore ed anima ma con i neuroni connessi. Farà del suo meglio e poi, vada come vada.

Mercoledi 27/12/2017. Natale è appena passato e dopo l’ennesima sconfitta in campionato contro l’Atalanta che sembra aver sancito il definitivo fallimento della stagione si gioca il derby di coppa Italia. Partita secca, dentro o fuori. La distanza dai nerazzurri in campionato è siderale. Nonostante abbiano avuto dalla loro parte fortuna e circostanze favorevoli gli avversari si sentono forti, anzi fortissimi, e pensano di mangiarsi i rossoneri in un sol boccone. I pronostici sono spudoratamente dalla loro parte ed il destino del match sembra segnato. Eppure le cose vanno diversamente. Pur senza aver un gioco, in modo un po raffazzonato, con la volontà e la determinazione più che tutto il resto la vincono i rossoneri. Questa sera hanno buttato sul campo tutto quello che avevano ed alla fine hanno avuto ragione loro in barba a tutte le cassandre che ne avevano decretato la sconfitta prima ancora che iniziasse la partita. E’ stato un caso ? L’effetto derby che rende il risultato impronosticabile ? Che sia vero lo debbano vincere gli sfavoriti ? Che qualcosa cominci a cambiare ? L’uomo non lo sa, preferisce non porsi il problema ma è felice. Stasera i suoi ragazzi “non hanno mollato un cazzo” e per lui questa è la prima cosa che conta, il resto, se deve arrivare, arriverà.

Mercoledì 03/01/2018 inizia il mercato di riparazione. La società prima e Ringhio poi ribadiscono che non entrerà nessuno ma qualcuno in ogni caso se ne andrà. Gattuso lo dirà chiaramente “credo in questi ragazzi e per me la rosa è forte. Non voglio nessun altro”. Non sapremo mai se è davvero il suo pensiero o la società ha deciso di non investire in questo mercato. In tutti e due i casi, nel secondo ancora di più, è semplicemente geniale. Ha salvaguardato il sedere dei suoi giocatori ma allo stesso tempo gli ha mandato un messaggio chiaro: “Non prendo nessun altro che possa rompervi i coglioni adesso però non avete più scuse. Se siete giocatori da Milan dimostratelo. E mettetevelo bene in testa; Non si molla un cazzo e chi non si dimostra idoneo va in panca, in tribuna o fuori rosa”. Alla faccia dell’uomo tutto grinta e cuore. Questo è uno psicanalista degno di Jung e con questa mossa li ha responsabilizzati di fronte alla società ed ai tifosi e mò so fatti loro. Allo stesso tempo Gustavino è richiesto dal Boca. Forte dell’assenso del suo assistito il procuratore arriva a casa Milan bellicoso. Come da tradizione degli argentini che ci credono babbi, e forse qualcuno li aveva abituati bene, pretenderebbero di comprare per tre fichi e due peperoni quando per vendere pretendono casse di dobloni, talleri e fiorini in puro oro zecchino. Durante una riunione non proprio amichevole con il Mira (la leggenda vuole siano volate le sedie) si prende un due di picche monumentale. “Gustavo andrà via alle nostre condizioni altrimenti piuttosto si fa i prossimi anni con gli allievi, chiaro ?”. Uscito dalla sede rossonera il tanghero rilascia una dichiarazione al vetriolo per poi dover fare marcia indietro il giorno dopo (magari qualcuno gli ha fatto capire che non avrebbe mai più fatto un affare con noi ?). IL messaggio è arrivato chiaro anche a lui come arrivò a Raiola qualche mese prima. “La pacchia è finita ed a voi diamo solo ciò che è previsto. Al Milan per niente non si molla un cazzo a nessuno”.

Sabato 18/02/2018. Dopo una sequenza di partite tutte con risultato positivo con incluso un passaggio del turno in EL ed una vittoria spumeggiante e convincente appena conseguita contro la Sampdoria lady Milena pensa bene di provare a rovinarci il buon umore. La storia la conoscete tutti, Zio Yongo è un poveraccio, falliremo presto e bla, bla, bla. Dopo ore di apparente silenzio della società arriva inaspettato il video di Zio Yongo. Alla prima visione, lo confesso, mi metto a ridere, sembra tutto buffo. I mobili del rigattiere, la mogliettina, gli auguri a tutto il mondo. Sembra stupido e la cosa non può essere perché chi investe una miliardata stupido non può essere. Me lo rivedo e provo a dimenticarmi il contorno e mi limito al tono ed alla postura dello Zio. Il cinese non lo parlo eppure mi sembra di capire tutto. Ha cercato di usare il nostro modo (un po tipo il Berlusca da dietro alla scrivania devo ammettere) ma, anche se capisco una sola parola di ciò che dice il messaggio arriva chiaramente. “Mò basta… state iniziando a rompermi le scatole e la cosa potrebbe diventare fastidiosa. Qui non si vende niente, non si cercano soci, le cose stanno andando come devono andare.  Anzi, come dice il nostro grande allenatore Mr. Chattu-Sò, qui nessuno molla un cazzo, chiaro ?”. Detto per inciso, gli auguri erano per noi tifosi rossoneri. Nel messaggio ci ho letto anche un “Tranqi Raga, ce li inchiappiamo tutti, abbiate solo un po di pazienza”. Si, sono convinto intendesse tutto questo.

Mercoledì 28/02/2018 Siamo ad un’ora dalla partita con la lazio. Mi passano per la testa mille pensieri. Era meglio fare il turn over ? dare priorità solo alle coppe o al campionato ? crolleremo e ne usciremo con le ossa rotte ? finirà il sogno ? e via così … Poi arriva il vocale prepartita di Gianclint; riassumo: “Nighters ci apprestiamo a vivere una bellissima serata, via i pensieri dalla testa siamo milanisti e casciavit. Ricominciamo a ragionare da tali perché forse abbiamo dimenticato come si fà. Vogliamo tutto, dobbiamo volere tutto, Non si molla un cazzo !. E’ servito e la partita l’ho guardata a cuor leggero ed i ragazzi, lo devo dire, hanno giocato per me la miglior partita dell’anno. Cuore e testa messi insieme. Si chiama effetto Gattuso ! Persino quando siamo andati in svantaggio per due volte ai rigori mi sono detto. Non è finita, Noi non molliamo un cazzo ! aveva ragione Gian che, onore al merito, i messaggi li aveva percepiti da parecchio.

Ed ora siamo a poche ore da un derby che potrebbe aprire scenari che, solo due mesi fa,  sembravano impossibili e prima di una doppia sfida di coppa con l’Arsenal che profuma di Europa che conta. Non so come andrà, è una di quelle partite non pronosticabili che prescindono dal più forte, dallo stato di forma, dalla tattica, dagli schemi e da tutto il resto. Il derby è il derby ed è così per sua natura. Di una cosa però sono sicuro. Che si vinca o si perda, che si giochi meglio o peggio, che pagheremo le fatiche del calendario o meno quei ragazzi sputeranno l’anima e noi a San Siro, per la strada, nei bar con gli amici o davanti ai nostri TV faremo lo stesso. Siamo rossoneri, Siamo cacciaviti e noi … noi non molliamo mai un cazzo !

FORZA MILAN, FORZA NIGHTERS

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.