News del giorno: Piatek Day

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Oggi l’attenzione dell’universo rossonero è tutta assorbita dalla presentazione, che si è svolta poche ore fa, del nuovo acquisto Piatek che va a sostituire nella rosa Gonzalo cuor di leone Higuain che è invece diventato un giocatore del Chelsea. Come nota di cronaca il polacco non vestirà la maglia numero 9.

A parte le frasi di rito, gli spergiuri di essere tifoso rossonero fin dalla tenera età, l’obiettivo Champions eccetera eccetera, sono interessanti le dichiarazioni di Leonardo e di Gazidis, che finalmente si è palesato in un evento ufficiale ‘ad alta visibilità’ come la presentazione di un calciatore appena acquistato.

Leonardo: “Al Milan resta chi ha voglia di stare. Abbiamo bisogno di gente che ha voglia di essere coinvolta nel nostro progetto”. “Abbiamo fatto molto finora, forse siamo quelli che abbiamo fatto di più. Sono stati fatti due acquisti importanti, non solo per il presente, ma anche il futuro. Ora dobbiamo capire se potremo fare altro, ma già con Piatek e Paquetà la rosa è competitiva”.  “I tentativi per Ibra e Fabregas non sono stati bloccati dalla linea che abbiamo sul mercato, ma da situazioni di mercato. Tutte le scelte sono condivise da tutti, anche dall’allenatore”

Al netto della gestione approssimativa da parte della società, emerge con forza il comportamento inadeguato del sig. Higuain, che si è dimostrato persona poco dotata di coraggio, di coerenza e di leadership. Speriamo davvero che la scelta dell’ex genoano sia quella corretta visto che il rischio è enorme: il livello di pedigree suo e del neo blues sono imparagonabili sulla carta. Al campo la missione di smentire tutto ciò.

Intrigante anche l’apertura a un nuovo acquisto sul mercato di gennaio (un esterno?). Continuano a circolare le voci su Carrasco: personalmente, al netto della discutibile scelta di emigrare in Cina richiamato dai soldi ancora giovanissimo, lo riterrei un colpo di ottimo livello per rinforzare la squadra.

Gazidis: Sulla scelta di prendere Piatek: “Dobbiamo costruire un sogno che deve avere un piano. Dobbiamo ricostruire una squadra a lungo termine. Serve grande disciplina, non prenderemo solo giocatori giovani, ma anche di esperienza. Dobbiamo rispettare quello che ci viene imposto dalla UEFA. Piatek rientra nei nostri parametri, è il tipo di giocatore che vogliamo nella squadra. Abbiamo già tanti giovani in squadra. Vogliamo andare in Champions”.

Sull’UEFA: “Passo molto tempo con tutte le istituzioni del calcio. Rispettiamo le linee guida che hanno. Abbiamo fatto l’appello per la sentenza UEFA, finchè non ci sarà una sentenza sul ricorso non sapremo i paletti e le restrizioni. In questa fase la UEFA non deve benedire tutto quello che facciamo. Il club deve tornare ad avere un modello finanziario sostenibile. Ero presente quando è stato creato il Fair Play Finanziario che non aveva l’obiettivo di punire le squadre, ma di aiutarle a tornare su un percorso più sostenibile. Rispetto ad otto anni fa, le perdite dei club sono diminuite, anche grazie al FFP. Noi vogliamo rispettarlo, ma ci deve essere un percorso per club come il nostro che vuole tornare in alto. Questo club deve costruire delle solide basi su cui costruire il nostro futuro. Abbiamo una proprietà forte e quindi sono ottimista per il futuro

La ‘notizia’ è che lo spettro dei giocatori solo ‘young (and locals)’ sembra scongiurato, visto che il buon Ivan ammette che per competere servono anche giocatori esperti e già formati per i grandi palcoscenici.

La seconda parte sui rapporti con UEFA e fair play finanziario rientra nei canoni del politichese ma lascia trapelare una certa insofferenza, sicuramente già espressa nelle sedi opportune, della proprietà americana verso l’interpretazione di certi vincoli che obiettivamente sembrano tesi più che altro a mantenere lo status quo del gotha europeo del pallone e non a creare le condizioni anche per una rinascita di nobili decadute come il Milan.

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

ps: fonte di tutte le dichiarazioni riportate è Milannews.it

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!