Milanellus Virus

4825

Senso di spossatezza continua, difficoltà di deambulazione, irrigidimento muscolare, carenza di concentrazione e di focalizzazione di un qualsiasi obiettivo, svagatezza diffusa, scarsa coordinazione neuromuscolare, problemi di insonnia (si dice che i pazienti non riescano a prendere sonno prima dell’alba tanto che sono soliti frequentare le vie cittadine nelle ore notturne), mancanze momentanee della coscienza (pare che i pazienti istantaneamente non sappiano riconoscere luoghi, persone e motivi della loro presenza in loco salvo riprendersi subitaneamente non appena ritornati a posti di frequentazione abituali come il bar sotto casa, locali di svago, la camera da letto etc…), apatia. Si nota anche una maggiore incidenza di infortuni sul lavoro. Il male era noto da tempo, la causa, fino a quando i ricercatori dell’istituto di Virologia dell’università di Milano non hanno pubblicato sul prestigiosissimo “International Journal of Medical Sciences” i risultati della ricerca, misteriosa. Nessuno aveva nemmeno immaginato che questo raro disturbo neurologico con riflessi sulla psicomotricità potesse essere causato da un virus ma l’essere riusciti ad isolarlo ha dimostrato la validità della ricerca. Il pool di scienziati Milanesi che ha condotto lo studio ha scosso il mondo scientifico tanto che la pubblicazione è stata ripresa anche da altrettanto prestigiose riviste scientifiche come, tra le altre, “European Journal of biochemestry” e “genetics” ed è diventata virale in poco tempo. Vi sono persino eminenti scienziati di fama mondiale (il noto genetista tedesco Paulus Von Scaron, per esempio) che hanno proposto questo lavoro imponente e ben documentato per il Nobel.

L’indagine epidemiologica, corroborata da test in vitro ed in vivo, ha dimostrato senza ombra di dubbio che il comportamento del virus ha caratteristiche sconcertanti, rivoluzionando tutte le teorie prodotte fino ad ora dalla moderna virologia. La cosa che più ha sconcertato la comunità scientifica è la modalità di diffusione. Non si trasmette per via aerea e nemmeno con il contatto, né ravvicinato né diretto, nemmeno in caso di trasfusioni di sangue infetto o contatto tra mucose. E’ stato possibile dimostrare solamente che i soggetti colpiti hanno in comune la sola frequentazione di un luogo ameno e sconosciuto ai più denominato “Milanello” (da cui il nome del virus) presso il quale lavorano ma come in quel luogo l’infezione attacchi e si impossessi del soggetto stesso rimane a tutt’oggi sconosciuto ed ha suggerito un nuovo e più avanzato progetto di ricerca.

Non è ancora chiaro se la sindrome colpisca solamente una particolare classe di soggetti (denominati genericamente calciatori) per i quali i sintomi si evidenziano con facilità nel corso delle loro prestazioni professionali o se sia stato contratto anche da altre tipologie come allenatori, preparatori, dirigenti, giardinieri, impiegati etc frequentanti la zona, ma sono in corso analisi specifiche su tutta la popolazione potenzialmente infetta. Capite bene come un eventuale esclusione di altre tipologie di lavoratori configurerebbe la malattia nel novero delle “professionali”. Se da un punto di vista prettamente scientifico l’importanza potrebbe sembrare relativa lo è molto meno sotto quella regolatoria perché implicherebbe la concessione da parte degli istituti previdenziali dei relativi vantaggi normativi come la pensione anticipata, l’esenzione totale dal ticket sanitario, il diritto all’accompagnamento, la garanzia del posto di lavoro (diventerebbero di fatto intoccabili anche perchè non li vorrebbe nessuno…) e sconti fiscali per integrare i magri guadagni comuni alla categoria.

Siano entrati in possesso di una fotografia dell’ultimo soggetto risultato positivo al contagio. La mostriamo per dovere di cronaca ben sapendo di violare le leggi sulla privacy

La “Pippite”, (così denominata familiarmente presso il centro Universitario per il fatto che pare i pazienti siano caratterizzati da una tendenza all’onanismo sfrenato, ma sono solo accenni nemmeno riportati nella pubblicazione ufficiale perché i malati sono piuttosto riluttanti a confessare questo disturbo e non si può provare sia comune a tutti i soggetti e quindi dovuto alla malattia) si caratterizza anche per i tempi di incubazione estremamente variabili. Vi sono soggetti che hanno mostrato i primi sintomi dopo poche settimane di permanenza nel luogo incriminato ed in modo violento ed improvviso, altri la cui incubazione si sviluppa in periodi molto lunghi nei quali i sintomi si palesano molto lentamente, dapprima impercettibili poi via via sempre più evidenti, diventando significativi solo dopo mesi, in alcuni casi addirittura anni.

L’immagine mostra il soggetto protagonista della guarigione spontanea. Vi è una spiegazione scientifica o è solo un miracolo ?

L’attuale conoscenza medica non è ancora riuscita a trovare né un rimedio farmacologico né un vaccino per questo virus tanto subdolo quanto pericoloso. La speranza però cova nei cuori di malati e famigliari in quanto si è verificato (è notizia di pochi giorni fa) un caso di guarigione spontanea. Il paziente non solo sembra non soffrire più dei sintomi sopra riportati (era stato uno di quelli maggiormente colpiti e sembrava oramai senza speranza) ma è stato preso da una sorta di frenesia e durante le prestazioni lavorative si muove a velocità supersonica coprendo spazi pressochè infiniti dimenandosi come un derviscio. Non riescono a frenarlo, incontenibile, come se risvegliatosi da un lento torpore volesse recuperare il tempo perduto. E’ solo una speranza però in quanto al momento non è possibile prevedere se trattasi di una guarigione definitiva o se si possano manifestare recidive nel prossimo futuro ed al momento rimane predominante il timore di scoprire nuovi soggetti contagiati tra gli ultimi arrivati in loco.

Per finire si pone il problema di dove parcheggiare i malati in attesa degli sviluppi della situazione nonostante il rischio di contagio sia limitato (fortunatamente come è stato spiegato sopra il virus non si trasmette facilmente). L’ospizio di Milanello ha purtroppo capacità limitate ed in più pare che i fondi per il mantenimento del nosocomio siano piuttosto ristretti. Le autorità hanno provato a “trasferire” alcuni malati in centri alternativi, magari più specializzati, ma hanno ottenuto rifiuti categorici da parte dei corrispondenti a meno dell’esborso degli ingenti costi di cura e mantenimento. La paura che il virus esca dai confini di Milanello ed infetti altri luoghi è troppo grande ed i responsabili dei centri interpellati non vogliano correre il rischio se non per cifre abnormi non sostenibili. Rimane il fatto che la vita a Milanello deve continuare e le autorità al momento non sanno che pesci pigliare per mandare avanti produzione e servizi ed i risultati dell’azienda ne stanno soffrendo pesantemente insieme con le conseguenti preoccupazioni. Si vocifera, ma sono indiscrezioni senza conferme, che i servizi segreti di mezzo mondo vogliano impossessarsi dei ceppi del virus da coltivare nelle loro camere sterili ad alta sicurezza con l’intento di modificarne geneticamente le caratteristiche e renderlo più trasmissibile in modo da poterlo utilizzare come arma batteriologica su più larga scala. I soliti retropensieristi hanno persino adombrato che il “milanellus virus” non sia esploso lì per cause naturali ma che sia stato trapiantato ad hoc da qualche potente organizzazione concorrente, pare, in combutta con i vecchi proprietari. Non lo credo ma ho imparato, un po cinicamente, a non stupirmi mai di niente.

So che siete rimasti delusi. Qui su Milannight si dovrebbe parlare solo di calcio e di Milan ma ha volte può essere interessante staccare un poco dalla propria routine ed interessarsi ad argomenti più profondi, magari anche solo per dimenticare per un attimo i periodi bui che stiamo vivendo. Magari la storia del “Milanellus virus” risulterà più pertinente di quanto non sembri. Sarei curioso di scoprire, un giorno, che la scienza ha scoperto il meccanismo di riproduzione e diffusione del virus. Non so se…

Avvertenze: Materiale altamente infettivo. Tenere lontano dalla portata dei bambini. L’esposizione al contenuto potrebbe provocare effetti indesiderati gravi, in alcuni casi anche irreversibili…

FORZA MILAN

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.