MILAN FIRST !

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Non sopporto chi parla male del Milan. Non ho detto chi critica e commenta, chi sa analizzare i fatti, vedere le cose che non vanno avendo il coraggio di denunciarle spesso andando contro corrente. Costoro hanno tutto il mio rispetto perchè sanno farmi riflettere e notare cose che non avevo visto. Magari mi mettono davanti ad una scomoda realtà che inconsciamente non volevo vedere e li ringrazio per questo (Milannight su tutti nella sua interezza). No, sto parlando di chi lo fa in malafede e con il gusto di girare il coltello in piaghe per noi dolorose in nome di un tifo becero che non vuole competere ma distruggere, per il puro gusto di apparire tra una contumelia ed un piagnisteo gratuito o, peggio ancora, per interesse personale. Ricordatevelo bene perché prima o poi i nodi vengono al pettine. Milan First !

Zio Yongo, toglici una curiosità. Ma che ci sarà mai dentro quella credenza ?

Si, Zio Yongo mi è simpatico. Sarà perché comunque la si giri ci ha tolto dalle mani di chi ci aveva condannati all’oblio, sarà perché fino ad adesso ha sempre onorato i suoi impegni, sarà per quella faccetta da simpatica canaglia e per le canaglie mosse da buone intenzioni ho un debole, sarà perché immagino tesori inestimabili stipati nei cassetti della sua credenza o perché ho imparato a stimare i cinesi quando fanno business. In fondo in fondo spero sempre che alla fine ce la faccia e si scopra che dietro quella ridicola credenza ci sia davvero qualcosa (o qualcuno) di solido che voglia veramente il bene dei nostri colori. Ma, caro Zio, il tempo stà scadendo. Se hai davvero l’asso nella manica è tempo di tirarlo fuori perché non si può andare avanti a tentoni circondati da nebbie e misteri. Il nulla cosmico di questo periodo ci stà costando troppo caro.  Se devi mollare il colpo, se non hai le possibilità, è giunta l’ora di farlo. Non mi importa a chi mi interessa solo che chiunque sia abbia chiaro in testa un solo obiettivo Milan First !

Se non sopporto chi parla male sopporto ancora meno chi parla bene. Non ho detto chi ama, quelli siano noi tifosi, ma chi parla bene a oltranza in nome di un falso milanismo mieloso che sa più di amore per la cadrega che di tifo sincero. Quelli che per difendere l’indifendibile che faceva loro comodo ci hanno bollati, scaricati nelle ceste e sbertucciati con arroganza e supponenza. Quelli che prima hanno provato a dividerci per imperare assegnando patenti di tifo a destra ed a manca ed ora pretenderebbero richiamarci all’unità in nome dell’ennesimo carro su cui sono saliti per pararsi il sedere e mantenere i loro piccoli e miseri privilegi. Quelli che ora pretenderebbero di coalizzarci contro nemici immaginari. La UEFA brutta e cattiva, la stampa (quella che sta dall’altra parte) malevola, gli avversari che sparerebbero su di noi per nascondere le loro nefandezze, i poteri forti. Non dico non ci sia nulla di vero ma cercare di deviare la nostra attenzione scaricando sugli altri per nascondere le responsabilità dei vostri attuali padroni è un gioco vecchio come il mondo. Non siamo nati ieri, provate a pensare a qualcosa di meglio se ne siete capaci. Ve lo dico chiaro. Non vi riconosciamo, non vi vogliamo e ci fate pure un po schifo. Non Vi piace quello che scrivo ? Fate così: visto che avete la querela facile querelate anche me. Sapete cosa ci faccio ? me la appunto al petto come una medaglia onorato di combattere la stessa battaglia di chi di questa battaglia ha fatto una ragione di vita solo per passione e coerenza e l’ha fatto in tempi non sospetti. Non vedo l’ora di potermi divertire e farvi ingoiare la vostra protervia. Forse non l’avete capito ma noi rispondiamo ad un sola fede. Milan First !

Fassone, Mirabelli, Guadagnini e tutta la banda. In Voi ho creduto e anche a Voi sarò comunque grato perché quando pensavo avessimo toccato il fondo mi avete ridato la voglia di tifare, di andare a San Siro (e non solo) e la forza di camminare a testa alta. Lo ammetto, tra una conferenza stampa su facebook fatta per noi tifosi e di cosa formale in cosa formale mi avevate ridato la speranza di riavere il Milan. Non è poco ve lo riconosco e avete fatto molte cose buone. Non posso però nemmeno nascondere errori e storture. Prima fra tutte il non aver cacciato i mercanti (di parole) dal tempio. Era la prima cosa che avreste dovuto fare ed invece ve li siete tenuti stretti per un mero calcolo. Ve li siete tenuti tutti. Quelli che difendono Uber Alles per carpire il consenso del loro seguito e blandendo quelli che remavano contro invitandoli sul vostro carro per ottenerne il supporto. E’ venuto anche per Voi il momento di scegliere. Mi rendo conto che siete manager e non tifosi, non pretendiamo che lo siate, ma un bravo manager sa che il suo interesse è fare l’interesse dell’azienda per cui lavora avendo il coraggio di fare scelte difficili ed assumersi responsabilità pesanti. Immagino non possiate dire proprio tutto ma anche questo silenzio di tomba non è accettabile e qualcosa ce lo dovete non foss’altro perché vi abbiamo sostenuto “fino a prova contraria”. Se non ne siete capaci, se non potete, e lo dico con grande dispiacere, se siete esecutori e non manager è meglio che passiate la mano anche Voi. Pretendo che chi ha nelle sue mani le nostre sorti abbia in mente un solo obiettivo e sappia come raggiungerlo. Milan First !

Giovedì iniziano i mondiali. Nonostante non mi riconosca né in questa Nazionale né nella federazione che rappresenta (non apro la parentesi se no tiriamo notte), mi dispiace che l’Italia non sarà della partita. Nonostante tutto e turandomi il naso l’avrei tifata. Come ho sempre fatto quando scendeva in campo il Milan. Anche quando era puro Giannino per quei 90+ minuti c’erano pur sempre in campo i nostri colori e, magari con la morte nel cuore, speravo sempre che accadesse il miracolo. Poi, finiti i fatidici 90°, tornavo in trincea. Capisco anche chi non ce la faceva e preso dallo schifo tifava contro. La tentazione è venuta più volte anche a me, semplicemente non ce la faccio. Allo stesso modo, sarà che mi sento Italiano fino al midollo e nonostante tutto ne sono orgoglioso, sarà che lavorando tutti i giorni con stranieri (tedeschi in primis)  ho dovuto sudare per anni per conquistarmi la loro fiducia per il solo fatto di essere Italiano ma avrei tifato la nostra nazionale nella speranza di poter dare loro qualche lezione e potergli chiudere la bocca una volta tanto.  Non sarà così purtroppo, e l’eliminazione ce la siamo meritata, ma in tante nazionali ci sarà un po di Milan. Tiferò le squadre che schiereranno i nostri giocatori, anche quelli per cui non ho un grande amore. Perché comunque vada quando scende il campo il Milan, anche solo un piccolo pezzetto di Milan ho in mente una sola cosa. Milan First !

FORZA MILAN

Axel 

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.