Le magnifiche sorti e progressive

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E’ da tanto tempo che non scrivo un post per il mio amato Milan Night. Le vicissitudini lavorative mi hanno temporaneamente allontanato dal compito di scrivere le mie quattro scombiccherate righe per questo stupendo sito. E per fortuna che gli astri si sono allineati, perché la voglia di scrivere di Milan nell’ultimo periodo era ed è davvero poco.

Come sanno gli altri ragazzi della redazione, con cui comunichiamo quotidianamente su una pirotecnica chat Whatsapp, sto seriamente pensando a prendermi un anno sabbatico dal Milan. So che non ce la farò mai ma la tentazione è davvero forte. La tentazione di dedicare le mie energie da tifoso alla nuova Olimpia di Ettore Messina (vecchio cuore rossonero peraltro).

Prima la beffa di quel maledetto gol di Radja Nainggolan e dell’auto traversa di D’Ambrosio. Poi la scelta, a mio parere insulsa mediocre e deprimente, di un allenatore come Marco Giampaolo. Poi l’accettazione supina di un fatto gravissimo come l’esclusione dalle coppe europee per la stagione entrante (altro che avvocati belva!). Da ultimo la scelta di investire  su un ulteriore terzino sinistro, Theo Hernandez, reduce da una stagione in prestito alla Real Sociedad, personaggio dalla vita extra campo tutt’altro che irreprensibile e neanche convocato all’Europeo Under 21 dalla Francia. Il tutto quando abbiamo comunque in rosa due terzini dal discreto in su (Rodriguez e Laxalt che comunque la si pensi giocano con più o meno continuità nelle proprie nazionali) e un convalescente come Strinic. La formula di acquisizione dell’ormai ex Real Madrid è ancora incerta, si parla di un prestito a 2 milioni più diritto di acquisto a 18 tra due anni. Chiaramente se lo scenario fosse davvero questo sarebbe un rischio maggiormente calcolato e comprensibile rispetto a mettere sul piatto pronti via la valigetta di cash pesante.

Spero chiaramente che Maldini ci abbia visto lungo e che, come mi dicono gli amici più fiduciosi di me, ‘figurarsi se Paolo può sbagliare a scegliere un terzino sinistro, proprio lui!’

In questo ottimo cocktail depressivo aggiungiamo, al netto della solita e ormai imprendibile juventus, che l’inter che al momento ha già messo in saccoccia Conte (colpo enorme) e Godin (tanta roba nonostante l’usura e l’anagrafe). Anche il Napoli con Manolas e probabilmente James Rodriguez sembra spiccare il volo verso cieli a noi sconosciuti.

Ma si sa che l’obiettivo del Milan non sarà certo competere per i primi 2-3 posti (sia mai!) bensì battagliare per il celeberrimo quarto posto, viatico unico e imprescindibile per la gloria finanziaria del Milan targato Elliot. Per la rinascita sportiva si vedrà, d’altronde che vuoi che sia è solo un dettaglio trascurabile.

Mi appresto quindi a vivere la stagione che sta per iniziare, il raduno è fissato per la settimana prossima, con un misto di scoramento e frustrazione. Voi direte, forse giustamente, che sono il solito pessimista, che la mia visione è troppo negativa, che il pseudo accordo con l’Uefa apre scenari per le ‘magnifiche sorti e progressive’ (cit.) del Milan, ecc ecc. Che volete che vi dica? Avete ragione. Però ai sentimenti non si comanda e al momento io per questo Milan, inteso in senso globale non sento niente.

Ho speso un decennio a incazzarmi, a tirare frecce al curaro verso Berlusconi e Galliani: almeno sapevo con chi prendermela. Oggi, consapevole che la radice dei nostri attuali disastri sta sempre in zona Arcore e dintorni e nelle spericolate manovre legate alla vendita ai cinesi, non so neanche con chi incazzarmi.

Con Scaroni? Ma no dai, l’integerrimo, immacolato e buon Paolo ci ha portato lo sponsor Bioscalin, che fornisce un prestigio imperituro a chiunque si fregi di tale partnership.

Con Singer? Ma come fai a prendertela con un guru di Wall Street che vede il nostro amato Milan alla stregua di una fabbrica di biscotti.

Con Gazidis? Ma no, ha avuto l’inattaccabile e brillante idea di costruire uno stadio alternativo a San Siro di fianco a San Siro. Ma non uno stadio solo nostro, troppo facile. Uno stadio ASSIEME ALL’INTER. Soldi ben spesi quelli per lo stipendio del sudafricano!

Con Maldini e Boban? Ma come fai a prendertela con Maldini e Boban. No dico… MALDINI e BOBAN… Se vivessi ancora coi miei genitori avrei ancora il loro poster appeso in cameretta. Ma che scherziamo!

Insomma faccio prima a non prendermela e a rimanere in compagnia delle mie perplessità e del mio scoramento.

Scusate davvero per la pesantezza ma considero voi utenti del Night come amici e con gli amici, quelli veri, non ci si fa remore a sfogare anche i propri pensieri più grigi e negativi. per favore siate indulgenti con un rossonero alla deriva tra fondi di investimento, ammortamenti, plusvalenze, fair play finanziari, trienni di bilancio e conciliazioni col TAS.

Siate indulgenti con un vostro fratello che non ne può davvero più di doversi occupare di tematiche come quelle sopra e non può più semplicemente seguire un pallone che rotola in mezzo a 22 ragazzotti in pantaloncini corti.

Siate indulgenti se proprio non riesco ad esultare per la rinuncia all’Europa League e per queste vittorie di Pirro ottenute non sul campo da gioco ma al tavolo delle trattative in qualche grigio ufficio svizzero.

Un piccolo spiraglio potrebbe aprirsi nel mio cuore e nella mia anima stanca da tifoso qualora davvero approdasse a Milano, sponda rossonera, Ceballos. Da diverso tempo mio pallino neanche tanto segreto, il buon Dani costituirebbe una salutare secchiata di benzina sul (quasi) sopito fuoco della passione pallonara.

Nonostante tutto… FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

ps: avete ancora tempo per aderire alla festa di Milan Night che avrà luogo sabato 6 luglio. Non fate i timidi e non fatevi coinvolgere dal mio stato d’animo a dir poco leopardiano. Stare assieme ad altri milanisti e amici passando dal virtuale al reale è sempre un piacere!

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!