La resa dei conti

18948

Ci siamo. Ultimi 90’ di sofferenza ed il campionato emetterà le sue sentenze. Decisi i primi due posti (praticamente erano già assegnati dall’inizio visto la distanza tra Juve e Napoli e tra il Napoli e tutte le altre) questo campionato deprimente e di basso livello ha avuto almeno il pregio di lasciare in sospeso parecchi verdetti fino all’ultimo minuto. L’Inter che si fa incredibilmente risucchiare nuovamente nella lotta per il quarto posto con un finale di campionato se possibile persino peggiore del nostro, l’Atalanta che in parte per meriti propri ed in parte per la pochezza delle concorrenti, rischia seriamente di andare in Champions League e noi lì, come si usa dire nella bassa lombarda, “tra ‘l gnac e ‘l pitacc”, ad un punto dalla CL ma dipendendo dagli altri. Se una speranziella c’è, volendo essere positivi, risiede nel fatto che l’Empoli si sta giocando la salvezza e che anche un punto potrebbe essere prezioso per tenere a distanza il Genoa che a sua volta se la dovrà giocare con una Fiorentina che è inaspettatamente precipitata e rischia anch’essa. Anche la Dea, tutto sommato, la vittoria contro i piastrellati dovrà guadagnarsela, e chi sa mai che non gli venga il classico “braccino corto” proprio all’ultima partita ? senza contare che, stando ai sussurri dell’ultimo minuto, lo stesso De Zerbi potrebbe avere un interesse, come dire … “personale” ? Insomma, un incrocio in cui tutto è ancora possibile. 90’ da vivere col cuore in gola anche se con speranze limitate.

Un finale così convulso è la degna fotografia della nostra stagione. In tempi non sospetti scrissi che la qualificazione ce la saremmo dovuta sudare fino all’ultima giornata ma speravo di arrivarci dipendendo solo dai nostri risultati quindi, sono completamente d’accordo con me stesso a metà. E’ la stagione delle contraddizioni. Iniziata con un allenatore poco in sintonia (per usare un eufemismo) con il direttore tecnico e, al di là delle responsabilità dell’uno e dell’altro (ognuno ha la sua visione dei fatti), questo l’abbiamo duramente pagato. Un allenatore non supportato dalla società perde inevitabilmente la presa sui giocatori da che mondo e mondo, anzi, da che calcio è calcio, e Gattuso ha fallito proprio in quello che avrebbe dovuto essere il suo punto forte, quello di saper compattare l’ambiente e fare scendere in campo i giocatori con la bava alla bocca. Come si suol dire l’abbiamo toccato con mano anche se mi sarebbe venuta un’altra espressione, basata sul prendere più che sul toccare, che per il maledetto “politically correct” non posso scrivere.

In questa settimana mi sarei aspettato che si parlasse solo della partita per arrivare a Ferrara, una volta tanto, nel modo migliore perché abbiamo almeno il dovere di provarci. Invece no. In questi giorni leggo e sento di tutto. Giocatori che vanno e che vengono, Allenatori più o meno papabili (inclusa la conferma di Gattuso), l’UEFA, il TAS, le decisioni  di Elliott al riguardo, gli avvocati belva che farebbero la guerra se si andasse in CL mentre accetterebbero la sentenza in caso di EL (ma che differenza fà… se hai ragione hai ragione…) la ciliegina dei dissapori tra Leonardo e Gazidis che potrebbero portare alle dimissioni (o giubilazione, decidete voi) del primo, di Gattuso che va, anzi forse no, perché sarebbe sponsorizzato da Gazzy, del ruolo di Maldini che invece rimarrebbe, anzi no, magari si, forse. Di solito non do molto credito alle chiacchere dei giornalisti, le bollo come “Bullshit” visto l’aplomb tipicamente anglosassone che mi contraddistingue, ma se tutte queste voci, così tante e tutte insieme, girano comincio a credere che qualcosa (forse molto) di vero ci sia.  Comincio anche a pensare che, se girano, o qualcuno le fa girare apposta o, in alternativa, le gole profonde che stavano a Washington a tempi del Watergate si siano trasferite in massa in via Aldo Rossi. Come la giri la giri è solo l’ennesimo sintomo della confusione e dell’incertezza che sta regnando in società, la stessa che abbiamo visto sul campo con una squadra che, nella stagione, è stata capace per un certo periodo di giocare sui nervi (visto che il gioco latitava…) con risultati discreti ma che in altri periodi si è letteralmente persa mandando in vacca tutto ciò che di buono era stata capace di costruire.

Tre giorni, poi finalmente tutto sarà chiaro. Soprattutto cosa Elliott vorrà fare con questa società che si è trovata sul gobbo senza avere una chiara idea di come si debba gestire una società di calcio. Stanno imparando o stanno semplicemente gestendo alla meno peggio nell’attesa del gonzo che la ricomprerà ? Hanno davvero un progetto o dovremo ricominciare tutto da capo un’altra volta con una nuova proprietà, e dirigenza ? Sia che si vada in Champions, sia che si venga relegati in Europa League, lo capiremo subito dalla conferma o meno di Leonardo, da chi eventualmente lo sostituirà e da chi sarà l’allenatore. Poi arriverà tutto il resto, campagna cessioni, e magari un poco anche acquisti, compresa.

Al momento c’è solo una cosa certa. Questa società, questa squadra, ha in sé un valore inestimabile. Lo testimoniano 61.000 tifosi allo stadio, per una partita di fine stagione, contro l’ultima in classifica già retrocessa e con le speranze di un piazzamento davvero ridotte al lumicino, con una coreografia meravigliosa, con passione ed amore. 61.000 minchioni (sottoscritto incluso) che, con altri milioni di appassionati (minchioni anche loro) meriterebbero qualcosa di meglio e che sarebbero un valore aggiunto di per sè. Occhio però che senza qualche certezza, senza la speranza di poter crescere ed ambire a traguardi più prestigiosi di una lotta stentata per un quarto posto nel campionatino nazionale, senza stimoli ed aspettative, questo valore inestimabile si perderà. Poco alla volta, giorno dopo giorno, delusione dopo delusione. Perché la resa dei conti prima o poi arriva per tutti e la nostra sta arrivando…

PS: capitolo Inziders ! tranquilli non sto parlando di SMS (che arriverà di sicuro), né di altri giocatori, allenatori, dirigenti e proprietari. Un inzider di cui ho grande fiducia mi ha confidato che ci sarà una bellissima festa il 6 luglio in quel di Vigevano. Vi consiglio di trovare una scusa qualsiasi ed imbucarvi perché l’evento sarà eccezionale e non potrete mancare ma, per favore, non dite che ve l’ho detto io, non bruciatemi una fonte affidabile.

FORZA MILAN

Axel… Seal… Axe… Sea… Ax… Se …  beh, fate vobis !

Poteva mancare il sondaggione ?

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.