la media mobile

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Domenica ci aspetta l’ennesimo dentro o fuori. Per avere la certezza di non passare dalle forche caudine di preliminari di EL devastanti dovremo vincere l’ultima di campionato contro la Fiorentina. Per quanto la Viola, vista l’impossibilità di arrivare sesta, si sia scansata domenica scorsa con il Cagliari non ci hanno mai voluto troppo bene e ho la netta sensazione che i tre punti dovremo conquistarli col sangue. L’Atalanta dovrà vincere a sua volta per sperare ma giocherà contro un Cagliari al quale servirà fare punti per non rischiare la retrocessione. Insomma altri 90° di sofferenza prima di poter chiudere la stagione ed andare in vacanza.

Dopo la campagna acquisti scintillante ero tra quelli che credevano avremmo fatto una buona stagione lottando per un piazzamento CL e magari pure qualcosina di più. Ho sempre creduto che dopo Napoli e Juve ce la potevamo giocare con l’Inda e la Roma mentre credevo che la Lazio (dopo aver perso i pezzi pregiati) non sarebbe stata in grado di lottare per i primissimi posti. Durante il periodo dopo le feste natalizie ci ho sperato ancora anche se sapevo sarebbe stato difficile. Certo, arrivare all’ultima per giocarsi un sesto posto con le unghie e coi denti non l’avrei mai detto. Mi ricordo che durante un intervento a Radio Rossonera in Novembre, nel nostro periodo peggiore, sostenni che saremmo arrivati quinti. Complimentoni. Mi sta bene come un vestito della festa.

Inutile ribadire come ci siamo sentiti dopo la finale di CI all’olimpico dove abbiamo ricevuto una sonora lezione ma, a bocce ferme, e sono d’accordo con Gian, il peggio lo abbiamo visto contro il Benevento (andata e ritorno) e con il Verona all’andata per non parlare di AEK-Milan dove, mi ricordo purtroppo benissimo, avemmo la certezza che questa squadra aveva mollato Montella (e forse con giusta ragione anche se certi comportamenti da parte dei giocatori non li tollero).

Che la nuova dirigenza abbia commesso parecchi errori è un fatto. Lo testimoniano i numeri, l’andamento in campionato, certe brutte figure che sono inammissibili nel modo, nella comunicazione etc. Non mi dilungo, GianClint ieri è già stato esaustivo, John ha messo la pietra tombale, e concordo su tutto con l’unica eccezione del giudizio su Gattuso. Mi rendo conto che forse l’affetto droga la mia visione ma rimango convinto che si sia guadagnato un’altra chances. Oddio, l’ho scritto ! Adesso mi espelleranno dalla redazione, mi banneranno a vita, mi manderanno una squadra del Mossad che mi farà sparire nel nulla e Dart Fener  mi farà passare al lato oscuro del blog. Ma ci sarà qualcuno a difendermi ? Scherzi a parte, mentre invoco la clemenza della corte per le mie idee rivoluzionarie, sottopongo alla vostra attenzione una tabella che indica in confronto i fatturati tra Milan, Real e Manchester United negli anni del pre FPF (quando tutti già dovevano sapere dove si sarebbe andati a parare) ed i numeri ai giorni nostri. Poi, per sfizio vi pubblico due rose. Quella 2008/09 con cui siamo arrivati al termine del periodo pre-fpf.

Dida, Mattioni, Maldini, Kaladze, Emerson, Pato, Gattuso, Seederf, Borriello, Abbiati, Nesta, Cardacio, Zambrotta, Kalac, Jankulovsky, Favalli, Viudez, Pirlo, kaka, Ambrosini, Senderos, Bonera, Beckam, T. Silva, Darmian, Strasser, Sheva, Antonini (Il giovane), Ronaldinho, Flamini.

E la confronto con quella del 2016/2017

Donnarumma, Honda, Diego Lopez, Vergara, Oduamadi, Mastour, Jose Mauri, Romagnoli, Zapata, Bacca, Bonaventura, Gabriel, Bertolacci, Gomez, Lapadula, Paletta, Calabria, Mati fernandez, UallaSosa, Kucka, De Sciglio, Abate, Suso, L.  Adriano, Locatelli Niang, Ely, Simic, antonelli, Montolivo, Plizzari, Pasalic, Vangioni

Cioè quella che si sono trovati i nostri quando hanno preso in mano le redini del Milan insieme con un fatturato da piccola del calcio Europeo e con tre anni di bilanci in profondo rosso che sono il motivo per cui siamo sotto la lente d’ingrandimento dell’UEFA. A mio avviso questi dati dicono chiaramente come la gestione precedente ci avesse ridotto rispetto a quelli che eravamo. Ed anche questi sono fatti.

Non è per rimestare il torrone sulla vecchia gestione, non me ne può fregare di meno. Il passato è passato ma giusto per ricordare a me stesso, ed a chi come me è di memoria corta, quanto deve essere stato difficile, e lo sarà per altro tempo ancora, cercare di rimettere la barca in linea di galleggiamento.  Questo scusa gli errori ? Assolutamente NO ! gli errori ci sono e, ripeto, alcuni anche grossolani e non mi riferisco solo alle scelte tecniche. Ma devo anche ammettere che questi stessi errori sono stati amplificati enormemente dalla situazione disgraziata di squadra e società. Faccio un esempio. Sbagli l’acquisto di 3 giocatori su dieci ? Se gli altri 15 della rosa sono buoni l’errore ha un peso quasi trascurabile se invece sono pippe e puoi contare solo sui nuovi ti uccidono una stagione ed a noi è appena successo. L’errore è lo stesso le conseguenze drammaticamente diverse. La situazione da cui siamo partiti non rende gli errori meno gravi ma rende molto più gravi le conseguenze che sono ciò che appare in superficie e che tendiamo a valutare senza guardare  tutto lo scenario presi dallo sconforto e dall’incazzatura.

Quando analizzo un parametro non guardo mai solo il dato istantaneo, di per sè troppo influenzato dalle condizioni del momento (nel nostro caso l’umore dopo qualche partita andata bene o male) ma utilizzo sempre la media mobile (per chi non è avvezzo e volesse approfondire: https://it.wikipedia.org/wiki/Media_mobile ) . per farla breve e non scendere nel tecnico più passerà il tempo meno il passato peserà sul nostro presente e la responsabilità, o i meriti, saranno sempre più di chi oggi siede sul ponte di comando. Oggi ritengo sia passato troppo poco tempo per addossare alla nuova gestione tutte le responsabilità. Non sono ne pro ne contro questa dirigenza (anche se  Mirabelli mi è simpatico e non mi dispiace faccia volare qualche sedia ogni tanto) rimango solo in attesa che la media mobile si aggiorni quel tanto che mi permetta di discernere le colpe ed i meriti a prescindere dal passato. In queste condizione concedo sempre il beneficio del dubbio fino a che i dati saranno inconfutabili. L’unica parte da cui starò incondizionatamente è il Milan. Quanto scrivo, giusto o sbagliato che sia, è solo amore per questi colori e l’illusione, per quanto effimera, di poter dare un, seppur infinitesimo, contributo alla causa ed a chi legge qualche spunto di riflessione.

PS.  Sono solo un tifoso e come tutti i tifosi devo combattere tra il Dr. Axel, quello che vi sta scrivendo, e Mr. Roby, il camallo incazzato del post partita di Roma (parafrasando quel geniaccio di John). A patto che sia fatto con educazione come Roby apprezzo le opinioni contrarie, lo sfottò e la battuta salace (che mi mette sempre di buon umore). Come Axel amo il confronto, la critica e la discussione con le quali cresco ed imparo. Che si giochi con i nostri sentimenti, la passione e la buona fede, che lo si faccia con malevolenza  e per il puro gusto di colpire dove fa male, non lo accetterò mai. il Milan non si tocca e non conosco luogo più Milanista di Milannight. Non si permettano …

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.