La grande ammucchiata

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8 squadre in 9 punti, 2 slot disponibili per la Champions. Questo dice la classifica oggi dopo la terza di ritorno ma sembrerebbe più la terza di andata quando, normalmente, il gruppo non si è ancora potuto sgranare e le forze in campo non sono ancora ben definite. Invece siamo alla 22° e il gruppo, anziché disperdersi, si è ricompattato. C’è di buono che in questo girone di ritorno abbiamo già giocato contro le due “big” Napoli e Roma. Inoltre, arrivassimo a parità di punti con i lupacchiotti saremmo davanti per gli scontri diretti. Per finire, non sottovaluterei un’Inter che potrebbe essere risucchiata nel gioco della qualificazione. Credo che alla fine arriveranno terzi ma i recenti rovesci li costringeranno nei prossimi scontri diretti a non cazzeggiare togliendo presumibilmente punti alle altre candidate. Per dirla tutta avevo il timore che col Napoli avremmo pagato dazio e con la Roma immaginavo un pari. In realtà, visto lo strano andamento di quest’anno non sarebbe cambiato molto. Saremmo comunque quarti a pari merito della muta di cani ringhianti formata dalla Roma stessa appaiata da Lazio ed Atalanta che ora ci inseguono ad un punto. Vincere all’Olimpico sarebbe stato un segnale importante e non solo per la classifica. Una mazzolata avrebbe probabilmente affossato psicologicamente i romanisti e dato a noi qualche certezza in più.

La partita non mi è piaciuta per l’atteggiamento. Avremmo dovuto osare di più anche se temevo (qualcuno lo ricorderà) una Roma incattivita che avrebbe dato il tutto per tutto per riscattarsi dopo le sette pere prese a Firenze in coppa. Ancora più grave trovo il non aver osato di più dopo il vantaggio. Bisognava sfruttare quel momento in cui, sotto di un gol e con il pubblico che fischiava, sarebbero stati vulnerabili. E’ andata e non si può tornare indietro. Forse 20 giorni fa avrei firmato i cinque punti in queste tre giornate, dopo Milan Napoli molto meno anche se ogni partita “fa storia a sé” (cit. MattLeTiss). Sarà comunque durissima arrivare a quel benedetto quarto posto.

Benedetto ? Si. Oltre alla soddisfazione del tifoso di tornare a calcare i campi prestigiosi dell’Europa che conta, al di là del poter finalmente chiudere la bocca a molti, senza contare il guadagno di immagine che aiuterebbe per poter trattare giocatori di un certo prestigio, l’eventuale qualificazione avrà sopra tutto una conseguenza fondamentale. Metterà dirigenza e proprietà con le spalle al muro costringendola a “scoprire le carte”. Fino ad ora il nostro mercato è stato condizionato, così ci dicono tutti i giorni, dalle implicazioni del FPF. Ci piaccia o meno l’FPF esiste e la società ha dovuto tenerne conto nelle sue scelte. Potremmo scrivere un libro sul come bypassare l’FPF, sponsorizzazioni farlocche, plusvalenze pompate di giovani scarponi etc. etc., ma almeno da un punto di vista formale la società è inattaccabile. “Dobbiamo tener conto dell’FPF” è la cantilena imparata e ripetuta a memoria dai nostri dirigenti. Ora però provate a pensare. La qualificazione rende per la sola partecipazione una cinquantina di popoloni senza contare la possibilità di attirare nuovi sponsor pesanti (ad oggi ancora latitano) e di fare rendere meglio tutte le attività commerciali.

Faccio un conto della serva (lo capisco ma è solo per dare un’idea) ma cinquanta milioni di puro margine operativo in più equivalgono all’ammortamento annuale di 250 milioni spesi in giocatori con contratti a 5 anni. L’eventuale qualificazione cancellerà le scuse in caso di inerzia sul mercato in tutti i sensi e dal comportamento della società capiremmo molto di più sulle reali intenzioni di Elliott. Se proseguiranno ad investire su giocatori “da” la prima squadra (anche seguendo la logica del giovane e di prospettiva ma di qualità) e nel settore giovanile, se tratterranno tutti i giocatori di valore tagliando solo le vecchie cariatidi inutili e costose o vendendo solo per scelte tecniche (es. Calhanoglu) vorrà dire che il progetto tecnico, quale che sia, esiste, se invece venderemo per comprare sacrificando pezzi pregiati (chessò penso ai molto appetiti Donnarumma e Romagnoli) significherà che l’unico progetto è di tipo finanziario e quello che succederà poi non sarà nulla di buono, almeno a breve termine. Se non ci qualificheremo prepariamoci alla litania dell’unghia incarnita ed il refrein dell’FPF giustificherà qualsiasi scelta per quanto nefanda.

Anche la scelta dell’allenatore avrà un significato. Non sono certo un anti Gattusiano ed a quell’uomo voglio molto bene. Gli sarò sempre grato per aver accettato di prendersi sulle spalle il Milan in un momento terribile e per essere stato capace di mantenere unito il gruppo ottenendo risultati discreti in un momento ed in una situazione in cui molti altri sarebbero stati ricoverati con un TSO per sdoppiamento della personalità e disturbi psichiatrici gravi. Ritengo sia stato l’uomo giusto al momento giusto. Allo stesso tempo lo reputo un bravo sottufficiale capace di riportare a casa sano salvo il suo plotone disperso dietro le linee nemiche e lasciato solo dagli alti comandi ma per una strategia che gestisca il fronte serve un grande stratega e questo ed il buon Gattuso, con tutti i suoi pregi, non lo è. Quindi al momento sto con Rino sperando che possa arrivare al risultato. Dovesse andare via spero accada con una medaglia al petto e che gli siano riservati gli onori militari, se li merita, e possa avere un comodo congedo al sicuro ben lontano dalla prima linea ma se dobbiamo vincere la guerra ci serve un Generale con i contro coglioni. Dovesse rimanere significherà che la società decide per il traccheggio, per una navigazione tranquilla sotto costa ed a basso costo. Per questo al momento mi interessano solo i punti in qualsiasi modo arrivino. Al gioco, alle prospettive, al futuro penserò poi. Per questo tengo in sospeso anche il giudizio sulla società. Aspetto che si sviluppi il colore della cartina al tornasole poi potrò dire se il pH sarà acido, neutro o alcalino. Al momento il campione mi risulta ignoto.

PS. Domenica sera non abbiamo certo meritato ed il pari, se stava stretto a qualcuno, stava stretto alla Roma. Però vi chiedo: quante volte abbiamo pareggiato, o addirittura perso, una partita che meritavamo di vincere ? Sapete quelle in cui capita l’episodio sfortunato. Un rigore subito che non c’era, un rosso elargito troppo generosamente dall’arbitro che ci lascia in dieci nel momento cruciale di una partita, un gol immeritato subito nell’unica occasione lasciata agli avversari con il loro portiere che fa il fenomeno per tutta la partita. Cose così insomma. Quante volte ? L’episodio fa parte del calcio, a volte è il bello del calcio, ciò che lo rende affascinante ed imprevedibile (quasi, tranne che per i soliti noti) ed il risultato mai scontato. Quante volte ?

PPS. Devo comprare un server nuovo per l’azienda. Il nostro fornitore abituale mi propone un prodotto che apparentemente dovrebbe soddisfare le nostre esigenze. 1800 Eurini e passa la paura. Quando arriviamo al pagamento mi fa una strana proposta. 150 Euro per un noleggio di quindici giorni con riscatto obbligatorio di altri 850 Euro. Poi alla seconda accensione (a prescindere che usi la macchina o meno) scatta un ulteriore fatturina da 800 Euro. “bonus di buon funzionamento” recita la dicitura. Sono sconcertato e non capisco. Chiedo spiegazioni. Perché non un semplice bonifico a 60 gg d.f.f.m. come sempre ? Non mi sa rispondere ma mi dice di non preoccuparmi che è tutto regolare. Poi, chiosa, stia tranquillo, sono macchine efficienti le usano persino in tante grandi aziende, sa, non faccio nomi, ma quelle grandi per davvero… sta facendo un affarone. Non convinto traccheggio, non firmo il contratto, e dico che ci penserò su. Chiamo un amico che ne capisce molto più di me e gli spiego la faccenda. “buahahahahahah” mi risponde, “guarda che ti stanno infinocchiando. Quelle macchine fanno cagare e valgono si e no qualche cento Euro. Va a finire che ti ritroveresti ad usare il vecchio server ed il nuovo resterebbe inutilizzato in un cantone a fare muffa. Un po come strapagare un giocatore che poi va si e no in panchina”. “poi” aggiunge “ se la finanza viene a farti un controllo e vede un pagamento così rischi ti facciano un culo come un cestone”. Già, la finanza. Da noi che siamo piccoli e non contiamo nulla verrebbero di sicuro. A buon intenditor…

FORZA MILAN

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.