La coppa che non conta …

2026

Fate un piccolo sforzo.
Per un secondo dimenticatevi di esseri rossoneri. Non pensate come un appassionato calciofilo. Non uno dei trecento milioni di Europei che il calcio lo seguono e lo conoscono più o meno bene. Provate a mettervi nei panni di un cinese, un Honduregno, un Giapponese, un Kazako, un Australiano o un Nordamericano. Uno di quei 3,5 miliardi di persone che seguono il calcio perché è bello e spettacolare, ma semplice ed intellegibile anche ad un profano. Alla fin dei conti è veramente un gioco semplice. 22 ragazzotti, una palla. Vince chi la butta più volte nella rete avversaria. I gol valgono tutti uguali, 1 punto. Lo capisce e se lo può godere fino in fondo chiunque senza necessariamente conoscere giocatori, allenatori e schemi. Non serve essere calciofili per tifare una delle due squadre, quella che conosci di più o semplicemente ti è più simpatica o indossa i colori a te più congeniali, per meravigliarsi per un tunnel, una rabona, un sombrero, un lancio millimetrico da 50 metri, un salvataggio in scivolata, un parata impossibile  o un gol in rovesciata.

Ora immaginate  che il programma della sera vi offra una scelta  semplice semplice:

Manchester City – Basilea (8° CL) o Milan – Arsenal (8° EL).
Sicuri che basti quel suffisso, CL o EL, a farvi scegliere cosa guardare ? Prima di rispondere provate a pensare:
a Manchester scenderanno in campo:
24 scudetti di cui 20 del famosissimo campionato svizzero
26 coppe nazionali (varie) di cui 12 conquistate sui durissimi campi rossocrociati
Aggiungiamoci pure una coppa Uefa ed una misteriosissima “Ligapokal 1972” ( a proposito c’è qualcuno che sa di che si tratta ?)
A San Siro rispondono sommessamente annichiliti  da cotanto palmares e con il dovuto rispetto:
31 scudetti (tra serie A e Premier League) , 44 trofei nazionali tra coppe e Supercoppe varie (sempre conquistati nel nulla del calcio Italiano ed Inglese naturalmente) , 7 Coppe dei campioni, 4 intercontinentali, 5 Supercoppe europee, 3 coppa delle coppe, 1 coppa delle fiere e, non con minor orgoglio, una Mitropa Cup che solo una squadra con il DNA nobile gioca e vince a dispetto del suo rango perché la nobiltà obbliga a provarci sempre per il rispetto che devi a te stesso, agli avversari ed ai tifosi.

Si ! con questo spirito si può …

Ricordatevi sempre che non siete rossoneri, non siete calciofili e non siete Europei così avvezzi al calcio e ditemi in tutta franchezza cosa guardereste sul vostro 60” super HD. Anzi no, aspettate un attimo. Anche ammesso che siate esperti di calcio (non milanisti altrimenti il gioco non funziona) che partita scegliereste tra le due ?

La partita in cui una parvenue costruita con una montagna di soldi (ma sublimemente allenata e guidata,  lo ammetto) con storia pari a quasi zero, che fino a 10 anni fa quasi non sapevate nemmeno esistesse, che gioca una partita dall’esito scontatissimo contro la vincente del fantasmagorico campionato dei quattro cantoni con le sue 12 coppe coi buchi color giallo Emmental o lo scontro tra una delle squadre più blasonate  della terra di Albione, che il calcio l’ha creato, e la più nobile delle Italiane, quella che ha saputo elevare questo gioco ad arte ? Una partita (anzi due) il cui esito è tutt’altro che scontato. Due squadre che se la giocheranno alla morte, che saranno motivate e sulla carta se la vedono alla pari (o quasi) offrendo la suspance e lo spettacolo avvincente che solo sfide di questa tradizione e così incerte possono offrire. Due squadre che già in passato si sono giocate una Supercoppa Europea e passaggi del turno nell’Europa che più brilla con esiti alterni. Due Marchi di fabbrica di cui conoscono l’esistenza ed il fulgore persino i monaci del più sperduto monastero tibetano. Due tra le più famose compagini della storia del calcio. L’una che sta cercando di ritrovare la via verso quello status che le competerebbe per blasone e che solo una gestione scellerata aveva cancellato dal  panorama Europeo e, che a detta degli stessi avversari, senza di lei non è più lo stesso e l’altra che lotta da anni a cavallo tra l’essere o non essere una squadra di vertice, quella a cui, a dispetto di un passato importante, manca sempre qualcosa per vincere ma che proverà per l’ennesima volta  a conquistare un trofeo importante.

Ricordatevi chi siete (e soprattutto chi non siete) e datevi la risposta. Cosa scegliereste di vedere ? Siamo sicuri che questa Coppa non conti ? O forse oltre il suffisso conta chi scende in campo e con che spirito ?
intendiamoci; non sto facendo come la volpe con l’uva. Sogno anch’io di ritornare a quella musichetta celestiale dei pre partita del mercoledì  e non nego di certo che l’EL non ha lo stesso fascino pero …

Però, per come la sto vivendo,  una sfida così ha un valore che va oltre la competizione. Però, non lo nego, contro gli Inglesi, chiunque siano, voglio vincere anche un amichevole di fine estate figuriamoci un confronto ufficiale di coppa. Però se gli Inglesi sono allenati da uno spocchioso francese stantio, antipatico ed un po ammuffito (che non mi dimentico che qualche tempo fa ci diede dei pezzenti, aveva ragione ma avrebbe dovuto farsi i cazzi suoi che ne avrebbe avuto più che abbastanza…),  godo come un animale. Però se li sbattiamo fuori, anche se sarà dura non mi illudo, si può almeno sognare. Però, se questa squadra esce vincitrice da questo confronto chi può dire dove potrà arrivare. Però se la vinciamo arriverà la convinzione che ce la possiamo giocare con tutti. Però se gli ammolliamo il 5° (credo) KO consecutivo e diamo un contributo a silurare il francesino posso non mi dispiacerebbe (ci sono casi in cui il “mors tua” ha un suo perché). Però, però, però… potrei andare avanti tutto il giorno e più ci penso più trovo dei buoni però.

E poi, alla fine, quella coppa che non abbiamo mai conquistato mi attira come non mai e se anche non la vinciamo il solo giocarcela il più a lungo possibile potrebbe essere l’inizio di qualcosa di grande. Insomma, tanto per cambiare, non molliamo un cazzo e basta.
Ancora sicuri che questa Coppa non conti ? ma sopratutto, Voi cosa guarderete ?

FORZA MILAN

Axel

PS. Questo post è stato ispirato da un gruppo di amici capaci di ridarmi voglia e carica dopo un weekend da dimenticare. Lo dedico di cuore a Davide Astori, a “Convinto”, al babbo grande milanista di un caro amico ed a tutti i rossoneri che non sono più con noi ma che faranno sempre parte di questa favola meravigliosa chiamata Milan.

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.