In vista della Supercoppa Italiana

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Domani alle 18:30 si giocherà, come tutti sappiamo, la tanto discussa finale di Supercoppa Italiana. Il nostro Milan sarà opposto alla juventus cannibale e strafavorita per la vittoria del terzo trofeo nazionale in ordine di importanza.

La Supercoppa italiana, nata nel 1988 e quindi in concomitanza con l’epopea del Milan berlusconiano, ci ha visto fortunatamente e spesso come protagonisti, con 7 vittorie e 3 sconfitte in finale (contro Fiorentina, Parma e Juventus). Il Milan è stato il primo vincitore del trofeo e al momento è, ex aequo proprio con i bianconeri, primatista nell’albo d’oro della competizione.

Pur essendo una ‘coppetta’ si tratta dell’ultimo trofeo sollevato dai Rossoneri (correva l’anno 2016), nonché l’unico degli ultimi 8 anni.

Vista l’improba impresa che attende i nostri prodi in quel di Gedda, mi butto nel ricordo apotropaico e benaugurante delle mie 3 Supercoppe italiane preferite. E le vostre?

1993, MILAN – TORINO 1-0 (Simone): all’epoca (annus domini 1993) sembrava davvero di sbarcare sulla luna andando a giocare un trofeo tutto italiano in quel di Washington DC, Stati Uniti. Ma l’epoca era quella preparatoria ai mitologici Mondiali americani e si cercava di preparare il terreno alla kermesse iridata che avrebbe dovuto dare il via alla mai totalmente avveratasi colonizzazione calcistica degli USA. Non potevamo sapere che proprio la Supercoppa Italiana sarebbe col tempo divenuta molto molto spesso l’occasione per sperimentare improbabili viaggi transoceanici organizzati dalla Lega Calcio. Dopo questo esperimento troviamo il viaggio nella Libia di Gheddafi nel 2002 (Juventus-Parma), che sancirà il passaggio quasi definitivo del trofeo allo status di itinerante, toccando la Cina, ancora gli USA, il Qatar e l’Arabia Saudita, appunto.

Tornando alla vittoria di Washington, si incontravano il grande Milan capelliano e l’ottimo Torino di Mondonico, che però aveva già salutato molti dei protagonisti delle notti europee culminate nella sfortunata finale di Uefa del 1992 (Lentini, Scifo, Martin Vazquez, Marchegiani, Cravero, Casagrande, ecc). La Supercoppa prende la strada di Milano dopo 4 minuti quando Marco Simone trafigge l’ex rossonero Giovanni Galli regalandoci il terzo alloro della competizione, il primo in terra straniera.

2011, MILAN – INTER 2-1 (Snejider, Ibrahimovic, Boateng): facciamo un salto temporale in avanti ed arriviamo alla vittoria targata Ibra a Pechino nel 2011. Il Milan scudettato di Max Allegri (toh, chi si rivede) dopo un primo tempo di sofferenza contro la decadente Inter di Gasperini, decide di cambiare marcia nella ripresa e di sferrare un 1-2 da KO alla malcapitata seconda squadra di Milano: protagonista assoluto manco a dirlo il sig. Zlatan Ibrahimovic. E’ una vittoria illusoria perché al tempo si pensava che quel Milan avrebbe vinto lo scudetto, poi perso per una somma tra furto Muntari e insipienza rossonera, e avrebbe imposto la propria legge in Italia almeno per qualche anno ancora visto il livello della rosa. Col senno di poi quella vittoria assume un sapore agrodolce vista la tirannia bianconera che di lì a poco si sarebbe instaurata.

Un aneddoto personale: in occasione della partita, disputata un 6 di agosto nel pomeriggio (ora italiana), mi trovavo in vacanza a Minorca e rinunciai a mezzo pomeriggio in spiaggia per recarmi in un bar previamente individuato che trasmettesse l’evento di cui giustamente ai locali interessava poco o nulla e tanto meno agli inglesi padroni estivi dell’isola. Mi sono quindi ritrovato in un bar di avvinazzati minorchini, unico italiano e unico interessato al derby, esultando nella più totale solitudine, o meglio con l’accompagnamento di diverse indimenticabili birre medie San Miguel. Per fortuna il sacrificio delle ore di spiaggia è stato ben ripagato con un derby vittorioso.

2016, JUVENTUS – MILAN 3-4 d.c.r (Chiellini, Bonaventura): Facciamo un salto a tempi molto più recenti. Antivigilia di Natale 2016, il Milan arriva alla Supercoppa Italiana in forza della finale di Coppa Italia raggiunta e persa pochi mesi prima contro la juve pigliatutto. Guidati da Montella, tristi e sfavoriti andiamo a sfoderare una prestazione sopra le righe che ci consente di arrivare meritatamente ai supplementari grazia alla classica combo Suso -Bonaventura con capocciata vincente del marchigiano. Nei supplementari si soffre e parecchio, con uno sciagurato Dybala che cestina almeno un match point clamoroso. Si arriva ai rigori dove si materializzano, oltre allo scontatissimo errore di Lapadula in apertura della serie, la fantascientifica parata di Donnarumma su Dybala e poi la glaciale esecuzione di Pasalic che manda al bar Buffon e ci porta la coppa. Ammetto senza vergogna di aver esultato come un pazzo e che la serata di Doha è stata una delle maggiori soddisfazioni regalatami dal Milan in questi 8 anni di questa traversata del deserto (per rimanere in tema Arabia e dintorni) che non accenna a finire. E poco importa se la vittoria ha poi condotto alla conferma di Montella in panchina e mi ha costretto a vedere Montolivo (in borghese per infortunio) alzare un trofeo… la goduria è stata massima comunque!

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!