Il fallimento può attendere

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Aprile dolce fallire… lo dice persino un famoso proverbio. Aprile è alle porte e la primavera fa capolino dopo un Marzo per noi rossoneri insieme bello e burrascoso. Falliremo ? non falliremo ? Beh, sapete che c’è ? non sono così preoccupato. Non perché vivo su Marte,  non perché sono cieco e sordo, non sono stolido nelle mie convinzioni né tantomeno ingenuo ed ottimista ad oltranza (beh, magari ottimista si). Credo solamente che il Milan abbia un valore intrinseco talmente elevato che, se anche fosse vero zio Yongo (ed i suoi accoliti se esistono) non ce la facesse e finissimo nelle mani di Elliot, ci sarebbe la fila per accaparrarselo. Tutto sommato se consideriamo di quanto Elliot deve rientrare per riportare a casa capitale + interessi (cioè completare il suo investimento con successo) è veramente un prezzo di saldo (come ha ben spiegato l’Avvocato La Scala). Credo che potrebbe addirittura guadagnarci ancora di più con facilità facendo l’affarone. Chiunque subentrasse non potrebbe fare altro che continuare l’opera di ricostruzione (altrimenti perché comprarlo?) e noi non ci perderemmo nulla, anzi, probabilmente avremmo di che guadagnarci ulteriormente. E poi quasi tutto quello che è stato detto in questi giorni lo sapevamo da prima. Prima di chi ? Prima di tutti gli scribacchini; lo sapevamo già prima. Lo scoop dei bitcoin e le voci sulla fantomatica cordata Galliani ? Neanche al bar sotto casa le sparano così grosse. Quindi, una volta appurato che anche oggi è fallito il fallimento, che peggio di tanto non potrà capitarci e sperando di non aver preso una cantonata colossale andiamo oltre e parliamo di cose serie anche se, dovesse davvero andargli male, un po mi spiacerebbe per Zio Yongo perchè mi ci sono in qualche modo affezionato

Anche questa sosta, per fortuna, sta per finire e Sabato si ricomincia. Ci aspettano due partite fondamentali. Prima contro i diversamente onesti e poi contro i piangina abusivamente residenti in quel di Milano. Sono d’accordo con la disanima di Larry, che con i numeri e la logica convola felicemente a nozze, che anche una sconfitta al cessum stadium non cambierebbe nella sostanza e sulla carta le nostre possibilità di accesso alla CL (peraltro risicate a prescindere) e che la partita da vincere a tutti i costi sia il derby.   Temo però che una sconfitta in terra piemontese peserebbe sul morale e rischieremmo di pagarla al di là dei nostri limiti. Veniamo da una striscia di risultati fino a due mesi fa neanche preventivabile agguantati con merito ma, spesso, strappati con le unghie e con i denti grazie alla determinazione e ad un entusiasmo cresciuto di risultato in risultato. In questi casi una sconfitta potrebbe sortire l’effetto ”doccia fredda” che potremmo poi pagare nel derby. Questo mi preoccupa molto più che le minkiate, elargite con grande generosità, che leggiamo in giro.

San Siro è così, in caso qualcuno se lo fosse dimenticato …

A Torino non partiamo battuti ma non sarà una passeggiata. Non Vi nascondo che i bianconeri mi preoccupano parecchio. Vero che saranno un po distratti dall’imminente impegno champions e che per questo dovranno trattenersi. Vero che non vorranno rischiare infortuni ed accumuli esagerati di acido lattico ma sono a casa loro. In più si stanno giocando lo scudetto e temo pure che, come spesso è avvenuto quando arrivano i momenti topici, arrivino  pure le “congiunzioni astrali” a facilitargli il compito.  Retropensierista ? Non o lo nego, contro quelli parto prevenuto a prescindere. Non so come ma Mr. Chattu-So dovrà tirare fuori il classico coniglio dal cilindro. Pur con tutti gli scongiuri del caso ed i dubbi connessi rimango fiducioso e mi aspetto una prestazione gagliarda specie in alcuni giocatori che dovrebbero avere un certo numero di sassolini da togliersi dalle scarpe. E noi con loro…

Subito dopo arriverà il derby dei veleni in cui ci giocheremo parecchio se non tutto. Non è solo che vincerlo è l’unica possibilità per sperare nella CL, non è solo perché il derby lo vogliamo vincere sempre a prescindere, non  è solo perché all’andata meritavamo il pari e perderlo così ha fatto ancora più male. E’ che in questi mesi sono diventati più insopportabili del solito e sarebbe ora di dare all’allenatore filosofo, ai suoi galoppini in campo, alla potenza di sta ceppa ed  a tutti gli spiritosoni ai quali piace tanto pontificare su di noi quando ne avrebbero più che abbastanza delle loro 637.560.475 magagne, una sonora lezione. Che tornino dove compete loro, per storia e per carattere; il girone dei perdenti  a cui la squadra di Pirro accede d’ufficio. A questo proposito ho letto una notizia interessante pubblicata da una rinomata agenzia stampa che Vi riporto paro paro…

Come riporta l’agenzia “IFC PRONOS” sull’onda della sollevazione popolare è’ stato finalmente  istituito il processo di canonizzazione di “San Josè da Setubal”. Con pratica del tutto inusuale la Santa Sede ha istituito d’urgenza le audizioni degli “attori” (i testimoni dei miracoli ascritti al Santificando) presso il coro del “Nagaduomo” di Interland, meglio conosciuto come “Basilica del Santo Triplete”, dove verranno ascoltate dall’apposita commissione del Santo Uffizio appositamente istituita.  Pare che “il beato Josè” sia riuscito, seppur per un brevissimo periodo, a trasformare i perdenti in vincenti un po’ come un suo famoso predecessore seppe fare trasformando l’acqua in vino e, sostiene la vulgata, si giura che le  sue statue piangano lacrime come se piovesse. Nonostante il processo di trasformazione si sia dimostrato reversibile, riportando i perdenti al loro stato originale non appena il profeta è emigrato in altri lidi per predicare il culto del sacro piagnisteo, l’accaduto evidenzia le stigmate del miracolo. Alla notizia migliaia di devoti del Santo si sono riuniti in strada festanti, invadendo l’intera Piazza SUNING, largo POTENZA e Corso CORSO al grido di “Piango subito” festeggiando con la tradizionale pratica propiziatoria del lancio del motorino.
Tutti i cittadini di Interland, meglio conosciuta come la città di cartone, partecipano alla giornata di giubilo. Chi inscenando caroselli lungo via dell’eliminazione, vicolo 5 Maggio ed al parco dei trofei perduti , chi affacciato al balcone imbandierato guarda i cortei sfilare spellandosi le mani, chi ,preso da gioia isterica, urla dimenandosi come un derviscio per l’ennesimo Santo che la città potrà vantare dopo i Santissimi Massimo e Marco (Protettori delle prescrizioni) , Sant’ Erick (Santo protettore dei giocatori delle tre carte), San Mattress (protettore degli smoking bianchi) e San Beppe (protettore dei supini opinionisti satellitari). La cittadinanza plaude il Sindaco di Interland e la giunta intera per aver fattivamente contribuito nel perorare la causa.

Notizia interessante vero ? Ma noi siamo Diavoli e non abbiamo santi in paradiso né, men che meno, seduti su scranni elevati.. e non vogliamo neanche averli. Non amiamo i troppo furbi e la nostra città, quella con San Siro dentro e che vorrebbero scipparci, non è fatta di cartone. A noi interessa vincere sul campo il resto, per quanto fastidioso,  lo lasciamo agli altri. Noi non molliamo mai.  Alias, cari Ringhio’s boys, vedete di non dimenticarlo. Né Sabato, né mercoledì prossimo, né mai. Giochiamo; il fallimento può attendere, il campionato no !

PS. La nazionale ? scusate, non avevo più spazio …

FORZA MILAN

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.